Come si fa ad amarsi?
Come posso volermi bene?
seen from Russia
seen from United States

seen from France

seen from United States
seen from Maldives
seen from China
seen from Spain
seen from Spain
seen from Russia

seen from United States
seen from United States
seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia

seen from Russia
seen from United States

seen from Spain
seen from Singapore
seen from Netherlands
Come si fa ad amarsi?
Come posso volermi bene?
Vi dirò io che cosa vi ha rovinate: non sapevate amare; vi è mancata l'arte; con l'arte si fa durare l'amore
Ovidio - Ars Amatoria, III libro
Non è che, forse, ci siamo solamente fissati e abbiamo perso di vista l'idea di cosa voglia dire amare?
purple-wisteria
Non esiste un motivo logico nella scelta di una persona. Semplicemente perchè non scegliamo noi. Scelgono lo sguardo e l'odore della pelle. E tutta quella chimica dei gesti che la accompagna. E la voce, e come l'ha usata per dirci "Ciao".
P. Felice
Ed è così, quando amiamo. Non importa chi, dove, come, quando, non importa se per un attimo o una vita intera. Perchè quando amiamo è così, siamo luce, scintille, fiamme e fuoco, che può alzarsi e bruciare così tanto da riempirci di ceneri il petto; ma talvolta può spegnersi, piano piano come un focolare lasciato a sè stesso, o come una candela, tutto in una volta, lasciando buio e freddo attorno, Quando amiamo siamo luce, tutti diversi, tutti per qualcuno e tutti convinti di bruciare come Soli. Ma stelle in fondo noi lo siamo. Dalle stelle siamo nati, e amare, forse, un po' ce lo ricorda
Forse per questo gli innamorati alzano lo sguardo al cielo notturno: cercano una luce che splenda amore come il loro.
È possibile non saper amare? Per quanto io mi senta sola non riesco ad affezionarmi a provare qualcosa, riesco solo a scappare ed ad andarmene. È l'unica cosa che so veramente fare. Forse ho bisogno di aiuto.
"You are Beautifull"... e donne lo siete!
“You are Beautifull”… e donne lo siete!
La fotografa Jade Beall vuole creare un sito di nuova concezione rivolto alle donne, che raccolga immagini non alterate immortalate dai fotografi di tutto il mondo accompagnate dalle storie dei soggetti ritratti.Beall, fotografa creatrice del libro The Bodies of Mothers, sta attualmente raccogliendo fondi a favore di un progetto chiamato “You are Beautiful” La stessa definisce il suo…
View On WordPress
Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #36DomandePerDecidereDiInnamorarsi, #Amore, #ComeAmare, #Innamorarsi
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2015/01/26/trentasei-domande-per-decidere-di-innamorarsi/
TRENTASEI DOMANDE PER DECIDERE DI INNAMORARSI
Milano 26 Gennaio - Ci sono primi appuntamenti in cui si desidera più di ogni altra cosa fuggire dalla porta sul retro, ci sono cene a due in cui lui parla soltanto della sua ex moglie e singhiozza, ci sono momenti, quando ci si è appena conosciuti e non si capisce se la persona che sorride imbarazzata è uno/a psicopatico/a o l’anima gemella, in cui si vorrebbe avere un manuale, una guida al primo incontro, ma anche una magia che lo faccia innamorare di noi, o almeno pensare: wow. Se avete un’intera cena e un tavolo per due, ci sono trentasei domande per innamorarsi. Create nel 1997 da un gruppo di psicologi che volevano capire se l’amore tra due sconosciuti si potesse costruire, sono divise in tre gruppi, e vanno fatte in ordine cronologico. Alcune sono molto intime (quando è stata l’ultima volta che hai pianto di fronte a un’altra persona? E da solo?), altre rischiano di replicare una seduta dall’analista (che rapporto hai con tua madre?), ma è evidente che una serata (dovrebbero essere quarantacinque minuti ma è impossibile) trascorsa ad ascoltare e a rispondere a questioni private creerà un po’ di emozione.
Sunday Times si sono nei giorni scorsi cimentati con le trentasei domande, e in qualche caso ha funzionato: è esploso l’amore, o piuttosto ci si è decisi a innamorarsi. Un giornalista sessantenne invece, ex marito di Julie Burchill, stava per baciare la sua compagna di questionario fuori dal ristorante, ma un passante ubriaco ha commentato: “Ehi cara, è tuo padre quel tizio?” e tutto è finito velocemente. Non sono soltanto le domande a creare quello stato di vicinanza e di batticuore (ma, dice il sessantenne pluridivorziato, se non c’è attrazione sessuale non può succedere niente di niente), è la regola degli occhi: una volta terminate le trentasei confessioni, infatti, bisogna guardarsi negli occhi per quattro minuti senza dire niente (ignorando i camerieri e le persone del tavolo accanto). E’ più o meno il tempo che, alle feste, serve a lui per decidere di provare a baciare lei davanti alla porta del bagno. Ma quello delle domande potrebbe invece essere un tempo di autoespansione, dicono gli psicologi, irripetibile: confidare tutto a un estraneo, ascoltare le sue confidenze, i suoi pensieri sulla morte, sulla famiglia, sulle cose da salvare in caso di incendio. Tutto, purché non racconti del suo corso da sommelier. E dentro queste domande esplorative (ci sono anche le cose importanti da sapere in caso di intimità, e l’elenco dei problemi personali) si possono ottenere informazioni importanti: la mania dell’ordine, la paura dei batteri, l’intolleranza ai lieviti, la passione per gli insetti. La fine del dossieraggio potrà coincidere con l’inizio di una storia d’amore o con un consapevole addio. Unica avvertenza: se non si vuole far capire all’altro che si è scientificamente in cerca d’amore, meglio imparare a memoria le domande e lasciare a casa il foglio con l’interrogatorio.
Annalisa Benini (Il Foglio)
Condividimi
var addthis_config = pubid: "YOUR-PROFILE-ID"