21 Marzo 1919: In Ungheria viene proclamata la Repubblica dei Consigli – o per essere più precisi, il "Consiglio rivoluzionario di governo, "Forradalmi Kormányzótanács", anche nota come la Repubblica Sovietica Ungherese. Il governo, il secondo di tipo socialista a salire al potere dopo i bolscevichi in Russia, è guidato dal comunista Bela Kun che solo il giorno prima era ancora in prigione in seguito a violenti scontri avvenuti durante una manifestazione politica. L'ispirazione del governo è chiaramente diretta verso la Russia di Lenin con cui Bela Kun ha un contatto diretto tramite telegrafo.
Il primo atto importante del nuovo regime è il proclama "A tutti!", nel quale si esplicitano in maniera chiara principi e obiettivi del nuovo governo nato in un momento critico per l'Ungheria, il cui territorio è in larga parte invaso dalle truppe degli stati vicini. Così si legge nel proclama:
"Oggi il proletariato ungherese assume tutto il potere. Il crollo totale del mondo borghese e il fallimento del governo di coalizione hanno reso necessario questo passo decisivo degli operai e dei contadini d'Ungheria. La produzione capitalistica è naufragata e gli operai non vogliono più piegare la testa sotto il giogo del capitalismo e del latifondo. Solo il socialismo e il comunismo possono salvare il paese dall'anarchia e dal crollo finale. Nello stesso tempo la rivoluzione ungherese si trova anche davanti alla completa catastrofe sul piano internazionale. La conferenza della pace di Parigi ha deciso di occupare militarmente la quasi totalità del territorio ungherese, considerando le zone occupate come frontiere politiche definitive e rendendo in tal modo impossibile l'approvvigionamento di prodotti alimentari e di carbone per l'Ungheria rivoluzionaria. In questa situazione non rimane che un mezzo alla rivoluzione ungherese per sopravvivere: la dittatura del proletariato, il potere agli operai e ai contadini poveri".
Nell'immagine, poster di propaganda del governo dei soviet ungherese dal titolo "Il rosso parlamento"
21 March 1919: The Republic of Councils - or to be more precise, the "Revolutionary Government Council," Forradalmi Kormányzótanács " - also known as the Hungarian Soviet Republic, is proclaimed in Hungary. The government, the second socialist state in the world to be formed, is led by the communist Bela Kun who only the day before was still in prison due to violent clashes during a political demonstration. The government's inspiration is Lenin's Russia with who Bela Kun has a direct contact by telegraph.
The first important act of the new regime is the proclamation "To all!", in which are stated the principles and the objectives of the new government, born at a critical moment for Hungary, whose territory is largely invaded by troops of the neighbouring states.
Here is part of the proclaim:
"To all!
Today the proletariat of Hungary takes all authority into its hands. The collapse of the bourgeois world and the bankruptcy of the coalition compel the workers and peasants to take this step. Capitalistic production ha collapsed. Communism alone can preserve the country from anarchy. In foreign politics we are also faced by a complete catastrophe. The Paris Conference has decided to occupy nearly the whole of Hungary by arms, and regards the line of occupation as a definitive political frontier, thus making the supply of food and coal impossible. In the dictatorship of the proletariat lies our salvation."
In the image, propaganda poster titled "The red parliament".