Sad Inheritance! (1899) by Joaquín Sorolla. Fundación Bancaja.
seen from Brazil

seen from Germany

seen from United States
seen from Malaysia
seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States

seen from Singapore
seen from Russia

seen from Türkiye
seen from United States
seen from Canada

seen from United States

seen from Puerto Rico

seen from United States
seen from China

seen from Malaysia

seen from United States
seen from Germany

seen from Malaysia
Sad Inheritance! (1899) by Joaquín Sorolla. Fundación Bancaja.
Some sexy polio guys!
“ D’inverno, quando i bacilli della polio sono ibernati e posso contare di sopravvivere fuori d’un polmone d’acciaio fino al termine dell’anno scolastico, vado a pattinare sul lago ghiacciato di Irvington Park. Alle ultime luci della sera durante la settimana, e per tutto il giorno durante i frizzanti fine settimana di sereno, continuo a pattinare in circolo appresso alle shikses* che vivono a Irvington, l’abitato al di là del confine cittadino rispetto al mio riparato e rassicurante quartiere ebraico. Riconosco dove abitano le shikses dal tipo di tende che le loro madri appendono alle finestre. Inoltre, i goyim** espongono sul vetro un fazzoletto bianco con una stella, in proprio onore e dei figli partiti per il servizio militare: una stella azzurra se il figlio è vivo, una stella d’oro se è morto. «Una Mamma della Stella d’Oro» dice Ralph Edwards, presentando pomposamente una concorrente allo show Truth or Consequences, alla quale in capo a due minuti schizzeranno una bottiglia di seltz sulla gnocca, seguita da un frigorifero nuovo per la sua cucina… Mamma della Stella d’Oro è anche mia zia Clara del piano di sopra, ma con una differenza: non espone alcuna stella d’oro alla finestra poiché un figlio morto non la rende orgogliosa o nobile, anzi non la rende un bel niente. Sembra invece averla trasformata, per dirla con mio padre, in una «malata di nervi» a vita. Da quando Heshie è stato ucciso durante lo sbarco in Normandia, non c’è stato giorno che zia Clara non abbia passato a letto, singhiozzando tanto violentemente da indurre il dottor Izzie a praticarle piú volte iniezioni per calmare gli attacchi isterici… Ma le tendine… le tendine sono ornate di pizzi, o «sgargianti» di qualche altra trovata che mia madre definisce sarcasticamente «gusto goyische». Sotto Natale, quando non ho scuola e posso andare a pattinare di sera sotto le luci, vedo gli alberelli accendersi e spegnersi dietro le tende dei gentili. Non nel nostro isolato – Dio non voglia! – o in Leslie Street, o in Schley Street, o in Fabian Place, ma come mi avvicino al confine di Irvington, ecco qui un goy, ed ecco là un goy, ed eccone un altro ancora; e poi sono a Irvington ed è semplicemente allucinante: non solo c’è un albero vistosamente illuminato in ogni salotto, ma le case stesse sono inghirlandate di lampadine colorate che reclamizzano la cristianità, mentre i grammofoni spandono Silent Night per le strade come se – come se! – fosse l’inno nazionale, e nei prati innevati spuntano piccoli presepi intagliati… sul serio, c’è di che star male. Come fanno a credere a queste stronzate? Non solo i bambini, anche gli adulti si piazzano in circolo nei giardini innevati, sorridendo a pezzi di legno alti quindici centimetri chiamati Maria, Giuseppe e Bambin Gesú… e sorridono persino le mucchette e i cavallini scolpiti! Dio! L’idiozia degli ebrei per tutto l’anno, e poi l’idiozia dei goyim durante queste feste! Che paese! C’è da stupirsi se siamo tutti mezzi tocchi? ” *Ragazze non ebree. **Non ebrei.
---------
Philip Roth, Lamento di Portnoy, traduzione di Roberto C. Sonaglia, Mondadori (collana Oscar Classici Moderni n. 165), 2022¹²; pp. 114-115.
[Edizione originale: Portnoy's Complaint, Random House, NYC, 1969]
Nêmesis - Philip Roth (2010)
Durante a última semana não tive ideia melhor que ler o último livro de Philip Roth. Fiquei impressionado com a série “Complô contra a América” (HBO, 2019), baseada em um livro homônimo de Roth e, com vontade de voltar a lê-lo, escolhi Nêmesis, o livro de despedida do autor.
Nêmesis trata de um surto de poliomielite nos anos 1940 durante um verão escaldante na cidade de Newark, EUA. O protagonista, Bucky Cantor, recém formado educador físico, é o responsável por um pátio de recreação que deve dirigir as atividades das crianças e adolescentes durante as férias escolares do verão. A pólio, que parecia distante, uma doença típica dos bairros mais periféricos da cidade de repente começa a abater as crianças sob responsabilidade de Cantor. O protagonista, então, desarmado de qualquer possibilidade de salvar suas crianças, tenta entender o funcionamento do mundo, do destino sob a ótica de uma pandemia.
O livro não é propriamente sobre a doença, mas sobre o nosso destino, nossas noções de justiça exclusividade e, principalmente, nossas noções de futuro e certeza. Foi uma experiência angustiante ler um livro que tem como pano de fundo uma cidade muito quente durante uma pandemia. O nome dessa cidade podia ser Belém, e eu poderia morar nela durante uma pandemia.
Novamente Philip Roth parece nos descrever a escalada funcional das ações sociais em eventos atípicos. Se em “Complô contra a América”, ele nos descreveu como o ódio de pessoas comuns pode ser usado contra um determinado grupo, em Nêmesis ele descreve o comportamento coletivo e individual perante um inimigo que não tem rosto, não tem causa, não tem uma justificativa – apenas um objetivo: matar.
Philip Roth por Bill Sienkiewicz
Eu não posso me alongar para falar de um livro curto: pouco mais de 200 páginas. Esse post é só pra fazer alguma propaganda e pensar que alguém pode se interessar e procurar o livro. Essa pessoa talvez pense que Roth é um profeta por ter escrito esse livro exatamente dez anos antes de uma pandemia mundial, mas não. Philip Roth apenas sabia da história desse mundo e sabia que nossa existência é frágil e que nada impediu ou impedirá um micro-organismo de nos mostrar como somos insignificantes perante a natureza. Mas, calma, não é essa a mensagem do livro. É apenas o ponto de partida.
No hay pregunta pendeja... Pendejo el que no pregunta... 😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣🤣😂@🅟🅔🅝🅓🅔🅙🅐🅓🅐🅢4🅤#humor #chistes #bromas #memes #momos #funnymemes #lol #queniñatanlinda #queeresciego #poliomielite #polio #alv #allyouneedisgoodjokes #pendejadas4u https://www.instagram.com/p/B5hys47hobN/?igshid=1difrpxwhtc28
Anche il secondo ceppo del virus della polio, quello contrassegnato con il numero 2, è stato eradicato ufficialmente, e ora resta solo il tipo 1 da sconfiggere. Lo ha annunciato oggi l'Oms, in coincidenza con il World Polio Day. (ANSA)
Articolo dedicato a tutti gli antivaccinisti ignoranti ed oscurantisti.
E questo video mostra cos’era la poliomielite prima della scoperta del vaccino.
Guardate e leggete, non passate oltre.