(...) Dopo le circostanze che ho ricordato, ciò che ha sicuramente segnato la mia vita intera fu l'abitudine di bere, acquisita per tempo. I vini gli alcool e le birre ; i momenti in cui certuni si imponevano, e i momenti in cui ritornavano, hanno tracciato il corso principale e i meandri delle giornate, delle settimane, degli anni. Due tre altre passioni, che dirò, hanno avuto pressoché continuamente un gran posto in questa vita. Ma quella è stata la più costante e la più presente. Fra il piccolo numero di cose che mi sono piaciute, e che ho saputo ben fare, bere e senza dubbio quella che ho saputo fare meglio. Sebbene abbia molto letto, ho bevuto di più. Ho scritto molto meno della maggior parte di quelli che scrivono, ma ho bevuto molto più della maggior parte di quelli che bevono. Posso annoverarmi fra coloro di cui Baltasar Gracián, pensando a un' élite riscontrabile unicamente fra i tedeschi - ma qui molto ingiusto sul conto dei francesi, come penso di aver mostrato - poteva dire: " Ve ne sono che, di sbornia, ne hanno preso una sola, ma che gli è durata tutta la vita " (...)
Guy Debord, Panegirico (1993)














