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First Trailer for Netflix’s THE RIBBON HERO is here! 🎀 Tezuka’s Princess Knight reimagined with Saya as Sapphire. It is available on on August 8! 🗡 #リボンヒーロー #TheRibbonHero #Movies #anime
“To spend the night between a pretty woman and a fine sky, and spend the day recording observations and making calculations, seems to me to be happiness on earth.”
— Napoleon to Jérôme Lalande, the director of the Paris Observatory
Miserere mei Deus: secundum magnam misericordiam tuam.
Et secundum multitudinem miserationum tuarum: dele iniquitatem meam.
Michel-Richard de Lalande (1657-1726)
Miserere, motet for voice & accompaniment, S. 87:
Miserere mei Deus / Et secundum multitudinem miserationem tuarum
Sophie Karthäuser (soprano-dessus)
Ensemble Correspondances
dir. Sébastien Daucé
i was surprised to open instagram and see that i had been tagged in this photo. lia braswell and i had taken this photo quite some time ago. it’s one of my favorites and i had used it in a zine. apparently it’s also been one of her favorites as well... she used it for her project lalande. it’s the cover for lalande’s album, osglim.
this is what she recalls about the photo: Before moving out of LA back in 2014, I was hoping to learn how to become a puppeteer. I would collect puppets whenever I found them but was too intimidated by my perfectionism to pursue. I guess I was hoping this would be my puppetry headshot haha! Turns out, I still connect with puppeteering and would love to have a puppet show one day (maybe a quarantine music video goal?).
Melancholia
Entro poche ore, tra la notte di San Lorenzo e il 13 agosto, lo sciame di corpi luminosi scaturiti da una cometa, noto come Perseidi, raggiungerà il suo culmine nell’attraversamento dei nostri cieli. Per quest’anno gli astronomi hanno annunciato in concomitanza una sorpresa: l’avvicinamento alla terra dell’asteroide 2006 QQ23, secondo gli esperti della NASA “potenzialmente pericoloso” per il nostro pianeta. Bombardati da notizie allarmistiche non superiamo tuttavia la soglia di una vaga inquietudine.
Nella primavera del 1773, Parigi e le province francesi attendevano invece con angoscia il passaggio di una cometa che avrebbe potuto schiantarsi sulla terra o, più probabilmente, avvicinarsi provocando un innalzamento dei mari e conseguenti catastrofiche alluvioni. Tra aprile e luglio furono molti ad abbandonare la capitale francese per raggiungere le Alpi. La “notizia” ebbe risonanza anche all’estero dove tuttavia destò un’eco solo nel dibattito scientifico da dove in effetti era scaturita, conseguente alla pubblicazione da parte di un celebre astronomo e divulgatore scientifico, Joseph Jérôme de Lalande, di un Mémoire sur les comètes, come spiega in un recentissimo studio Ilaria Ampollini: Cronaca di una cometa non annunciata. Astronomia e comunicazione della scienza nel XVIIII secolo, Roma, Carocci, 2019.
Abregé d'astronomie, par M. de La Lande, lecteur royal en mathematiques ... , A Amsterdam : chez Barthelemi Vlam, 1774
Travisato dalla stampa, lo scritto aveva cominciato a destare preoccupazione, trasformatasi poi in allarme, quando l’intervento dell’astronomo che avrebbe dovuto presentare il Mémoire all’Académie des sciences in una seduta pubblica fu annullato per mancanza di tempo. Presto si diffuse infatti la voce che la conferenza fosse stata proibita dalle autorità per non inquietare ulteriormente l’opinione pubblica. Lalande pubblicò allora una versione divulgativa del Mémoire: le Réflexions sur les comètes qui peuvent approcher de la Terre, nel tentativo di rassicurare i suoi concittadini soprattutto in merito al fatto che la catastrofe non era prevista per il 1773. La Biblioteca Sormani non possiede le Réflexions ma possiamo pubblicarne uno stralcio a cura dello stesso Lalande, che lo riportò nell’edizione dell’ Abregé d’astronomie del 1795: “Parmi les cometes que nous connaissons, je trouve qu’il y en a plusieurs qui peuvent approcher assez de la terre pour y produire des effets sensibles; & parmi le grand nombre de celles que nous ne connaissons pas, il pourrait y en avoir qui fussent également capables d’y causer des révolutions prodigieuses. Une comete de la grosseur de la terre, qui serait seulement à 13290 lieues de nous […] pourrait submerger les quatre parties du monde, comme je l’ai fait voir plus en détail dans mes Réflexions sur les Cometes, que j’ai citées”. [Abregé d’astronomie, ed. 1795, p. 341.]
