Io sono un disonesto, e un disonesto puoi sempre confidare che sia disonesto, onestamente è dagli onesti che devi guardarti perché non puoi mai prevedere, quando faranno qualcosa di incredibilmente...stupido!
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Io sono un disonesto, e un disonesto puoi sempre confidare che sia disonesto, onestamente è dagli onesti che devi guardarti perché non puoi mai prevedere, quando faranno qualcosa di incredibilmente...stupido!
Sto notando che su certe pagine parlano tutti come santoni e su altre come stronzi. È normale che ci si scelga tra simili, ma è bene notare anche la potenza dell’addormentamento e come viene gestita.
Nel gruppo dei santoni tanti parlano come il maestro di turno. Usano le stesse parole, rispondono agli altri adottando le medesime frasi fatte.
Gli stronzi invece sono più creativi, nonché più fedeli a sé stessi. Dopo aver ricevuto l'imbeccata del maestro sanno maneggiare la materia prima per dare forma a insulti personalizzati.
Insomma gli stronzi li riconosci, lavorano a viso scoperto, sono espliciti e non cercano gli applausi del capo.
Gli altri copiano, si nascondono perché manipolano prima di tutto sé stessi e non sanno nemmeno cosa dicono.
Se dovete proprio scegliere, lo dico da tempo, occhio agli “illuminati”.
“Così procede il sentiero:
primo, dobbiamo essere retti e onesti
secondo, non avere fiducia nell'agire male
terzo, avere un cuore intriso di umiltà.”
— Achaan Chah
Menti così tanto a te stessa che alle volte hai bisogno di essere onesta con qualcuno
Ma la pena più grave, nel caso non si voglia governare di persona, sta nell'essere governati da chi è moralmente inferiore; questo è il timore che a mio parere spinge gli uomini onesti a governare, quando lo fanno. In tal caso assumono il potere non come se fosse qualcosa di buono in cui possono deliziarsi di piacere, ma come se andassero verso qualcosa di necessario, poiché non possono affidarlo a persone migliori o uguali a loro. Forse, se esistesse una città di uomini buoni, si farebbe a gara per non governare come adesso per governare, e allora sarebbe evidente che il vero uomo di governo non è fatto per mirare al proprio utile, ma a quello del suddito.
Platone, "La Repubblica", 347cd
Non dare per scontato le persone. Non importa quanto ti amano, un giorno si stancheranno.