La gente mi svuota. Devo starne alla larga per ricaricarmi. Io sono la mia miglior cura. -Il capitano è fuori a pranzo. Charles Bukowski.
seen from Netherlands
seen from Saudi Arabia
seen from United States
seen from Türkiye
seen from United Kingdom

seen from United States

seen from United States

seen from Germany
seen from Germany
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Spain

seen from Malaysia

seen from China
seen from United States
seen from Senegal

seen from Russia
seen from Nepal
seen from United States
seen from Canada
La gente mi svuota. Devo starne alla larga per ricaricarmi. Io sono la mia miglior cura. -Il capitano è fuori a pranzo. Charles Bukowski.
"Tutto in natura rimanda a ciò che viene definito la “fisica quantistica dei campi”: qui non si tratta della fisica che ci insegnano alla facoltà di ingegneria. Quando si parla di omeopatia, si parla di una fisica particolare, che mette in campo la seguente idea: in natura, il concetto di materia non esiste, tutto è vibrazione. Ossia, la materia è caratterizzata più dal suo spettro di frequenza (l’onda elettromagnetica, la vibrazione) che non dalla sua composizione chimica (la materia).
Abbiamo prove di quello che sosteniamo: secondo una rivista scientifica molto nota, Nature, alcuni ricercatori hanno annunciato di aver trovato acqua a miliardi di anni luce dalla Terra. Ora, a questa distanza, non abbiamo ancora la competenza tecnica e tecnologica per inviare strumenti per rilevare la presenza di acqua. Quindi come la rileviamo? Grazie al suo spettro di frequenza. Tutta la materia ha uno spettro di frequenza, spesso di natura elettromagnetica.
Prendiamo adesso l’esempio concreto, e molto più alla nostra portata, della diluizione[1]. Quando si effettua una diluizione, si estrae una parte della materia e la si diluisce con acqua. Ma cosa succede allo spettro di frequenza di questa materia? L’idea che ho sviluppato è che questo spettro di frequenza non scompaia. Viene memorizzato dall’acqua in contatto con una materia solida, liquida o gassosa. Ed è quindi questo spettro di frequenza a essere trasmesso e modificato a ciascuna diluizione.
La teoria che ho esposto fa storcere il naso a molte persone, mi riferisco soprattutto a quelli che dicono che l’omeopatia non è scientifica. Li esorto caldamente a prendersi il tempo di leggere la letteratura scientifica sull’argomento. Perché non è la scienza che manca, ma la voglia di leggerla!
Se in natura tutto è vibrazione, allora possiamo accedere alla natura grazie alle vibrazioni, e non più tramite la forma materiale. In questo caso, l’azione può avvenire a distanza. Parliamo dell’ambito della relazione tra acqua e coscienza. Mi spiego: la quantità di acqua in un corpo vivente è pari al 97% per un uomo e il 96% per una donna. Se l’omeopatia interagisce con l’acqua attraverso la vibrazione, allora l’omeopatia si rivolge a questo 97% di volume, composto da molecole d’acqua, ma anche da spettri di frequenza, vibrazioni, onde elettromagnetiche…
Con l’omeopatia, andremo a cercare due cose: ciò che ha senso per un paziente, e lo cerchiamo attraverso i suoi sintomi, e ciò che ha senso in una sostanza minerale, vegetale o animale, che ha la capacità di scatenare gli stessi sintomi, e quindi lo stesso insieme di informazioni. È incrociando queste informazioni che riusciamo a produrre una reazione che ha senso per il malato. Se crediamo alla teoria della sincronicità[2] di Carl Gustav Jung, psichiatra svizzero e fondatore della psicologia analitica, il trattamento omeopatico scatenerà degli effetti. Questo significa che il corpo reagisce non a una sollecitazione materiale, ma a una sollecitazione di informazioni prodotte dal trattamento omeopatico, attraverso una similitudine (risonanza) tra spettri di frequenza.
(Carlo Tonarelli)
----
Un mix di poesia ed esistenza a cui non aggiungo altro.
Meraviglioso
Curarsi a Vicenda...
Bonne Dimanche Tresor...
Isabeau...❤
• E gira tutto intorno alla stanza, mentre si danza•
Ecco, no, manco per il cazzo. Il mio problema di oggi, da aggiungere a tutti gli altri accumulati nei mesi scorsi, è la pressione bassa.
Non avevo mai provato l’ebbrezza di non riuscire a stare in piedi autonomamente, senza aver prima seccato una bottiglia di vino rosso.
Inizio a pensare che forse è davvero il caso di iniziare a riguardarsi, ma santo cielo, mi sembra di parlare come una persona di 80 anni.
Sono sincera, non ho mai avuto grossi problemi di salute, grazie al cielo, e di conseguenza non me ne sono mai preoccupata troppo. Ma mi pare sia il caso di iniziare, avendo avuto solo in questa settimana, ben quattro visite mediche e scoperto problemi che non ho mai avuto.
Che dire amici, 80 anni nel corpo di una 20enne o 20 anni nel corpo di un 80enne?
pensavo di aver iniziato l’anno nella maniera più sbagliata. col malessere di un’influenza trascurata, turni lunghi pieni di passeggeri maleducati e a coronare il tutto un herpes labiale spuntato sulle labbra la sera del primo gennaio. mi sentivo così piena di negatività che le lacrime facevano capolino agli occhi in ogni momento. poi ho detto, sai che c’è, mettiamo in atto quello che mi sono ripromessa: pensare più al mio bene, ascoltarmi quando le cose non vanno. ho chiamato malattia e mi sono chiusa in casa col mio gatto, il freddo fuori dalla finestra e una casa vuota piena di silenzio e luci soffuse dentro. ne avevo così tanto bisogno che neanche me ne rendevo conto. ieri, sprofondata nelle coperte, il rumore lontano del traffico, ho potuto mettermi lì e scrivere, leggere, riposare. nonostante la febbre mi sono sentita proprio piena di vita.
é óleo sobre a tela
sobre a pele
sobre a alma
gotas que caem e secam
sobre o galho
sobre a terra
idas que ferem
voltas que remendam
o machucado
a existência.
- Vanessa Rezende
Sto cercando di aver cura di me
(Laragazzadelmare)