Sono andato a Firenze a trovare un'amica. Ci siamo dati appuntamento ad un mercatino di oggetti vintage. Sono arrivato prima di lei e mi sono messo a girare tra le bancarelle. C'era tutta questa roba vecchia, esposta, e io mi ci sentivo molto affine. Guardavo qualcosa e mi sentivo pervaso dalla malinconia di quell'oggetto. Mi sentivo partecipe del fatto che fosse lì, un po' logoro, cercando di nascondere le intaccature per mostrarsi appetibile. Mi ci rivedevo.
Arriva la mia amica, un sospiro.
Sorrido.








