se mai fosse sorto il dubbio
L’ostilità [di Caino] per Abele aveva più di un motivo. Era cominciata quando Dio aveva gradito l’offerta di Abele e l’aveva accolta mandando un fuoco dal cielo a consumarla, mentre quella di Caino era stata respinta. Essi presentarono le loro offerte nel quattordicesimo giorno del mese di Nisan, consigliati dal padre [...]. Il luogo che essi scelsero per le loro offerte fu quello in cui sarebbe sorto l’altare del Tempio di Gerusalemme. Abele riservò al sacrificio il fior fiore delle sue greggi, mentre Caino consumò dapprima il suo pasto e solo dopo essersi sfamato offrì al Signore i suoi avanzi, pochi semi di lino. Come se non fosse stato già abbastanza empio offrire a Dio i frutti del suolo che Egli aveva maledetto! [...] Ma non era questo l’unico motivo dell’odio di Caino per Abele: il delitto fu provocato anche dall’amore per una donna. Affinché fosse assicurato il moltiplicarsi della specie umana, ognuno dei figli di Adamo era nato insieme a una fanciulla destinata a divenire sua moglie. Abele aveva una gemella di meravigliosa bellezza, e Caino, che la desiderava, non faceva che pensare al modo in cui avrebbe potuto liberarsi del fratello. L’occasione gli si presentò di lì a poco ecc. ecc. da Louis Ginzberg, Le leggende degli ebrei - 1. Dalla creazione al diluvio
(il resto è storia nota)












