Si ritorna a parlare di alcuni parenti, tra cui questa, Sara Motta, che si rifece viva "casualmente" a Margno, paese della Valsassina dove ho vissuto tra il 2017 e il 2019. Fu molto fortunata perchè non la riconobbi subito (fece in modo d'incontrarmi, sempre "casualmente") altrimenti l'avrei presa a schiaffi fino in Puglia. La cara parente mi ha perseguitata ed è coinvolta certamente insieme all'altra che ai tempi guidava il macchinone marrone, incrociata anche lei a Margno, quella che si è permessa tanti anni fa di rubarmi sotto il naso le mie pietre.. Ilaria Mari.. ci sarà tempo di svergognarti meglio... ma torniamo a questa, Sara, che si crede una perfetta, che si crede superiore, tanto da inseguire la sottoscritta in un paesino di poche anime e lo fa pure con altre cugine, infatti l'altra, Dara Svanoni, la incrociai in bicicletta, e anche lei non fu riconosciuta all'istante, per via del caschetto che portava, però fece lo sbaglio di tira fuori la lingua appena mi vide, che genio vero? Torniamo a Sara, voglio raccontare qualcosa sulla sua famiglia di gente "perfetta".. come sua madre, che alle undici di mattina appoggiava il bicchiere di whisky sul tavolo e a quell'ora già era bella che intossicata di sigarette e di alccol. La mamma di questa Sara, che l'ha abituata "bene" insegnandole a falsificare firme, che bell'esempio! La sua cara mamma, di nome Liana Kalcich, che per prendersi i soldi della madre Adrienne (nonna di Sara) non aspettò che finisse al cimitero, ma si diede da fare con firme false per averli. Ovviamente ingannandola e raccontandole bugie. Sara con la madre "perfetta", morta male e soffrendo, che ha insegnato alla figlia ad essere ipocrita e bugiarda come lei. Ma non preoccupiamoci molto, il conto da pagare arriva, come ad alcuni è già arrivato, con prezzo molto alto. E io non vedo proprio perchè stare zitta dopo anni e anni di persecuzioni e di boicottaggi, e ruberie. Facciamo pure di tutta l'erba un fascio. Quanto mai ho frequentato te e la tua famiglia, schifosi ricordi, di puzza di superalcolici e superficialità, per fortuna pochi, l'unica che salvo è tua nonna. Fintanto che uso ancora questo blog racconto, e come ho già scritto, querelami pure che me ne frego. Mi hai perseguitata e che cosa hai ottenuto? Invece di parlare subito e dire cosa c'era che non andava hai preferito fare la sceneggiata della quale forse ho capito adesso qualcosa. La Sara Motta un giorno si è infiliata in farmacia di Margno subito dopo che ero entrata io, e non mi ha salutata con un "ciao cugina" o qualcosa del genere, si è messa a parlarmi di qualcuno che abitava sopra di lei.. e dopo svariato tempo ho capito chi era, non è stata riconosciuta subito, è chiaro però, sommando tutti i fatti assurdi e le molestie, che la sua presenza era voluta. Purtroppo Sara hai voluto prendere in giro piuttosto che essere chiara e diretta, una miserabile sei, e ti meriti di ricevere indietro tutto il danno che hai causato, tu, tutti gli altri parenti, e tutti quelli che hai coinvolto. La gente come te si merita di essere ripagata con le stesse bugie. Va a marcire all'inferno. Ilaria e Dara lo stesso, ci ho pensato per anni, e ho dovuto per forza di cose fare le somme, ci siete andate anche voi in Valsassina a Margno e non è stata una coincidenza, non ho avuto la certezza subito, ma poi è arrivata. La mia risposta è sempre la stessa, dovevate affrontarmi e parlarmi se avevate qualcosa contro di me. Adesso è troppo tardi.