Inktober day 4 - ancient

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Inktober day 4 - ancient
« C’est justement cela qui caractérise l’identité de chacun : complexe, unique, irremplaçable, ne se confondant avec aucune autre. »
- Amin Maalouf
Un giorno - racconta [l'emiro Usāma] - il governatore franco di Munāitira, sul monte Libano, scrisse a mio zio Sultan, emiro di Shaizar, chiedendogli di mandare un medico per curare alcuni casi urgenti. Mio zio scelse un medico cristiano di nome Thabit. Questi, dopo nemmeno qualche giorno, ritornò a casa. Eravamo tutti molto curiosi di sapere come avesse potuto guarire così rapidamente dei malati e lo tempestammo di domande. Thabit rispose: «Mi presentarono un cavaliere che aveva un ascesso alla gamba, e una donna, afflitta da consunzione. Feci un empiastro al cavaliere e l'ascesso si aprì e migliorò. Alla donna prescrissi una dieta per rinfrescarle il temperamento». Quand'ecco arrivare un medico franco, che disse: «Costui non sa affatto curarli!», e rivolgendosi al cavaliere gli domandò: «Cosa preferisci, vivere con una gamba sola o morire con due gambe?». Avendo il paziente risposto che preferiva vivere con una sola gamba, ordinò: «Conducetemi un cavaliere gagliardo e un'ascia tagliente». «Vidi quindi arrivare il cavaliere e l'ascia. Il medico franco adagiò la gamba su un ceppo di legno e disse al cavaliere: "Dagli un gran colpo di ascia, che la tronchi netto!". E quegli, sotto i miei occhi, la colpì con un primo fendente, e, non essendosi troncata, con un secondo. Il midollo della gamba schizzò via, e il paziente morì all'istante. Esaminata quindi la donna, il medico continuò: "Costei ha un demonio nel capo che si è innamorato di lei. Tagliatele i capelli!" Glieli tagliarono, ed essa tornò a mangiare cibi con l'aglio e la senape, onde la consunzione aumentò. "Il diavolo è entrato nella sua testa" sentenziò il medico, e preso il rasoio le aprì la testa a croce, facendo apparire l'osso del capo, che strofinò col sale. La donna morì all'istante. A questo punto chiesi: "Avete ancora bisogno di me?" Risposero di no, e io me ne venni via, dopo aver imparato sulla loro medicina molte cose che prima ignoravo».
Amin Maalouf, Le crociate viste dagli Arabi, SEI, 2008 p. 152.
(Ed. or. Francese: éditions Jean-Claude Lattès, 1983).
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Quando visitai Gerusalemme, solevo entrare nella moschea al-Aqsā, dove erano insediati i miei amici Templari. A fianco della moschea c'era un piccolo oratorio che i Franchi avevano trasformato in chiesa. I Templari mi mettevano a disposizione quel piccolo oratorio per compiervi le mie preghiere. Un giorno entrai, dissi «Allāh akbar» e stavo per iniziare la preghiera quando un uomo, un Franco, mi si precipitò addosso, mi afferrò e mi volse il viso verso Oriente, dicendo: «Così si prega!» [Sino al Medioevo i Cristiani occidentali eseguivano i riti e le preghiere rivolgendosi verso oriente; le stesse chiese erano edificate secondo tale direzione]. Subito intervennero alcuni Templari che lo allontanarono. Ritornai dunque a pregare, ma colui, approfittando di un momento di disattenzione, mi si ributtò addosso rivolgendomi la faccia a Oriente, e ripetendo: «Così si prega!». Anche questa volta, i Templari intervennero, lo allontanarono e si scusarono con me, dicendo: «È un forestiero, arrivato in questi giorni dal paese dei Franchi, e non ha mai visto nessuno pregare fuorché col viso rivolto a Oriente». Risposi che avevo pregato abbastanza e uscii, stupefatto per il comportamento di quel demonio, che tanto si era alterato nel vedermi pregare in direzione della Mecca.
Amin Maalouf, Le crociate viste dagli Arabi, SEI, 2008 p. 149.
(Ed. or. Francese: éditions Jean-Claude Lattès, 1983).
Mouhamed Farouk Chlagou est un musicien soufi tunisien, originaire de Sidi Bou Saïd, connu pour son travail de préservation et de transmission du maalouf et du chant soufi. Il est le Président de l'Association Sidi Bou Saïd de la Renaissance du Maalouf et du Chant Soufi, une structure dédiée à la sauvegarde et à la promotion de ces traditions musicales.
"Non ho parecchie identità, ne ho una sola, fatta di tutti gli elementi che l'hanno plasmata, secondo un dosaggio particolare che non è mai lo stesso da una persona all'altra"
A. Maalouf
L'identità