Ed eccomi arrivata alla recensione che forse non vorrei nemmeno fare. Il libro in questione è “Dopo di te”, il seguito del tanto amato “Io prima di te” di Jojo Moyes.
Vi dico la verità: ho il timore a recensire questo libro. Se scrivo troppo vado di spoiler e magari me ne dite di tutti i colori, se scrivo poco sembrerà una recensione squallida. Come posso fare per evitare entrambe le cose? Io ci proverò, davvero, però se la leggerete e capiterà una delle due cose correggetemi, aiutatemi così da non sbagliare ancora. Se succederà, soprattutto, perdonatemi.
Adesso veniamo al dunque, principalmente consiglio di leggere questa recensione solo e soltanto a chi ha letto il libro e/o visto il film.
Intanto ci tengo a sottolineare che ho amato “Io prima di te”, poi mi è stato regalato dal mio ragazzo quindi ancora di più. La storia in sé mi ha fatto riflettere, mi ha fatto capire di vivere e amare la mia vita. Nonostante il finale tragico, l’ho amato davvero. Sicuramente è uno dei libri che mi è più rimasto nel cuore. “Dopo di te” invece non è riuscito a farmi lo stesso effetto.
Intanto ci tenevo a dire che ero indecisa se leggerlo o no perché ho sempre reputato il primo libro perfetto già così com’era; poi però al mio ragazzo è venuta la felice (?) idea di regalarmi il seguito e quindi già che era tra le mie mani potevo non leggerlo?
Voglio parlare poco della storia del libro per evitare gli spoiler, vi dirò poco. Vi dirò solo che Lou resterà stravolta per tanto tempo, troppo tempo, ma voglio dire dopo aver avuto accanto una persona come Will si può non essere stravolti? Dopo aver amato così intensamente? Non credo. Ma è pur vero che tutti, prima o poi, hanno il diritto di rifarsi una vita. E Lou è tra queste persone. Non dirò altro, non dirò come la famiglia Traynor entrerà a far parte del libro, come Lou si rifarà una vita. Non dirò altro, forse ho già spoilerato abbastanza.
Parlare dello stile di scrittura della Moyes è quasi stupido, per chi ha letto il libro sa già che ha una scrittura scorrevolissima e piacevole per gli occhi e la mente che si rilassa.
Riguardo questo libro volevo solo dire che è un bel libro, senza dubbio. Ma a volte ho avuto proprio l’impressione che sia stato forzato, non so perché, non per una scena o per qualcosa di preciso del libro. Forse per il semplice motivo che, secondo me, il primo libro doveva restare singolo col suo finale… anche se tragico!