La verità sui nostri genitori
Quante volte abbiamo sentito i nostri genitori rimproverarci di stare troppo davanti agli schermi e di non condividere ogni nostra informazione personale su un social network dove chiunque, o quasi, poteva prenderne nota? Ma davvero loro non possedevano nessuna diavoleria tecnologica con la quale spendere il tempo?
“Break… C’è qualcuno? Qui Aquila della notte”: era così che iniziava una classica conversazione sulla rete radiofonica CB o volgarmente sul “baracchino”. Uno scatolone con delle manopole nere e con un microfono collegato ad un filo, quello che noi oggi chiameremmo l’antesignano di un social network. Amici, parenti e vicini di casa potevano usufruire della stessa banda per poter parlare in incognita utilizzando dei fantomatici “nickname “.
(foto di un baracchino o “CB” tramite il quale si può “chattare” ancora oggi - Dave Smith )
Così la sera, quando non si aveva nulla da fare, o in estate, quando faceva troppo caldo per uscire, persone di tutte le età si sintonizzavano su una banda dove iniziavano lunghe conversazioni in cui ognuno partecipava aspettando il proprio turno per parlare.
(Foto di una ragazza che si sta sintonizzando su qualche canale per poter parlare al baracchino - Andromeda321 )
Come scritto su Wikipedia, la “Cityzen Band” ovvero “Banda Cittadina” è una rete radiofonica inventa negli USA nel 1945 che permette di trasmettere attorno ai 27MHz. Fattore che implica una bassa potenza che limita la trasmissione e la ricezione a brevi tratti. Anche se la Banda Cittadina venne legalizzata in Europa e in Italia solamente negli anni 70, il basso costo e la facilità con cui si poteva acquisire un baracchino avevano portato alla larga diffusione dell’apparecchio già molti anni prima.
Come potete leggere su questo sito (per chi volesse approfondire) , basta montare un antenna sul tetto di casa o su quello di una macchina con uno stelo abbastanza alto(11 m ma va bene anche 1/8 di quella dimensione), fornirsi di un apparecchio CB e sincronizzarsi su un canale preciso.
(Foto di un un’antenna da radio CB montata vicino al parabrezza -Zuzu)
La frequenza è suddivisa, infatti, in vari canali; oggi se ne contano 40 mentre agli inizi erano solamente 28. Comunicare in “dual-band” non è possibile, poiché se si parla contemporaneamente si incorre ad una “sovra-modulazione” e per poter comunicare con un proprio amico è necessario essere sintonizzati sullo stesso canale. Ciò implica che chiunque sia collegato sullo stesso canale possa ascoltare o partecipare alla conversazione aspettando, ovviamente, i minuti di silenzio che susseguo tra un messaggio vocale e un altro.
Con soli 12 euro all’ anno, l’ammontare della tassa per poter trasmettere, è possibile comunicare con tutti intorno ad una distanza di 25 km scegliendo però la modalità di trasmissione AM piuttosto che la FM, la quale trasmette meglio il suono della voce, ma risente molto della riflessione delle onde radio sugli ostacoli intorno al radiotrasmettitore.
Anche se ormai quasi nessuno usa più il baracchino e pochi sanno addirittura cosa sia, forse senza di questo io non sarei mai nato: dato che i miei genitori si sono conosciuti proprio così. La tecnologia si evolve e le invenzioni del passato spesso vengono sostituite da quelle del futuro, il “CB” però non è completamente sparito, ma viene tutt’ora utilizzato tra i nostalgici e i camionisti. Questi ultimi lo usano per segnalarsi a vicenda le proprie posizioni, eventuali pericoli nella strada e per scambiare amichevolmente quattro chiacchiere.