Dopo la strage in agosto di Sant'Anna di Stazzema la Liberazione dai nazifascisti procedeva con maggiore forza, quindi occorreva una strage ancor più grande e sanguinaria per spaventare chi voleva la libertá...la strage di Marzabotto.
La strage di Marzabotto risulta ancora oggi, storicamente, un crimine contro l'umanitá, ne andranno quindi fieri i fascisti.
Questa è memoria di sangue, di fuoco, di martirio, del più vile sterminio di popolo, voluto dai nazisti di von Kesselring e dell’ultima servitù di Salò, per ritorcere azioni di guerra partigiana per la libertá.
Muove verso Marzabotto lo stesso battaglione SS della strage di Sant'Anna, il battaglione Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS, questa volta comandato dal maggiore Walter Reder, ovviamente appoggiato da SS italiane e brigate fasciste.
Ogni casa, ogni casolare, ogni fienile ed ogni stalla fu setacciata e tutti rastrellati e sterminati sul posto..donne, vecchi e tanti, tanti bambini.
La strage durò dal 29 settembre al 5 ottobre del 1944, le frazioni sperdute erano tante quindi ci vollero giorni per trovare i borghi con solo tre o quattro case...ma trovarono tutti.
780 morti, 780 morti trucidati peggio delle bestie al macello, i primi testimoni accorsi dopo che i nazifascisti si ritirarono dissero che tale scempio non poteva essere stato fatto da uomini.
La nostra condanna per i nazifascisti significhi che tutti gli uomini e le donne sappiano vigilare perché mai più il nazifascismo risorga.
- Brucia Babilonia -