Ancora un poco
e scorgeremo i mandorli fiorire
brillare i marmi al sole
e fluttuare il mare.
Ancora un poco
solleviamoci ancora un po’ più su.
Ghiorgos Seferis, Leggenda, XXIII, da Poesie, 1963

seen from Türkiye

seen from Maldives

seen from India

seen from United States

seen from India

seen from Türkiye

seen from Australia
seen from Yemen

seen from United Kingdom

seen from Italy
seen from United Kingdom

seen from China
seen from China
seen from India

seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from Malaysia
seen from Germany
seen from Italy

seen from Canada
Ancora un poco
e scorgeremo i mandorli fiorire
brillare i marmi al sole
e fluttuare il mare.
Ancora un poco
solleviamoci ancora un po’ più su.
Ghiorgos Seferis, Leggenda, XXIII, da Poesie, 1963
Taormina - Mandorli in fiore e Etna
Dalla Iulia Augusta all'Aurelia: ponti sull'Argentina e sul Nervia, una storia interminabile
Dalla Iulia Augusta all’Aurelia: ponti sull’Argentina e sul Nervia, una storia interminabile
Alarico aveva mosso le armate profittando dell’inverno “contro le trepidanti città liguri” e poi il tempo, con i ruderi, cancellò anche ogni notizia sui ponti distrutti dai Barbari nella Liguria ponentina ai confini tra Italia e Gallie, mentre è noto che si salvarono e vennero anche restaurati ad opera di Flavio Costanzo i ponti romani nell’Ingaunia e nell’agro savonese.
I disagi sulla…
View On WordPress
Fogli di diario 1901
Oggi, con dolcezza, per la prima volta, mi ha sorpreso il biancore dei mandorli che spuntavano sopra i ripari del bianco giardino delle suore cappuccine: sembravano sorpresi di sentirsi tutti fioriti tutti soli tra le nebbie.
Joan Maragall, I mandorli, 23 gennaio, da Laggiù, 1906
All’ultima stazione venne uccisa la notte in un agguato. Sbocciò dal buio un fiato, come un’anima fluendo a galla. Muoveva con bracciate lentissime, si sfogliava senza posa di lunghissime bende. Erano bande di nebbie – nascondevano la rosa oltre le cime, il pugnale! Con sottile correità – laggiù – fu assassinata dietro i monti, la notte! Poi la luce traboccò, venne a riva. Su quel mare mandorli in lunghe file di drizzavano incolpevoli, immemori – agitavano nell’aria le briglie di schiuma, le criniere del vento d’aprile.
Fernanda Romagnoli, Mandorli
Mandorli in fiore alla Valle dei Templi: il miracolo della natura dopo il ciclone Harry
Mandorli in fiore alla Valle dei Templi: il miracolo della natura dopo il ciclone Harry Mentre gran parte della Sicilia fa ancora i conti con le ferite lasciate dal ciclone Harry, ad... #SiciliaTV #SiciliaTvNotiziario Read the full article
Servizio fotografico
Ti ho fotografato tra rami di mandorlo che sembravano merletti
lì dove all'improvviso mi sono apparsi i tuoi occhi togliendomi il fiato
come ricami di un velo da sposa e le ossa dei morti, bianchi
fiori assiepati che non lasciano
vedere il nero dei rami, ma soltanto il cielo nel contrasto
di una stampa giapponese. Fra il bianco
folle e voluttuoso delle piccole corolle apparvero
quegli occhi seri, da fermare il mondo. Ti dissi: "Facciamo un servizio fotografico". Su carta lucida e spessa, come una volta, lo intitolerò "Gli occhi di G." "D'accordo." E mi divertisti
giocando alla luna che compare tra le nubi: i tuoi occhi tra quei fiori di mandorlo. Pesante dolcezza sul cuore
di non sapere lasciarti. Trovammo un gruppo
di mandorli di tarda fioritura, i legni
opachi ancora esposti, grossi per i troppi
pochi fiori; pensai ch'erano brutti, ma tu
vi poggiasti una mano, come avorio su polvere
compatta di caffè: il ramo e la mano
avevano la stessa forza, e li fotografai, come
prima gli occhi, senza
immaginare di potervi rinunciare. Poi ti distesi sull'erba, e ti fotografai
ancora, pensando al titolo del servizio, il quale s'ingrossava
di sempre nuove immagini e significati attorno a te;
ti fotografai sulla terra bruna, spoglia di tutto, dove brillavi come le lacrime
delle cose create e il sorriso
di chi ha scoperto
l'amore a tarda notte. "Gli occhi di G."
"Le mani e gli occhi di G."
"G. sulla terra"; ma significando, quella, già corpo,
e cielo.
#mandorli in fiore a #romena. La pianta simbolo della fraternità di don #gigiverdi, prima a fiorire e ultima a fare frutti, che da sempre ha un’attenzione speciale nei confronti dei genitori che hanno perso figli troppo presto. Con il gruppo di #Nain, una serie di proposte spirituali e culturali che hanno fatto diventare #romena un punto di riferimento non solo nazionale. (presso Pieve Di Romena Pratovecchio - Ar) https://www.instagram.com/p/Cps-V9pIml4/?igshid=NGJjMDIxMWI=