Tutti mi dicono di andar piano, ma io piano non ci so andare.Tutti mi dicono di stare calma, ma io calma non ci so stare.
Tutti così cauti, tutti così indecisi, tutti fuochi senza scintille né scoppiettii. Tutti così insipidi, persi in chissà quale profondità. Senza grinta né sangue che bolle.
E intanto i giorni passano. Giorni tutti uguali di una vita resa monotona perché si ha paura del rischio, di provarci, di uscire da quella cazzo di confort zone e vivere a pieno le proprie emozioni, belle o brutte che siano.
E intanto, agli irrequieti come a me inizia ad andar stretta ogni situazione.
Perché poi ci si stanca delle proposte fatte e scomparse nel tempo, delle attenzioni illusorie che man mano spariscono,degli accontentini della gente, dell'essere un fantasma da riesumare quando non c'è nessun altro. Ci si stanca di essere sempre disponibili per poi essere accantonati, ci si stanca di aver il continuo timore di dar fastidio,di essere di troppo o semplicemente di essere troppo esplosivi. Ci si stanca di dare il massimo per poi andare sempre a sbattere contro un muro, di ricevere spiegazioni inutili o di non avere la compagnia quando si vuole festeggiare un piccolo traguardo.
Non ci si può adeguare a quest'inutile calma se dentro hai un cuore che brucia e che vorrebbe mangiarsi il mondo o solo trovare un'altra anima che lo comprenda e non lo spenga. Non ci si può adeguare a quest'inutile calma quando vorresti mandare tutto a fanculo e dire basta a tutti gli schemi del buon comportamento.
















