“Le nuove mafie – spiega Musacchio – puntano da qualche tempo sugli appalti pubblici. I Comuni sono la parte più vulnerabile e quella più facile da infiltrare. Sfrondare il codice degli appalti in questo modo significa imbandire la tavola dove siederanno i mafiosi per lucrare e lo faranno persino legalmente. L’ultima relazione semestrale presentata dalla DIA al Parlamento ha illustrato come le organizzazioni criminali guardino agli appalti pubblici come una risorsa economica per incrementare i loro guadagni. Ben vengano le semplificazioni per aiutare amministrazioni pubbliche e imprese private, ma ben altro significa affidare direttamente, senza gara, i lavori fino a 500mila euro. In questo modo il sistema non solo non funzionerà meglio, ma si farà un regalo alle mafie favorendo anche la corruzione. Aggiungendo a ciò i subappalti liberi, il disastro sarà totale”.
Il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione ha chiesto al governo di correggere il nuovo Codice mostrando perplessità sulla "de…
La Lega contro Giuseppe Busia, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che ha chiesto al governo di correggere il nuovo Codice degli appalti mostrando perplessità sulla "deregulation" celebrata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini. "Gravi, inqualificabili e disinformate dichiarazioni del presidente Busia sul Codice Salvini: se parla così di migliaia di sindaci e pensa che siano tutti corrotti, non può stare più in quel ruolo - dichiara Stefano Locatelli, responsabile Enti Locali della Lega - Busia ha dei compiti di controllo, invece certifica di essere prevenuto, non neutrale e quindi non credibile".
In un'intervista a Repubblica Busia commentando il nuovo Codice degli appalti spiega: "Concentrarsi solo sulla velocità rischia di andare a discapito di trasparenza, concorrenza, tutele dei lavoratori e in definitiva della qualità delle opere pubbliche". Puntualizza sulla riflessione di Salvini che il Codice porterà più velocità, più cantieri, più lavoro. "È giusta l'enfasi sui tempi - troppo lunghi - ma procedere per affidamento diretto non è la strada: rischia di escludere le imprese migliori, danneggiando la Pubblica amministrazione, le aziende e i cittadini", risponde Busia.
All'attacco del presidente dell'Anac anche i deputati leghisti in Commissione ambiente Gianpiero Zinzi, Alessandro Benvenuto, Gianangelo Bof, Elisa Montemagni e Graziano Pizzimenti. "La Lega ha piena fiducia negli amministratori locali, a differenza del presidente di Anac che li considera evidentemente corrotti e corruttibili. Busia prima di sparare a zero sui sindaci e sul codice Salvini dovrebbe ragionare su quale sia il futuro che vuole per l'Italia. Noi vogliamo efficienza e sburocratizzazione per un paese veloce, non ci sono dubbi".
I parlamentari del Carroccio si riferiscono alle dichiarazioni di Busia sui rischi nell'assegnazioni dei lavori: "Potrebbero essere chiamate le persone più vicine al dirigente, al sindaco o all'assessore. E ridurre la trasparenza aumenta i rischi corruttivi, specie ora che le risorse sono tante".
Chi può chiedere in questo modo la rimozione del presidente dell'Anac se non un manipolo di corrotti?
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E’ notizia di questi giorni che il governo stia intervenendo sul codice degli appalti per eliminare forme di gara che garantiscano imparzialità e trasparenza su affidamenti di grande valore economico che prevedono l’utilizzo di fondi pubblici, privilegiando l’affidamento diretto. Tutto ciò senza vietare, limitare o regolamentare i subappalti che…
Buia (Ance) a #Rinascitaitalia: “Il codice unico degli appalti va riscritto, serve snello e intuibile” "Il problema è la burocrazia, il 70 per cento delle problematiche per le aziende sorgono a monte delle gare.