seen from Tunisia

seen from China
seen from China

seen from United States
seen from China
seen from Türkiye
seen from United States

seen from Hungary

seen from Malaysia

seen from Türkiye
seen from Türkiye
seen from Hungary
seen from United States
seen from Japan
seen from New Zealand
seen from United Kingdom
seen from China

seen from Türkiye
seen from China
seen from Saudi Arabia
Ragione o circostanze.
Ho chiesto a Max se stiamo insieme per ragione o per le circostanze. Ovviamente questi pensieri mi frullano in testa ogni volta che si avvicina il nostro ‘anniversario’. Perché non festeggiarlo e basta come fanno tutti, senza farsi domande sul come e perché dopo tanto tempo ci amiamo ancora e farselo bastare?!
Ha brontolato qualcosa nel rispondermi ma non mi ha dato nessuna spiegazione, avevamo altro da fare e poi mi è passato di mente. A me perché lui non dimentica niente. E’ il giorno del nostro ‘ennesimo’ anniversario. Abbiamo oziato tutto il giorno a casa, con pochi vestiti addosso e tanta voglia di noi. Del nostro viziarci a vicenda, quei gesti quotidiani che sono piccole attenzioni verso chi ami. Io che ti vado a cercare un accendino, senza che tu me lo chieda, perché lo lasci sempre in giro, appena ti vedo prendere le sigarette o tu che appena dico ho sete mi vai a prendere un bicchiere d’acqua non dandomi nemmeno il tempo di ordinare al mio corpo di muoversi. Di parlare di noi (quanto parliamo! Non ti stanchi mai di ascoltarmi? Io no, non mi stanco mai di ascoltare te), di quello che succede, di ogni cosa, dalla più seria alla più frivola, sei sempre così attento quando ti parlo. Mi piace guardarti mentre lo faccio, forse è questo il motivo del mio raccontarti qualsiasi cosa...
Eravamo in cucina, io ai fornelli, tu dietro il banco che armeggiavi con una bottiglia di vino. Quel vino che in questo periodo è il mio preferito, e che non sapevo che avevamo in casa. E chissà come mai è comparso proprio oggi! Mi dice di raggiungerlo. Faccio il giro dell’isola e mi metto davanti a lui. Sta per dirmi qualcosa, ha quel espressione lì, seria ma anche tanto dolce. Lo amo. Amo Max.
Prende fiato e mi sorride prima di cominciare: “In ogni storia, ci sono momenti che definiscono l’attimo esatto in cui due persone di innamorano.” Il primo sguardo. Il primo sorriso. Il primo bacio. Un gesto. Prende dal banco un barattolo di Nutella. “Avevi questo in uno di quei momenti. Uno dei momenti in cui ho cominciato a innamorarmi di te. Il modo in cui mi hai fatto sentire quella mattina non aveva nulla a che vedere con nessuno, e tutto a che vedere con te. Mi stavo innamorando di te quella mattina perché eri tu.” Prende un altro oggetto. Il mio diario, lo apre e indica un pezzetto di qualcosa. Un vetro colorato credo ma non ne sono sicura… “Questa” dice con il suo sorriso spavaldo “è stata la scusa per inviarti nella mia casa. Nella mia vita”. E’ la conchiglia che mi ha ferito quel giorno!! L’ha conservata per tutto questo tempo? Senza mai dirmelo. Sono senza parole. Lo guardo, non ho la più pallida idea di quale sia la mia espressione. Avvicina il diario a sé e lo sfoglia con delicatezza “In quei giorni ti sei sfogata con lui un bel po'. Ti guardavo, e ti vedevo assorta, pensierosa, cercavi risposte. Eri così bella. Quel lato di te così esuberante, combattivo, volitivo… Quel lato di te che si rifiutava di sopportare i torti che le infliggeva quella situazione. I torti che le infliggevo io. Mi sono innamorato di quel lato di te perché eri tu.” Chiude il diario e mi guarda negli occhi “Questo diario. Allora pensai che fosse il diario di una ragazzina. Ma ora so cosa voleva