“Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante; c’era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un’anima tutta consapevole e presente a sentirlo.”
Alessandro Manzoni, I promessi sposi.
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“Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante; c’era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un’anima tutta consapevole e presente a sentirlo.”
Alessandro Manzoni, I promessi sposi.
Imprescindibile.
Imprescindibile, sai che significa? Significa che si deve assolutamente tener conto. È qualcosa, qualcuno, di cui non te ne pui fregare. Questo sei tu per me.
Tu per me sei imprescindibile: è per questo che ti dico sempre che i miei piani sono sempre organizzati sui tuoi impegni e che se qualcosa - qualsiasi cosa - non dovesse essere di tuo gusto, io la cambierò. Imprescindibilmente.
È per questo che l'ultima volta che abbiamo parlato ti ho detto ciao e non addio, perché ciao non è mai addio, ma non è neppure arrivederci. Cioè che ti tengo sempre in conto, sei sempre dentro me. È come "ciao, come stai?" . Ti sento sempre, è come se tu fossi sempre mio, anche se non te lo dico più, perché addio non posso dirtelo, perché tu sei imprescindibile.
'Ciao' come la prima volta che ci siamo visti e avevi gli occhi eterni, io l'ho saputo sin da quel momento che ti avrei portato sempre dentro che, insomma, non avrei mai smesso di averti dentro.
'Ciao' come l'ultima volta che ci siam visti e avevi gli occhi tristi ma pur sempre bellissimi.
'Ciao' come tutte le volte che ci incontriamo e sorridiamo insieme.
'Ciao' come io e te lontani ma con i cuori che battono all'unisono.
'Ciao' che è meno di addio ma non è neppure arrivederci con i baci che ho messo dentro, con gli schiaffi, con i sorrisi buffi, con i ti amo, con il coraggio per tornare che spero utilizzerai presto.
È un 'ciao', non è un addio, perché gli addii mi far stare troppo male e gli arrivederci mi lasciano a metà, mi lasciano continuare a sperare ed allora preferisco dire ciao.
'Ciao' che vuol dire che sei in eterno, che vuol dire che tu sei la cura alla mia malattia, che sei sempre tu.
Vuol dire "ciao, vieni a riprendermi e a fanculo le tue paure, perché lo so che da sempre io ti ho mosso il cuore: l'ho sentito ha fatto rumore e a te questa cosa ha fatto un sacco paura".
Imprescindibile, sai che significa? Significa che si deve assolutamente tener conto ed io non posso non tenerti in conto ed allora niente è più imprescindibile di te per me.
L'epilogo di Delitto e Castigo dovrebbe essere riconosciuto come il legato di Dostoevskij all'umanità.
Bisognerebbe saper attendere, raccogliere, per una vita intera e possibilmente lunga, senso e dolcezza, e poi, proprio alla fine, si potrebbero forse scrivere dieci righe valide. Perché i versi non sono, come crede la gente, sentimenti (che si acquistano precocemente), sono esperienze. Per scrivere un verso bisogna vedere molte città, uomini e cose, bisogna conoscere gli animali, bisogna capire il volo degli uccelli e comprendere il gesto con cui i piccoli fiori si aprono al mattino. Bisogna saper ripensare a itinerari in regioni sconosciute, a incontri inaspettati e congedi previsti da tempo, a giorni dell'infanzia ancora indecifrati, ai genitori che eravamo costretti a ferire quando portavano una gioia e non la comprendevamo (era una gioia per qualcun altro), a malattie infantili che cominciavano in modo così strano con tante profonde e grevi trasformazioni, a giorni in stanze silenziose e raccolte e a mattine sul mare, al mare soprattutto, a mari, a notti di viaggio che passavano con un alto fruscio e volavano assieme alle stelle - e ancora non è sufficiente poter pensare a tutto questo. Bisogna avere ricordi di molte notti d'amore, nessuna uguale all'altra, di grida di partorienti e di lievi, bianche puerpere addormentate che si rimarginano. Ma bisogna anche essere stati accanto ad agonizzanti, bisogna essere rimasti vicino ai morti nella stanza con la finestra aperta e i rumori intermittenti. E non basta ancora avere ricordi. Bisogna saperli dimenticare, quando sono troppi, e avere la grande pazienza di attendere che ritornino. Perché i ricordi in sé ancora non sono. Solo quando diventano sangue in noi, sguardo e gesto, anonimi e non più distinguibili da noi stessi, soltanto allora può accadere che in un momento eccezionale si levi dal loro centro e sgorghi la prima parola di un verso.
Rainer Maria Rilke
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IMPRESCINDIBILE 1,2,3 -ABOUT ME
IMPRESCINDIBILE 1,2,3 -ABOUT ME Sapere, Intelletto (Mente, Cuore, Pancia) Esperienza, Emozioni Empatia Imprescindibile 1 Abitare, Identità di luogo, Rappresentarsi Imprescindibile 2 Tempo libero, Condivisione, Cura Imprescindibile 3
L’isola dei morti di Arnold BoecklinL’isola dei morti di Arnold Boecklin prima versione (di 5)1883…
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Danger
Arriva prima o poi il giorno in cui credi di aver sbagliato tutto. Ti volti indietro e noti a terra gli errori che hai lasciato senza nemmeno tentare di raccoglierli.
Ti senti vuoto, perso.
Sei costantemente alla ricerca di te stesso.
Ma poi che vuol dire “trovare se stessi”? Noi non siamo mica macchine. Abbiamo un cuore che pulsa, un anima da sorreggere. Che vuol dire ritrovarsi? Siamo sempre e comunque noi che stiamo male, noi che ci sentiamo meglio e che magari poi ridiamo.
Si dovrebbe credere di più all’amore secondo me. Perchè ha un valore e un significato tale da sovrastare tutto, qualsiasi cosa. Per assurdo quando si ama, passa in secondo piano anche la nostra salute. Non ci importa se sentiamo freddo, non importa se non mangiamo, se non badiamo al nostro fisico. Quando amiamo siamo puri. Siamo individui nuovi in cerca di ricongiungerci al valore tangibile dell’affetto, della passione stessa che vorremmo mettere in un rapporto di coppia. Che poi sia fra uomo e donna, fra uomo e uomo o fra donna e donna questo non cambia nulla.
Il problema è trovare chi ti tiene testa. Chi è alla tua altezza e chi vuole ritenerti alla sua.
L’amore quando arriva è come una chiamata inaspettata al telefono in un orario casuale.
L’amore è cercarsi.
E’ dannarsi, smadonnare per ricollegare sbagli e allontamenti. L’amore è voler risolvere
ora
TUTTO.
L’amore è sentire chi ami anche solo per un ciao. E’ volerlo vedere anche da lontano, stampare quell’immagine in mente e distribuirla nelle vene finchè non arriva al cuore.
L’amore quello puro, sono due persone.
L’amore non è unidirezionale, o meglio, esiste e capita di viverlo. Ma quello nonostante si identifichi imprescindibilmente come amore, è un sentimento mischiato al dolore, e sono in continua lotta nel vincere l’ago della bilancia.
L’amore è sopra a tutto.
Amate.
Ancor prima che l’amore si impossessi di voi.
Manu
Imprescindibile.
Imprescindibile, sai che significa? Significa che si deve assolutamente tener conto. È qualcosa, qualcuno di cui non se ne può fregare. Questo sei tu per me. Tu per me sei imprescindibile: è per questo che ti dico sempre che i miei piani sono sempre organizzati sui tuoi impegni e che se qualcosa - qualsiasi cosa - non dovesse essere di tuo gusto, io la cambierò. Imprescindibile. È per questo che l'ultima volta che abbiamo parlato ti ho detto ciao e non addio, perché ciao non è mai addio, ma non è neppure arrivederci. Cioè che ti tengo sempre in conto cioè che sei sempre dentro me. È come "ciao, come stai?" è come che ti sento sempre è come che sei sempre mio, anche se non te lo dico più, perché addio non posso dirtelo, perché tu sei imprescindibile. Ciao come la prima volta che ci siamo visti e avevi gli occhi eterni ed io l'ho saputo sin da quel momento che ti avrei portato sempre dentro che, insomma,non avrei mai smesso di averti dentro. Ciao come l'ultima volta che ci siam visti e avevi gli occhi tristi ma pur sempre bellissimi. Ciao come tutte le volte che ci incontriamo e sorridiamo insieme. Ciao come io e te lontani ma con i cuori che battono all'unisono. Ciao che è meno di addio ma non è neppure arrivederci con i baci che ho messo dentro con gli schiaffi con i sorrisi buffi con i ti amo con il coraggio per tornare che spero utilizzerai presto. È un ciao non è un addio, perché gli addii mi far stare troppo male e gli arrivederci mi lasciano a metà, mi lasciano continuare a sperare ed allora preferisco dire ciao. Ciao che vuol dire che sei in eterno che vuol dire che tu sei la cura alla mia malattia che sei sempre tu che vuol dire "ciao, vieni a riprendermi e a fanculo le tue paure, perché lo so che da sempre io ti ho mosso il cuore: l'ho sentito ha fatto rumore e a te questa cosa ha fatto un sacco paura". Imprescindibile, sai che significa? Significa che si deve assolutamente tener conto ed io non posso non tenerti in conto ed allora niente è più imprescindibile di te per me.