L'orso polare
Anche chiamato 'Principe dei ghiacci', l'orso polare è un mammifero appartenente alla famiglia degli Ursidi ed è il più grande carnivoro terrestre del nostro Pianeta.
Rispetto alle altre specie di Ursidi, questa specie ha una sagoma più slanciata dovuto al suo adattamento alla vita semi-acquatica. Gli orsi polari infatti intrascorrono la maggior parte del loro tempo sulla banchisa polare ghiacciata, dove cacciano, si riproducono e allevano i suoi cuccioli, ma sono altrettanto eccellenti nuovatori.
Oggi, il numero totale di esemplari stimato è compreso tra i 22.000 e 31.000 esemplari, divisi in 19 popolazioni.
Le Minacce
La principale minaccia per l’orso polare è rappresentata dal riscaldamento globale che causa la scomparsa del suo habitat e rende più difficile la reperibilità delle risorse.
Altra minaccia per la sopravvivenza dell’orso polare è l’inquinamento dei mari.
A ciò si aggiunge il pericolo dato dalle attività di estrazione petrolifera che rovina i territori privilegiati degli orsi polari e li espone ad alti rischi.
Cambiamenti climatici
In che modo i cambiamenti climatici affliggono gli orsi polari?
Superifici ghiacciate ridotte. Gli orsi sono così costretti a vivere in un territorio sempre più ridotto e meno idoneo alle loro esigenze.
Difficoltà a cacciare. Gli orsi hanno grande difficoltà a reperire il cibo, il che li costringe a lunghi mesi di digiuno e scarso accumulo di grasso, necessario per la sopravvivenza.
Spostamenti pericolosi. Gli spostamenti avvengono tra sono sempre più difficili e pericolosi, fra lastroni di ghiaccio spesso molto distanti tra loro.
Conflitti con l'uomo. La ricerca del cibo li spinge verso i territori abitati dall'uomo, esponendoli a grandi rischi e pericolo
Mortalità dei cuccioli. Orsi denutriti e meno sani hanno un tasso di riproduzione più basso, e nelle femmine si riduce la capacità di dare il giusto nutrimento ai cuccioli. Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che spesso i cuccioli non sopravvivono alle difficoltà del clima artico sia per la mancanza di cibo sia perchè le madri che li allattano non hanno immagazzinato abbastanza grasso e sono denutrite.
Inquinamento
Che danno fanno le sostanze tossiche agli orsi polari?
Disfunzioni fisiologiche. Alcune sostanze tossiche, che si accumulano nel corpo degli orsi attraverso la catena alimentare, producono in questi animali una bassa concentrazione di vitamine, ormoni e anticorpi. Questo si riflette su molte funzioni fisiologiche come la crescita, la riproduzione, e la possibilità di resistere a batteri e virus.
Latte materno avvelenato. In alcune zone il latte delle femmine di orso polare contiene una concentrazione particolarmente alta di queste sostanze. In questo modo il latte avvelena i cuccioli riducendo le loro possibilità di sopravvivenza in un ambiente già tanto difficile.
Combattere i cambiamenti climatici
Il wwf lavora in tutto il mondo, a scala locale, nazionale e internazionale, per combattere i cambiamenti climatici.
Con il progetto orso bianco, il WWF lavora per la difesa dell'habitat degli orsi polari cercando di limitare gli impatti del riscaldamento g