Abregé d’astronomie, ibidem.
Come si capisce si trattava di una rassicurazione a metà!
Secondo il saggio di Ampollini, Lalande si sarebbe dedicato allo studio delle comete in seguito alla lettura degli Éléments de la philosphie de Newton, testo di Voltaire e Émile du Châtelet, che illustrava al pubblico francofono l’astronomia newtoniana, al fine di eliminare dalla meccanica dello scienziato inglese ogni visione provvidenzialistica del cosmo, che questi avrebbe ripreso a sua volta da altri astronomi, nello specifico dall’italiano Giovanni Domenico Cassini (1625-1712).
Proprio l’analisi del testo di Cassini: Theoria motus cometae anni 1664, ea praeferens, quae ex primis observationibus ad futurorum motuum praenotionem deduci potuere. Cum nova investigationis methodo, tum in eodem tum in comete novissimo anni 1665 ad praxim revocata, nelle collezioni della Biblioteca comunale, ha condotto alla scoperta di altri testi seicenteschi sulle comete non rilevati dal catalogatore probabilmente in quanto raccolti insieme dalla medesima legatura antica: Cometicae obseruationes habitae ab Academia Physicomathematica Romana. Anno 1680 & 1681, Romae, Typis Tinassij, 1681, dal quale sono tratte le immagini che seguono,
e in appendice a un’opera di Geminiano Montanari (1633-1687): Copia di lettera scritta all'illustrissimo Antonio Magliabechi bibliotecario del sereniss. gran duca di Toscana intorno alla nuoua cometa apparsa quest'anno 1682. sotto i piedi dell'Orsa Maggiore dal dottore Geminiano Montanari astronomo e meteorologo dello studio di Padoua.
Per entrambi i testi, l’approccio astronomico galileiano si sposa con una visione dell’universo in cui alla dimensione quantitativa si affiancava ancora quella “qualitativa”: le immagini delle figure zodiacali attraversate soverchiano quella della cometa mentre nella lettera di Montanari si dà ampio spazio ai presagi nefasti di cui essa era portatrice, come nella celebre incisione di Dürer, in cui all’angelo non a caso fa da sfondo una stella cadente. Per Isaac Newton (1643-1727) le comete per la loro capacità di nutrire il sole con nuova energia possedevano invece una virtù rigeneratrice dell’universo. Edmond Halley (1656-1742) al contrario abbinava al passaggio della cometa che porta il suo nome il Diluvio universale.
In questo senso Jérôme de Lalande rappresenta uno scienziato di nuovo tipo. Secondo Ampollini si hanno fondati motivi per ritenere che nel momento in cui si dedicava alla stesura del Mémoire la sua conversione dal cattolicesimo al materialismo radicale, e alla convinzione di un’immanenza incondizionata dei fenomeni astronomici unicamente spiegabili in termini di calcolo, fosse ormai a buon punto.
6 décembre 1788 : mort de Nicole-Reine Lepaute, mathématicienne et astronome ► http://bit.ly/Nicole-Reine-Lepaute Annonçant de bonne heure des dispositions qui devaient la placer un jour dans le cercle restreint des femmes cultivant au XVIIIe siècle les sciences exactes en Europe, Nicole-Reine Lepaute, qualifiée de « savante calculatrice » par le mathématicien Clairaut, s’illustre aux côtés du célèbre Lalande par des calculs astronomiques fastidieux et complexes, notamment ceux sur les perturbations de la comète de Halley
Napoleon calling the astronomer Lalande “grandpapa”
‘Bonaparte attends with great regularity the sittings of the National Institute, of which he is a member.’ ‘Bonaparte,’ he writes further, on April 20, 1798, ‘always calls me his grandpapa, because he is a pupil of D’Agelet, who again was a pupil of mine. I have begged him to use his influence with the Directory to obtain the removal of the Opera House, which in case of fire is dangerously near the Library. I also suggested the purchase of Paulmy’s admirable library, consisting of 100,000 volumes, and recommended that some new instruments and an increase of salary be granted to Thulis at Marseilles—all of which has been accomplished.’
*both of Napoleon’s actual grandfathers died young before he was born
Source: Life of Alexander von Humboldt (1872), Vol. 1, Pg. 233, Karl Bruhns (ed.), Jane Lassell (trans.) and Caroline Lassell (trans.)