dire: che era tuo. E poi… quando ho capito che era anche il mio diario, che anche io scrivevo quando non riuscivo a capire, a farti capire. Che quelle parole erano la nostra ancora. Anche quello, di te, mi fece innamorare. E non aveva niente a che fare con nessun altro. Quello, di te, mi fece innamorare perché eri tu.” Poi prende un pezzo di carta. “Questa è una ricevuta che ho conservato. Solo perché avevi scritto il tuo nome. Solo perché la cosa che avevi preso al bar quella sera era sull’orlo del ridicolo. Un canarino? Chi mai può ordinare una cosa del genere? Tu eri diversa, e non te ne importava. Eri semplicemente te stessa. Un altro pezzo di me si innamorò di te in quel momento perché eri tu. “E questo?” dico indicando un altro foglio di carta. “Questo non mi era piaciuto tanto” me lo fa leggere, c’è scritto ‘Stronzo’, è la mia calligrafia, la carta è ingiallita, ma riconosco il nome del villaggio, devo averlo scritto allora non me lo ricordo però. “L’ho tenuto, per ricordare a me stesso tutte le cose che non vorrò mai essere per te.” Spiega una maglietta. Quando la tira su gli scappa un sospiro. “La indossavi per andare a letto. Non ha niente a che fare con i motivi per cui mi sono innamorato di te. L’ho vista tra le tue cose, e ho pensato di ‘rubarla’.” Tira fuori una strisciolina di carta me la porge, leggo la frase scritta sopra ‘A volte due persone devono allontanarsi per capire quanto hanno bisogno di stare vicine.’ “Il migliore consiglio che ci ha dato” dice triste. Anna. Adesso sto proprio piangendo. Anna. Mi mancano le sue parole dolci, lei mi manca. Mette via il foglietto e fa un passo avanti, continuando a guardarmi fissa negli occhi. “L’ultimo oggetto non sarebbe entrato in questa stanza… La meraviglia che c’era nei tuoi occhi quando ti ho vista la prima volta. Non dimenticherò mai quel momento. E’ il momento in cui ho capito che era troppo tardi. Ormai ero già irrecuperabile. Ero innamorato di te. Ed ero innamorato di te perché sei tu.” Si siede sulla sedia, senza smettere di guardarmi e mi fa accomodare tra le sue gambe “Potrei andare avanti tutta la sera, R. Potrei continuare e continuare e continuare con le ragioni che mi hanno fatto innamorare di te. E sai cosa? Alcune di loro sono semplicemente cose che la vita ci ha messo davanti. Sì, io ti amo anche perché sei l’unica che ha capito la mia situazione. Ti amo perché entrambi sappiamo cosa vuol dire ‘non è facile’. Ti amo per quello che hai dovuto sopportare. Ti amo per il modo in cui ami la tua famiglia. Ti amo per il modo in cui ami la mia famiglia E amo il modo in cui io ti amo. Quindi non ti chiederò scusa se amo tutte queste cose di te, e me ne frego delle ragioni o delle circostanze. E no, non ho bisogno di altro per sapere perché ti amo. Per me la risposta è facilissima. Ti amo perché sei tu. Per ogni singola piccola cosa che sei.” Bacio quella bocca stupenda, perché è sua, perché mi dice sempre cose che io non vorrei sentire ma che sono essenziali per farmi capire che non stiamo insieme per le circostanze o solo per amore. Stiamo bene insieme perché ci amiamo, perché ci stimiamo, perché ogni giorno ancora adesso c’è un gesto, una parola, un atteggiamento che ci fa innamorare di ‘noi’. Oggi queste parole mi hanno fatto innamorare di Max ancora un po', ed è una bella sensazione. “Non mi chiedi mai perché io ti amo” “Non ho bisogno di chiedertelo, me lo dimostri in ogni momento che sei con me, per quello che fai per me, come sei con me, ti viene così naturale amarmi, non ho bisogno di sentirlo dire, lo sento, … perché mi ami” mi accarezza il viso “ e non te ne rendi nemmeno conto quanto questo sia impattante su di me…
