"Condivido con voi un po' di storia della mia famiglia, per farvi comprendere perché non resterò a casa.
Mio nonno è nato nel 1922, quando è scoppiata la guerra aveva sì e no 18 anni. Non si arruolò volontario e Mussolini non lo ha mai potuto vedere (o sentire).
Dopo l'armistizio del '43, il regio esercito italiano divenne nemico dei tedeschi e dei fasci.
Mio nonno venne inviato in Libia ma a riva, ad attenderli, c'erano i Tedeschi con i fucili spianati che li caricarono sulla nave e li deportarono in Germania nei campi di lavoro.
Mio nonno ha combattuto, affinché io potessi avere il diritto al voto. E sicuramente non lo sprecherò restando a casa."
• Questa storia appartiene a @yourlocalfixerv
Come si fa a non votare, io non me lo spiego e infatti ci vado e ci vado con vigore.












