Le temperature sulle insegne delle farmacie
Il web è pieno di foto che fissano insegne di farmacia e cruscotti di automobili, i quali indicano le temperature di questi giorni.
Io vi immagino, mentre col cellulare puntate l’insegna della farmacia per immortalare i gradi segnati.
Aspettando che scorra prima la parola “farmacia”, poi il nome della farmacia, poi la data… prima il giorno… dopo il numero… a seguire il mese e in alcuni casi l’anno. Non si sa mai, metti che il caldo vi abbia preso alla testa e non doveste ricordare in che anno siamo.
Finita questa attesa ne inizia un'altra, quella dei giochi di luci che rimanda ai videogiochi da bar degli anni ‘80.
Poi una pausa. Una pausa interminabile.
“Ma che cazz, ma allora?” - Sono frasi che vi girano per la testa. E zac! Ecco la temperatura.
Ora. Se siete stati stoici e immobili con il sudore che scorre sulla fronte e lungo la schiena, verrete premiati con uno scatto nitido. Se spazientiti dell'attesa avete abbassato la mano con lo smartphone vi uscirà uno scatto un po' sfocato per la fretta di rimettervi in posizione prima che scompaia le agognate cifre.
Fatto tutto ciò, a fuoco o sfuocato ma leggibile che sia, pubblicate l'immagine sul social dove interagite di più.
Con frasi del tipo: "Se non soffrite questo caldo o siete serpenti o siete morti", oppure "Fa così caldo che ieri ho bevuto pure l'acqua", o ancora la frase cult di questa estate "Io seguo i consigli di Studio Aperto, quindi eviterò di uscire dalle ore 8 al 31 ottobre".
Poi si aspettano like e commenti, a questo punto ecco il parente di giù (avete sempre qualcuno che abita a una latitudine più bassa della vostra) che vi risponde con un'altra foto, di un'altra farmacia (o in alternativa del cruscotto dell'auto) con una temperatura più alta di quella postata da voi.
Gnè gnè.
Comunque anche dai cruscotti pubblicati si evince che:
- li pulite poco - nessuno più fa il pieno - dovete fare il tagliando
E comunque per chiudere con una frase famosa:
"Fa un caldo della Madonna"
- Paolo Brosio
ps Dicono che si muore di caldo e poi non muoiono, tzè tzè incoerenti.
















