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Uno scherzo di Leopardi
(…) questo ingegno terribile del Leopardi, il quale era stato tanto greco nell'Inno a Nettuno, nella Canzone di Simonide, nel Canto di Saffo, tanto romano nell'estreme parole di Bruto secondo, tentò una volta di farsi trecentista in quel supposto volgarizzamento di Martirio: e d'alcuna cosa gli fallì il successo. Io non dirò ch'egli in cuor suo credesse di aver toccato veramente il segno, ma certo confidossi di avere ingannato il mondo; e vedrete com'egli scrivendone al cugino romano se ne compiace e si tiene sicuro perchè vi restò preso il povero Cesari (*).
(Pietro Giordani)
(*) Famoso per essere stato il maggiore dei "puristi", cioè di quegli studiosi di lingua che, tra la fine del Settecento e il principio dell'Ottocento, fecero argine all'imbarbarimento della lingua dovuto soprattutto all'influenza del francese, richiamando gl'Italiani allo studio e all'imitazione dei nostri scrittori antichi, e specialmente dei trecentisti.
Un tratto che amo molto di Leopardi è la consapevolezza che gli permetteva di valutare lucidamente sé stesso e gli altri, tanto da fargli pensare che nessuno potesse essergli giudice, esemplificato dalla frase del Giordani: egli sapeva di non aver raggiunto l'eccellenza nell'imitazione, ma sapeva di essersi avvicinato ad essa quanto bastava per ingannare gli altri. Così, fra i dolori dell'"infelice" Leopardi, posso immaginare che ci sia stato, a mitigarli, questo gratificante pensiero di essere un gradino più su di tutti gli altri…
Sul Calvario in sacrificio d’amore
La vera devozione è imitazione e che la vetta dell’amore non si raggiunge senza aver scalato la vetta del dolore, quindi la vera devozione a Gesù Crocifisso è missione a “corredimere”, è lasciarsi crocifiggere con Lui e per Lui: questo ha fatto padre Pio! (more…) “”
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Questa è bellissima.
Pare che una ditta della Lettonia pubblicizzi una pizza e una mozzarella farlocca usando come testimonial una versione farlocca dei Manneskin.
L'imitazione dell'imitazione dell'imitazione in versione new global.
Il manierismo usato come marketing.
E lo dico senza pregiudizi.
Copiando si impara e magari qualche volta viene fuori un'imitazione che è meglio dell'originale.
Anch'io questa l'ho presa da Adnkronos.
Il problema non è da dove prendi.
Il problema è dove porti.
ᴇ̀ ᴍᴇɢʟɪᴏ ғᴀʟʟɪʀᴇ ɴᴇʟʟ'ᴏʀɪɢɪɴᴀʟɪᴛᴀ̀ ᴄʜᴇ ᴀᴠᴇʀᴇ sᴜᴄᴄᴇssᴏ ɴᴇʟʟ'ɪᴍɪᴛᴀᴢɪᴏɴᴇ.
(𝖧𝖾𝗋𝗆𝖺𝗇 𝖬𝖾𝗅𝗏𝗂𝗅𝗅𝖾)
“Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso.”
- L'imitazione di Cristo (versione di Ugo Nicolini)
Che giova copiare imperfettamente un inimitabile quadro, la cui fama soltanto lascia più senso che la sua misera copia?
Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis