“Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.”
— Hermann Hesse

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“Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.”
— Hermann Hesse
Nuovo post su http://www.fondazioneterradotranto.it/2018/08/30/dialetti-salentini-come-si-dice-cominciare-ccuminzare-zzaccare-ncignare/
Dialetti salentini: come si dice cominciare ('ccuminzare, 'zzaccare, 'ncignare).
di Armando Polito
L’italiano cominciare trova il suo immediato corrispondente tra i dialetti salentini nel neretino ‘ccuminzare (altre varianti salentine accumenzare e ‘ccumenzare), che è da un latino *adcominitiare, composto da ad=verso+cum=con+initiare (da cui l’italiano iniziare), composto a sua volta da in=dentro+initiare; quest’ultimo è denominale da initium (da cui l’italiano inizio), a sua volta connesso col supino )initum) del verbo inire=entrare, a sua volta (e poi ho finito …) composto da in=dentro+ire(da cui gli italiani gire e gita)=sandare. Ecco, dunque, la trafila seguita da ‘ccuminzare: *adcominitiare>*accuminzare (assimilazione –dc– > –cc-, passaggio –o->-u-)>accumintiare (sincope di –i-)>accuminzare (normale esito di –ti-in –z-)>‘ccuminzare (aferesi).
Con lo stesso significato il neretino usa ‘zzaccare, che ha il suo corrispondente italiano in azzeccare, che è dal medio alto tedesco zecken «assestare un colpo. Proprio da questo significato di colpire è derivato l’altro che assume ‘zzaccare, cioè, oltre a colpire, quelli di prendere, afferrare e catturare; poi dal significato di prendere, con il complemento oggetto sottinteso inizio, è derivato quello di cominciare, come nell’italiano intraprendere.
Se, dunque, è latina la strada percorsa da ‘ccuminzare e “tedesca” quella di ‘zzaccare. il leccese ‘ncignare ha seguito, per così dire, una via traversa e meno laica. Esso, infatti ha il suo corrispondente nel toscano incignare (o incegnare) registrato da Gilles Menage (italianizzato in Egidio Menage)1 col significato generico di adoperare qualcosa per la prima volta, ma usato pure in epoca più recente da Filippo Pananti (1766-1837)2 e da Giovanni Pascoli (1855-1912)3 col significato più specifico di di indossare un abito per la prima volta.
La voce deriva dal latino tardo encaeniare=cominciare, che, però, è formazione denominale su trascrizione del greco tardo ἐγκαίνια (leggi encàinia)=feste di inaugurazione, consacrazione, a sua volta formato da ἐν (leggi en)=dentro+καινός (leggi cainòs)=nuovo. Lo stesso ἐγκαίνια ha dato vita al verbo ἐγκαινίζειν (leggi enkainìzein)=inaugurare, consacrare, in cui il concetto dell’azione fatta per la prima voltsa è tutta nel confisso -ίζ-, che in greco assolve proprio a questa funzione.
Riproduco dal glossario del Du Cange (pp. 263-264), aggiungendo a fronte la mia traduzione, i lemmi in questione perché a me pare che da essa in qualche punto traspaia, soprattutto all’inizio, la persistenza dell’origine religiosa.
Il primigenio carattere sacrale di incaeniare è confermato poco prima (p. 263) dai lemmi encaenia e encaemiae.
Il tempo passa e va detto che in ‘ncignare non è rimasta la minima traccia della sua origine religiosa, mentre l’italiano iniziare la conserva nel particolare significato di ammettere alla pratica di culti e riti misterici o in sette, associazioni segrete e simili.
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1 Le origini della lingua italiana, Genova, Chout, 1675, p. 278.
2 Il poeta di teatro, Piatti, Firenze, 1824, p. 165: Un’altra ha un casacchin color di rosa/che sua nonna incignò quando fu sposa.
3 Cito dalla quarta edizione di Nuovi poemetti, Zanichelli, Bologna, 1918, p. 60, da La morte del Papa, vv. 268-270: Andava col su’ omo, era ben messa,/incignava quel giorno anzi un guarnello:/andava a su per ascoltar la messa.
E comunque
Sono B., proprio che mi chiamano davvero tutti B nella vita vera.
Studio Giurisprudenza a Pv annoiandomi molto e volendo scrivere. Che cosa, non lo so.
Ascolto tanta musica, quella che prima si chiamava indie e la mia religione sono i Replacements, ci torno ogni volta che non so cosa ascoltare.
Ho in dotazione un ragazzo mezzo siculo mezzo camerunense che suona in un gruppo post punk, due coinquilini molto scemi che ad ogni pranzo mi incitano al rutto, un famiglia pavese di amici, una famiglia comasca di amici ed un famiglia vera e grossa.
Ho un casino in testa, quando sono triste cucino budini.
Se aspettiamo il momento in cui tutto, assolutamente tutto sia pronto, non incominceremo mai.
Ivan Sergeevič Turgenev
You’re my end and my beginning
Notte prima degli esami
Vorrei fare un in bocca al lupo speciale a tutti coloro che questa notte la stanno vivendo, andando in ansia, rifiutando la pressione, sicuri che non c'è da preoccuparsi, etc... in qualsiasi modo sarà un ricordo che porterete dentro per sempre, che vi contraddistinguerá e vi farà riflettere. Ora probabilmente vi sembra assurdo ma comunque andrà sarà andata bene e tra un paio d'anni ne riderete su. Forza maturandi, si comincia
Si deve incominciare a perdere la memoria, anche solo brandelli di ricordi, per capire che in essi consiste la nostra vita. Senza memoria la vita non è vita... La nostra memoria è la nostra coerenza, la nostra ragione, il nostro sentimento, persino il nostro agire. Senza di essa non siamo nulla...
Luis Bunuel
Di chi ha messo la testa a posto e non si ricorda dove Di chi balla per strada soprattutto quando piove