Amazon
AMAZON (Il dialogo è inventato, ma certi ragionamenti li ho sentiti veramente.) – I lavoratori di Amazon hanno scioperato. – Pessima mossa. – C'è una mossa migliore? – Dovrebbero lavorare invece di farsi venire strane idee. – Lavorare in quelle condizioni? – Intanto i disagi dello sciopero ricadono sui clienti. È un peccato. – Perché? – Amazon è sempre stata puntuale ed efficiente. – Sulla pelle dei turnisti. – Sei un disco rotto. Tra poco ripeterai che dobbiamo accogliere tutti. – E questo che c'entra? – C'entra, so come siete fatti. – Perché sei così nervoso? Hai ordinato qualcosa su Amazon? – Sì. E ora chissà quando arriverà. – Si tratta di un giorno. – Un altro giorno senza poltrona ergonomica di fattura scandinava. – Lo sciopero è più importante di una poltrona ergonomica. – Sì, ma dimentichi che è di fattura scandinava. – Ah, allora cambia tutto... – Sai cosa otterranno con lo sciopero? – Più diritti? – No. Amazon fuggirà. – E dove? – In un paese dove una parte del salario è pagata con i soldi del Monopoli. – Quindi i turnisti dovrebbero genuflettersi e manifestare gratitudine per le mansioni ripetitive, gli orari assurdi e il precariato? – Meglio rimanere senza lavoro? Sai come finirà? – Come? – Alla fine le multinazionali se ne andranno tutte. Così sarete contenti. – Cosa suggerisci? Potenziamento del patriarcato e sfruttamento del lavoro minorile? – Dico di contenere il costo del lavoro. – Sono della vecchia scuola. Quello che chiami costo per me è uno stipendio dignitoso. – Chiamalo come vuoi. Basta che venga ridotto. Così l'Italia sarà un posto attraente per le imprese che offrono lavoro. – Ma non sarà un posto attraente per i lavoratori. – Loro non hanno alternative. – Possono scioperare. – Eh, certo, voglia di lavorare saltami addosso. – Ne parli come se fosse gente abituata troppo bene. – Perché non se ne vanno, allora? – Alcuni emigrano. Ma non tutti possono farlo. – La verità è che qui stanno bene. – Per curiosità: quanto guadagni? – Perché me lo chiedi? – Scommetto che guadagni molto di più dei turnisti di Amazon. Magari dieci volte tanto. Ho indovinato? – Di sicuro lavoro il decuplo rispetto a loro. – 440 ore a settimana? – Più o meno. Non ho fatto il calcolo preciso. Magari sono 438. – Quante ore ci sono in una settimana? – Affari miei. – E adesso? Perché non stai lavorando? – Sono le 23. Devo lavorare anche di notte? – Eh, non sei mica un turnista precario di Amazon... FINE
— L'Ideota















