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vulvodinia e acne cistica core 💗💗💗💗💗💗💗💗💗💗💗💗💗💗
Tumblr: gente nevrotica.
Al corso di Letteratura Inglese (che ho seguito ormai qualche anno fa) il tema fu la magia e la stregoneria nel rinascimento letterario inglese. La donna a quei tempi era spesso accusata di stregoneria per i motivi più disparati e spesso nella letteratura era dipinta nello stesso modo: Lady Macbeth sembra invocare degli spiriti in più punti e in The Witch of Edmonton la protagonista è effettivamente una strega. Tuttavia, il messaggio del corso era: erano descritte come streghe, ma erano per lo più soprusi che la donna ha dovuto subìre. La protagonista di The Witch of Edmonton ha veramente invocato il diavolo, però lo aveva fatto perché stanca dei soprusi subìti solo perché donna e povera. Le donne spesso venivano accusate e torturate per accuse infondate e spessissimo sotto tortura ammettevano misfatti mai commessi. Anche nei secoli successivi, l'isteria era considerata una malattia prettamente femminile: la donna era "la pazza".
Però io quando finii per studiare quel corso pensai di voler dire esattamente questo alla prof: io comunque veramente ci credo che noi donne siamo un po' streghe (oltre che pazze).
E sapete perché?
Per il ciclo.
Oltre ad essere uno sballottamento ormonale senza precedenti, le mestruazioni ti tolgono la lucidità mentale e il normale assetto mente-corpo. Durante il ciclo non ci riconosciamo più nemmeno noi: abbiamo fame mentre abbiamo la nausea, vogliamo piangere mentre vogliamo picchiare. Se aggiungiamo i dolori lancinanti al ventre, la sanità mentale potrebbe andarsi a far benedire facilmente.
Con le conoscenze che si avevano a quel tempo, come avreste definito tutto ciò? È isterica, è pazza, è una strega.
Aggiungiamoci un ulteriore elemento mistificatore: la bellezza. La femminilità è un mistero ancora poco chiaro persino a me stessa, nonostante faccia parte di questo genere. La bellezza abbassa(va) le difese dell'uomo alpha e lo spaventa(va). La donna diventa creatura da temere, da allontanare - la strega, la pazza. Ma come si fa ad allontanare l'oggetto del desiderio? E su questo punto, fiumi e fiumi di inchiostro sono stati versati nel corso dei secoli.
Quindi sì, è vero: siamo pazze, siamo streghe. Ma non è colpa nostra. Perchè la vera fonte della nostra stregoneria risiede nel ventre: le nostre ovaie.
Vestita, la Figura di Bacon si vede nuda nello specchio o sulla tela.
Innanzitutto le celebri contratture o paralisi, le iperestesie o le anestesie, associate o alternanti, ora fisse ora in migrazione, secondo il passaggio dell’onda nervosa e secondo le zone che quella investe o da cui si ritira. In secondo luogo i fenomeni di precipitazione e anticipazione o, al contrario, di ritardo (isteresi), di après-coup, che seguono le oscillazioni dell’onda anticipante o ritardata. Poi il carattere transitorio della determinazione di organo, secondo le forze che si esercitano. Poi, ancora, l’azione diretta di tali forze sul sistema nervoso, come se l’isterico fosse un sonnambulo allo stato di veglia, un “Vigilambulo”. Infine, un sentimento particolare che riguarda l’interno del corpo, poiché proprio il corpo è percepito sotto l’organismo, proprio gli organi transitori vengono percepiti sotto l’organizzazione degli organi fissi. Anzi, ne fenomeni di “autoscopia” interna o esterna il corpo senza organi e gli organi transitori potranno essere addirittura visti: non è più la mi testa, eppure io mi sento in una testa, vedo e mi vedo in una testa; oppure, non mi vedo nello specchio, ma mi sento nel corpo che vedo e mi vedo in questo corpo nudo quando sono vestito, ecc. Vi è forse una psicosi al mondo che non implichi la stazione isterica? “Una sorta di stazione incomprensibile eretta in mezzo a tutto nello spirito…”
Gilles Deleuze
Citation #66
Desiderando l’altro, il Sé trova un complesso vocabolario di oggetti attraverso i quali esprimersi; l’autoerotismo, invece, è una pulsione fondamentalmente differente, più simile all’attività dell’istinto di morte, in cui gli oggetti sono scelti per estinguere il desiderio.
Mi sento male, male come se fossi stata schiacciata per terra, e ogni singolo osso si fosse frantumato. La psicologa ha ascoltato il mio sfogo, gliel'ho mandato per audio, e mi ha detto di fare qualcosa che mi facesse stare bene.
Che cosa faccio per stare bene? Io mi sento collassata a terra, senza possibilità di movimento, senza la minima percezione di qualunque cosa.
Dormo? Ho già dormito, per un'ora, e ho fatto incubi che non ricordo. Ho mangiato e ho vomitato, ma senza forzare la cosa, il tutto è stato spontaneo, come se il mio corpo non volesse niente.
Credo che rimarrò schiacciata a terra, per ora, perché non so in che modo riprendermi, non so in che modo non causare altri attacchi di panico, attacchi isterici o cose varie. Aspetto e basta.
-Giulia (@stupid-exaggerate)
Da tempi immemori l’uomo trova delle scuse per castrare la donna. Si inventa malattie, come l’isteria. Lo sa da dove viene questa parola? In greco significa “utero”. Nel secondo secolo credevano fosse causata da privazione sessuale e l’unica cura efficace era il parossismo isterico, l’orgasmo. I dottori, quindi, masturbavano le pazienti e la chiamavano medicina. Ne è passato di tempo, ma oggi non siamo migliorati molto. Gli uomini continuano ad inventarsi modi per far impazzire le donne.
Moira, 1.08