[...] C'è stato un periodo della mia vita in cui mi affacciavo al balcone a fumare e pensavo dove sarò l'anno prossimo in questo stesso giorno, sarò ingrassato? Avrò ancora i capelli? Chi mi amerà e chi si prenderà il mio amore? Poi mi infilavo nei vicoli quasi elemosinando birra e sigarette e inghiottivo la strada senza volerlo. Avevo sete e bevevo, tutto qui. Non mi accorgevo di crescere né tantomeno mi accorgevo di quanto siano pericolosi i sì e i no che si dicono, ancora più pericolosi se li dici mentre sei sobrio e te ne prendi tutte le responsabilità. Una cosa infatti mi ricordo di quelle fughe grigie a via Benedetto Croce o in piazza del Gesù, una cosa su tutte. Quando ero ubriaco e qualcuno mi faceva una domanda, poteva trattarsi di qualsiasi cosa, beh rispondevo sempre con un forse. Cosa che adesso non so fare più tanto bene, dopo una vita passata a dire soltanto sì e no. Alcuni li ho imbroccati, altri nemmeno li ho colpiti di striscio. [...] Certo adesso è differente, voglio tutto quello che ho, o a me così pare. Ma le cose che voglio davvero le ho ottenute sempre con un forse.