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Il comune di Genova, guidato da Silvia Salis, ha stanziato 156.000 euro per un consulente esterno incaricato di “promuovere la tutela dei diritti Lgbtqia+” e usare l’inclusione come “driver di sviluppo territoriale e turistico”. Parole altisonanti, tre anni di incarico, fondi pubblici, nessun piano concreto su cui essere valutati. Tutelare i diritti è giusto. Farlo con soldi pubblici richiede trasparenza, criteri misurabili e obiettivi chiari. La domanda di Marilù è semplice: qual è il lavoro, esattamente? #Genova #SoldiPubblici #Trasparenza #SilviaSalis











