Like strangers everywhere, she had learnt just enough of the language to be able to provide due warning of her incomprehension
~ The hungry tide, Amitav Ghosh
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Like strangers everywhere, she had learnt just enough of the language to be able to provide due warning of her incomprehension
~ The hungry tide, Amitav Ghosh
Perché nel dare un nome o un altro alle cose, nello scegliere un'espressione rispetto a un'altra, nel dire qualcosa su un certo evento o nel tacere, nel fare affermazioni o domande, in tutte queste azioni che hanno a che fare con il nostro linguaggio, noi abbiamo un effetto sulla realtà che ci circonda. E questo potere di costruire e plasmare il mondo con le parole dobbiamo imparare a usarlo con grande cautela, pena il rinchiuderci in una fortezza di convinzioni autoriferite e non molto attendibili, che potremmo arrivare a scambiare per il mondo stesso.
Vera Gheno, Tienilo acceso: Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello.
...un vocabolario non è tanto il «libro della vita» di un linguista, ma lo è di chiunque stia al mondo, conscio di quale strano e immenso dono sia la lingua che chiama sua.
Credo nella libertà di pensiero, ma anche nella responsabilità individuale conseguente alla sua espressione. Credo che la realtà di oggi sia inaspettatamente complessa, e che non esistano formule magiche, scorciatoie o soluzioni definitive per viverla senza problemi e malesseri. Credo nella necessità di gestire l'odio, sentimento che alberga naturalmente, biologicamente nell'essere umano, e che a mio avviso non può venire estirpato, ma compreso e convogliato sì. Credo che un primo passo essenziale nella questione dell'odio sia smettere di pensare che gli odiatori siano sempre gli altri e iniziare una riflessione su di sé. Credo che la maggior parte delle parole abbia significati più o meno censurabili a seconda dei contesti, e che non se ne possa vietare l'uso a priori, senza valutare come, dove, quando, perché e nei confronti di chi vengano impiegate. Credo che la censura non risolva il problema, ma lo sposti e basta. Credo che occorra lavorare sodo sull'individuo e sulla sua collocazione all'interno della società, perché quello che vedo attorno a me è una certa scarsità di riflessioni sulla natura di "animale sociale" dell'essere umano. Credo che nessuna idea "migliore delle altre" dia a chicchessia il diritto di odiare chi ha idee "sbagliate", ma che occorra fare uno sforzo collettivo per capire da dove vengano queste ultime per cercare di andare alla radice della questione. Altrimenti ho la sensazione che ci perdiamo una parte della nostra società per strada. Credo, infine, che per iniziare tutta questa riflessione estremamente complessa sia necessario ripartire dalle parole, che sono il centro e l'essenza della nostra umanità.
Vera Gheno
In questo appartamento c'è troppo vuoto, lo devo far aggiustare
AAA
Cerco capomastro professionalmente affermato che sappia esprimersi con talento in almeno 4 lingue, non parlo con tutti gli altri.
Senza abili linguisti che vita sarebbe?
https://es.m.wikipedia.org/wiki/Yuri_Knórozov
Seguimos estudando. @duolingo @duolingobrasil #letras #português #inglês #linguista (em São Caetano do Sul) https://www.instagram.com/p/CMa_PL9slCU/?igshid=obc9bqqpyg33