E pure oggi iniziamo a essere un paese civile domani.
Che infinita vergogna, che profondo imbarazzo.
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E pure oggi iniziamo a essere un paese civile domani.
Che infinita vergogna, che profondo imbarazzo.
Eccoci qua.
Io non voglio sentire frasi come "Papa Francesco è di sinistra" oppure "la sinistra riparta dal papa" perché davvero non risponderei di me.
Questi personaggi della Chiesa e della politica evidentemente non hanno mai avuto la sfortuna di vedere una persona cara che negli anni non riesce più a camminare,poi a parlare,a mangiare e a respirare. Che è preda di dolori e piaghe da decubito e che si deve accontentare di un giorno di terapia domiciliare passata dal servizio sanitario. Senza contare l'imbarbarimento dei rapporti familiari, perché la malattia coinvolge l'intera famiglia,ne stravolge i rapporti e gli equilibri e ha ripercussioni sulla psiche.
Voglio proprio sapere perché il quesito è inammissibile.
Gli unici a non volere il riconoscimento dell'eutanasia legale come diritto umano inalienabile sono coloro che speculano sul dolore altrui, e quindi:
la chiesa cattolica (il clero, in particolare), perché si ingozza anche delle eredità e delle donazioni estorte a malati, soprattutto fra i letti d'ospedale, oltre dei finanziamenti statali sottratti alla ricerca scientifica e al sistema sanitario nazionale
le associazioni "carità e solidarietà" che si ingozzano con donazioni e sussidi statali, fingendo di avere a cuore la vita di un malato
i parenti dei malati, che si ingozzano con le pensioni e detrazioni di invalidità nella posizione di tutori di queste galline dalle uova d'oro fino alla fine dei loro giorni
il racket delle associazioni politiche radicali che gestiscono oggi il traffico umano fra Italia e Svizzera, perché con la scusa di possibili ritorsioni legali, incassano cifre assurde da chi si rivolge a loro per morire in modo dignitoso
Eutanasia: un diritto, non una scelta obbligata.
Offrire una morte dignitosa a chi la chieda non è un atto di odio verso ‘dio’ o verso la vita umana, ma un gesto di empatia – e un diritto, possibile per tutti, ma che non obbliga alcuno a fare tale scelta. L’eutanasia legale non è ‘cultura della morte’, ma il lecito diritto di scegliere una morte dignitosa per se stessi; tale diritto parte dal principio di riconoscere all’individuo autonomia di…
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I giuristi già dicevano che l’avrebbero giudicato inammissibile mentre raccoglievano le firme, ma un po’ ci avevo sperato...
Eutanasia legale: dal Movimento 5 Stelle una mozione per il sostegno alla raccolta firme
Eutanasia legale: dal Movimento 5 Stelle una mozione per il sostegno alla raccolta firme
Eutanasia legale: dal Movimento 5 Stelle una mozione per il sostegno alla raccolta firme Alessandria: Michelangelo Serra e Francesco Gentiluomo, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, hanno presentato una mozione per chiedere alla Giunta di adottare iniziative idonee a sostenere la raccolta firme per il referendum per l’eutanasia legale, informando adeguatamente la cittadinanza attraverso…
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Gb, staccata la spina: è morto il piccolo Isaiah. Meloni: "difendiamo la vita"
“Difendiamo la vita. Eseguita la sentenza dei giudici britannici e della Corte europea dei diritti umani: il piccolo Isaiah Haastrup è morto tra le braccia dei suoi genitori, Lanre e Lakesha, 6 ore dopo l’interruzione della respirazione artificiale che gli consentiva di vivere”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che torna sul caso del piccolo Isaiah…
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Morire dignitosamente è un diritto inalienabile
Morire dignitosamente è un diritto inalienabile
Sulla legalizzazione o meno dell’eutanasia se ne è discusso fin troppo in quest’ultimo periodo e comunque lo si voglia chiamare non fa differenza; dolce morte, scelta di fine vita o suicidio assistito, il fine resta sempre il medesimo: quello di morire dignitosamente e con onore.
«E per la libertà, così come per l’onore, si può e si deve mettere a repentaglio anche la propria vita» scriveva Migu…
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