Le donne vittime di botte non sono affatto passive e basta.
La donna vittima di violenza domestica ci prova ogni tanto a incazzarsi.
Non è una demente, non è una che vive perennemente muta nel terrore.
È una donna che magari ha una forza che neanche immaginate.
Semplicemente perdona e si abitua a farsi ferire perché si convince – o viene convinta – di non avere vie di uscita.
Il mondo crede che la vittima sia solo una vittima, scatta empatia, tenerezza, senso di protezione, ma le vittime di violenza quotidiana sanno essere grintose e ferme come tutte.
Sono stufa di quelle che vanno nei talkshow dicendo: “Care, tante sono nella vostra situazione, dovete denunciare!” col tono di quelle che hanno capito tutto!
La donna che viene menata non crede che vi stiate veramente rivolgendo a lei perché usate un tono compassionevole che si usa con i dementi.
Non la fate immedesimare, la vittima. Non la state aiutando, le state dicendo che sapete come va il mondo e lo fate da secchione di merda.
Le secchione si fanno odiare. Sempre.
Non si dice “un uomo che ti mena non ti ama” perché la vittima è convinta che il suo uomo, a suo modo, la ami per mille motivi che non vi sto a dire.