Me rompiste el corazón, y lo peor es que aún no te das cuenta .
decretando... aceptando... continuando ^____^
Jehro - Continuando
Potevo farvi soffrire e invece ho scelto io di morire continuando a vivere.
Serena P. (unaragazzadadifesa)
No vuelvas.
¿Sabes? Te lloré muchas veces ,porque era necesario hacerlo,porque pensé que ayudaría en el proceso de superarte. Pero era extraño…Me asustaba que te fueses totalmente,de algún modo quería que siguieras presente en mi para siempre,o al menos un poquito más.Aunque eso significaba estar constantemente llorando, aunque eso significaba no querer salir de la cama y preferir quedarse ahí, taciturno escuchando algún tipo de música triste. Aunque eso significaba dolor .
En medio de esa enorme tristeza había algo de placer , porqué sabia que permanencias en mi ,o al menos tu recuerdo lo hacía .Aunque era evidente que yo ya no lo hacía en vos ..Si esque alguna fue asi.
Hoy te dejo ir ,es más quiero que lo hagas . Ya fue suficiente, estoy cansada de esperar algo que no llegará,que no pasará,estoy cansada de esforzarme siempre por corresponder y también pensar que siempre es error mío no hacerlo. Muchas veces me hiciste sentir feliz ,plena. Muchas otras triste,enojada.Pero hoy,hoy estoy rota ,vacía y de algún modo contaminada de vos.
Creo que se debe de querer mucho a alguien como para aferrarse sabiendo que las cosas ya no son,o tal vez es cuestión de quererse muy poco a uno mismo como para hacerlo ,tal vez no es más que masoquismo..¿quien sabe ? Pero como en todo llega un límite,y este es el mio …Porque no me puedo seguir condenado a sentir tristeza por una ausencia . Porque no puedo seguir dañando mi presente aferrándome al pasado.Porque me merezco seguir y seguir bien sin vos como antes de todo.Y no ,no lo niego ,a veces aún te extraño.Extraño sentirme segura cuando me abrazabas,sentirme bien por todas las cosas que me decías,sentir que mi día cambiaba en el momento que te veía;pero ahora sé la verdad. Sé que muchas de esas cosas no fueron reales,sin embargo en su momento para mi lo fueron ,y por eso mismo te devolví todo aquello que tú me “dabas” con lo más puro de mí.Con ese lado que nadie conocía es más puedo decir que ni yo misma lo hacía .Di todo lo que podía en ese momento ,pero no pareció importar . Extraño lo que pudo haber pasado ,lo que pudimos haber sido ,a veces también me extrañó a mi estando con vos,siendo “feliz”.
Pero así mismo he de recordar que hay un “Yo” antes de vos .Una versión mía antes de que todo ocurriera .Y ya ¡dejemonos de mentiras,de máscaras y formalismos! Aprovechando la honestidad del momento y la confianza ya existente entre estas letras ,voy a decir que estoy conociendo a otra persona ,después de todo ¿por qué no hacerlo ?
Estoy conociendo a otra persona :Soy yo . Me estoy conociendo y reconstruyendo,reparando todo aquello que está roto :Re-inventandome . Porque en medio de todo este caos se llega a la conclusión de que crisis también significa oportunidad.Es un impulso a empezar otra vez ,desde cero.
Y ¿sabes ? algún día estaré bien ,y ese día te toparás con mi ausencia …O. Tal vez no ,tal vez nunca lo hagas ,ni lo notes siquiera ,ni me extrañes como yo lo hice .Pero entonces ,ya no importará y seré feliz ,seré feliz por mí y sin vos . Solo quiero decir algo más antes de que te conviertas en pasado ,en lección,en historia :
NO VUELVAS ,TE DEJO IR PARA QUE NUNCA REGRESES.
-P-
#continuando as #festividades dos 14 anos de #casamento . Obrigado @lu_camargopos (em Santo Antônio do Pinhal) https://www.instagram.com/p/CSnjSZzDA16/?utm_medium=tumblr