Björk par Andrea Giacobbe (1997) mise à jour grand format
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Björk par Andrea Giacobbe (1997) mise à jour grand format
Giacobbe lottò con Dio e con gli uomini, e vinse
Giacobbe lottò con Dio e con gli uomini, e vinse Nella Scrittura troviamo scritte queste parole, per nostro ammaestramento, per insegnarci qualcosa: «Giacobbe rimase solo, e un uomo lottò con lui fino all’apparir dell’alba. E quando quest’uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la commessura dell’anca; e la commessura dell’anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. E…
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“Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra; Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito. Disse a Giacobbe: "Lasciami mangiare un po' di questa minestra rossa, perché io sono sfinito". Per questo fu chiamato Edom. Giacobbe disse: "Vendimi subito la tua primogenitura". Rispose Esaù: "Ecco, sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?". Giacobbe allora disse: "Giuramelo subito". Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe. Giacobbe diede a Esaù il pane e la minestra di lenticchie; questi mangiò e bevve, poi si alzò e se ne andò. A tal punto Esaù aveva disprezzato la primogenitura”.
(Genesi, 25, 29 - 34).
esequie senza requie
Vedendo che la salma [di Giacobbe] stava per essere inumata nella grotta di Macpela, Esaù tentò di impedirlo sostenendo che il patriarca aveva già occupato la parte che gli spettava seppellendovi la moglie Lia, e che quella ancora libera spettava di diritto a lui [...] I figli di Giacobbe, però, sapevano che il loro padre aveva comprato il lotto di Esaù, e che di questa transazione esisteva un atto scritto, del quale l'empio ebbe buon gioco a negare l'esistenza, supponendo, non a torto, che fosse rimasto in Egitto. Ma Esaù non aveva fatto i conti con il corridore Naftali, subito inviato dai fratelli in quella terra a prendere il documento probante. Mentre le due parti litigavano animatamente, Usim figlio di Dan insorse e domandò come mai non si fosse ancora proceduto alle esequie: essendo sordo, infatti, non aveva afferrato una sola parola della diatriba fra Esaù e i figli di Giacobbe. Quando finalmente seppe che cos'era accaduto e capì che per la sepoltura si doveva attendere il ritorno di Naftali dall'Egitto, esclamò indignato: "Non sia mai che mio nonno debba aspettare tutto questo tempo prima di trovare degno riposo nella terra!", e, ciò detto, colpì Esaù con la spada tranciandogli di netto la testa, con tale vigore che gli occhi furono proiettati fuori dalle orbite e caddero proprio sulle ginocchia di Giacobbe, il quale per un istante aprì i suoi e sorrise. da L. Ginzberg, Le leggende degli ebrei, vol. III
Circufolla* a Urfa vaneggia col tempo, gli spazi e le belle Anime
Circufolla* a Urfa vaneggia col tempo, gli spazi e le belle Anime
Siamo in Mesopotamia ( Il nome Mesopotamia significa letteralmente “terra in mezzo ai fiumi” ed è il termine con cui si indicava la fascia di terra nel Vicino Oriente situata fra i fiumi Tigri ed Eufrate.) a Urfa, la città i cui musicisti sono una spanna più in alto rispetto agli altri musicisti turchi (almeno così mi disse un poliziotto a Gaziantepe) A Urfa Abramo e Giacobbe sono di…
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Radiografia Scio' - N.29 del 24-04-2021
Giacobbe e l’imperfezione degli uomini
La severità del Dio dell’Antico Testamento contrapposta alla misericordia che caratterizzerebbe quello del Nuovo è diventata quasi un luogo comune. Eppure leggendo la Genesi ci accorgiamo che i patriarchi che danno inizio alla storia del popolo ebraico e con cui Elohim stabilisce una sacra alleanza sono tutt’altro che uomini perfetti. Giacobbe, figlio di Isacco, compra la primogenitura al fratello Esaù per del pane e una minestra di lenticchie; con la complicità della madre inganna il padre e ottiene la sua benedizione al posto del fratello (come si capisce dal testo, una cosa molto grave per la cultura del tempo). Eppure, ha il privilegio di vedere la scala che collega il mondo terreno con quello celeste, su cui salgono e scendono gli angeli, e di vincere nella misteriosa lotta notturna con l’angelo, ottenendo il nome di Israele (“Dio è forte”). Il Dio dell’Antico Testamento sembra perdonare le mancanze di questi uomini imperfetti, accettando che camminino con lui. Più importante delle imperfezioni umane sembra essere il mantenimento dell’alleanza che ha stabilito con il suo popolo.
#Samaria #Sichar #Podere #Giacobbe #Giuseppe #Pozzo #Gesù #Viaggio #Samaritana #Vangelo Di Giovanni 4, 5 - 42. https://cmtempolibero.blogspot.com/2020/03/il-coronavirus-la-svizzera-il.html?m=0 #CMLibri #CMTempoLibero Nel commento al vangelo «Il Signore mette in tutti una sorgente di bene» di Ermes Ronchi (che potete leggere tramite il link del mio profilo Instagram). #ErmesRonchi #ErmesMariaRonchi #VangeloDiGiovanni #Vangeli #Bibbia #PozzoDiGiacobbe #OraSesta https://www.instagram.com/p/B9pVtgPITIw/?igshid=17svzqtbpmjsd