Chiedimi se sono felice... ❤️
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Chiedimi se sono felice... ❤️
-Eseildomanidosseieri.
1 gennaio 2025
un cuore di ghiaccio,
così freddo
ma così fragile.
z.o3
“ D’inverno, quando i bacilli della polio sono ibernati e posso contare di sopravvivere fuori d’un polmone d’acciaio fino al termine dell’anno scolastico, vado a pattinare sul lago ghiacciato di Irvington Park. Alle ultime luci della sera durante la settimana, e per tutto il giorno durante i frizzanti fine settimana di sereno, continuo a pattinare in circolo appresso alle shikses* che vivono a Irvington, l’abitato al di là del confine cittadino rispetto al mio riparato e rassicurante quartiere ebraico. Riconosco dove abitano le shikses dal tipo di tende che le loro madri appendono alle finestre. Inoltre, i goyim** espongono sul vetro un fazzoletto bianco con una stella, in proprio onore e dei figli partiti per il servizio militare: una stella azzurra se il figlio è vivo, una stella d’oro se è morto. «Una Mamma della Stella d’Oro» dice Ralph Edwards, presentando pomposamente una concorrente allo show Truth or Consequences, alla quale in capo a due minuti schizzeranno una bottiglia di seltz sulla gnocca, seguita da un frigorifero nuovo per la sua cucina… Mamma della Stella d’Oro è anche mia zia Clara del piano di sopra, ma con una differenza: non espone alcuna stella d’oro alla finestra poiché un figlio morto non la rende orgogliosa o nobile, anzi non la rende un bel niente. Sembra invece averla trasformata, per dirla con mio padre, in una «malata di nervi» a vita. Da quando Heshie è stato ucciso durante lo sbarco in Normandia, non c’è stato giorno che zia Clara non abbia passato a letto, singhiozzando tanto violentemente da indurre il dottor Izzie a praticarle piú volte iniezioni per calmare gli attacchi isterici… Ma le tendine… le tendine sono ornate di pizzi, o «sgargianti» di qualche altra trovata che mia madre definisce sarcasticamente «gusto goyische». Sotto Natale, quando non ho scuola e posso andare a pattinare di sera sotto le luci, vedo gli alberelli accendersi e spegnersi dietro le tende dei gentili. Non nel nostro isolato – Dio non voglia! – o in Leslie Street, o in Schley Street, o in Fabian Place, ma come mi avvicino al confine di Irvington, ecco qui un goy, ed ecco là un goy, ed eccone un altro ancora; e poi sono a Irvington ed è semplicemente allucinante: non solo c’è un albero vistosamente illuminato in ogni salotto, ma le case stesse sono inghirlandate di lampadine colorate che reclamizzano la cristianità, mentre i grammofoni spandono Silent Night per le strade come se – come se! – fosse l’inno nazionale, e nei prati innevati spuntano piccoli presepi intagliati… sul serio, c’è di che star male. Come fanno a credere a queste stronzate? Non solo i bambini, anche gli adulti si piazzano in circolo nei giardini innevati, sorridendo a pezzi di legno alti quindici centimetri chiamati Maria, Giuseppe e Bambin Gesú… e sorridono persino le mucchette e i cavallini scolpiti! Dio! L’idiozia degli ebrei per tutto l’anno, e poi l’idiozia dei goyim durante queste feste! Che paese! C’è da stupirsi se siamo tutti mezzi tocchi? ” *Ragazze non ebree. **Non ebrei.
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Philip Roth, Lamento di Portnoy, traduzione di Roberto C. Sonaglia, Mondadori (collana Oscar Classici Moderni n. 165), 2022¹²; pp. 114-115.
[Edizione originale: Portnoy's Complaint, Random House, NYC, 1969]
Il pattinaggio di figura è teatrale. È artistico. È elegante. È estremamente atletico. (Johnny Weir) #pattinaggio #pattinaggioartistico #figureskating #skating #rollerskating #patinajeartistico #patinaje #sport #patinageartistique #pattini #patinage #pattinaggioartisticoarotelle #pattinaggioarotelle #figureskater #rollerblade #roller #pattiniarotelle #artisticrollerskating #pattinare #arte #giulianova #giulianovalido #nikon #nikond3500 #d3500 #nikonitalia #giulianova_in_foto #abruzzo #abruzzoitaly #abruzzo_in_foto (presso Giulianova) https://www.instagram.com/p/CTSL2ryj_Qy/?utm_medium=tumblr
Pattinando sopra a questa latra di ghiaccio, chiamata vita, sono caduto molte volte, rischiando di rompere il vetro. Ho dovuto cambiare i pattini perchè le lame non andavano più bene. Ma guardando indietro, il mio percorso, rifarei tutto anche la caduta più stupida. In fondo non puoi cambiare quello che sei stato. Continuerò per la mia strada. Sperando che prima o poi arrivi qualche applauso dalla platea, prima che il ghiaccio si sciolga.
JTL
In quel posto, Dove i ricordi si fanno più vivi, Le mancanze più profonde, E i pensieri infiniti.
Ma se invece di fotografare i tramonti, provassimo a scriverli? È uno di quelli che, accartocciando la giornata, sembra portare con sé la promessa di una sera almeno altrettanto bella e se poi ti delude ti incazzi come una pantera. Uno di quei tramonti che ti promette di portarsi dietro fioccate di stelle e pioggia come quella sera perfetta di dieci anni fa in un paesino sperduto di montagna io, lui e nessun altro con un amore appena spuntato a pattinare su un ghiaccio che più caldo di così ci si fa sci d'acqua. Ma io vi dico che per me stasera quello lì non mente. Gli firmo al volo una fideiussione. Perché sulla promessa di questo qui davanti uno bravo ci scriver una sessantina di versi magnifici ma una come me vorrebbe solo farvi sedere qui di fianco abbracciarvi uno per uno e dirvi: stasera non vi scrivo più niente ma se volete qualcosa di bello ve lo facciamo vedere io e lui, perché se ce l'hai promessa una sera così vuol dire che un po’ ce la meritiamo, e forse solo per oggi anche lei merita noi.
Fermati!
Cerco disperatamente qualcuno che mi dica “FERMATI! NON CORRERE PIU’ DA SOLO!” Qualcuno che, nel mio pattinaggio sul ghiaccio, mi prenda per mano e mi porti fuori dalla pista, oppure faccia qualche giro con me ancora.