appunti- c'è chi inizia a lavorare così (palestra inserita....)
notes- il ya certaines personnes qui commencent à travailler de cette manière (gymnase inséré….)
notes- some people start working this way (gymnasium inserted….)
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appunti- c'è chi inizia a lavorare così (palestra inserita....)
notes- il ya certaines personnes qui commencent à travailler de cette manière (gymnase inséré….)
notes- some people start working this way (gymnasium inserted….)
Se c'è una cosa che ti spegne nel lavorare in fabbrica è Ripetere le stesse azioni per intere giornate, tutta questa monotonia può portare a un senso di alienazione. 😮💨
Il video dell'aggressione postato sui social dai Sudd Cobas
" Il cielo plumbeo di settembre, le voci accalorate degli uomini di sotto, nel bar, le siepi del cortile ronzanti di api: quasi tempo di tornare a scuola. Il futuro. Ho tra i sette e i dieci anni, so di essere nata per fare qualcosa. Nessun fratello mi sbarra la strada con la precedenza del suo destino sul mio. Adesso so che l’atteggiamento di mia madre era anche frutto di un calcolo. Solo perché non apparteneva alla borghesia non significa che bisogna fargliele passare tutte. Voleva una figlia che, a differenza sua, non finisse a lavorare in fabbrica, che potesse mandare tutti a fanculo, che fosse libera, e per lei l’istruzione era quel fanculo e quella libertà. Così, da me, non si pretendeva nulla che fosse d’intralcio alla mia realizzazione, né commissioni né faccende domestiche di quelle che consumano le energie. Ciò che conta: che quella realizzazione non mi sia stata preclusa perché ero una femmina. Diventare qualcuno, per i miei, non aveva sesso. "
Annie Ernaux, La donna gelata, traduzione di Lorenzo Flabbi, Roma, L'Orma editore (collana Kreuzville Aleph), 2021¹, pp. 39-40.
[1ª Edizione originale: La Femme gelée, Paris, Éditions Gallimard, 1981]
Troppi operai in Paradiso.
Sicurezza sui posti di lavoro!
Ieri sono state stroncate le vite di una operaia tessile di 26 anni incastrata e schiacciata all'altezza del capo in una ditta di surgelati a Pieve di Soligo e di un operaio di 56 anni colpito da una pala al petrolchimico di Ravenna.
Ogni mese si contano una ottantina di morti sul lavoro.
Un altro incidente mortale tra Fratta e dintorni È questa la vera emergenza sicurezza!Un altro lavoratore morto oggi nella terra in cui vivo
Questo lo scrivevo nei primi mesi di quest'anno sciagurato in cui si favoleggia di aumenti dell'occupazione e miglioramenti delle condizioni lavorative.
Chi costruì Tebe dalle Sette Porte? Dentro i libri ci sono i nomi dei re. I re hanno trascinato quei blocchi di pietra? Babilonia tante volte distrutta, chi altrettante la riedificò? In quali case di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori? Dove andarono i muratori, la sera che terminarono la Grande Muraglia? La grande Roma è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio aveva solo palazzi per i suoi abitanti? Anche nella favolosa Atlantide nella notte che il mare li inghiottì, affogarono implorando aiuto dai loro schiavi. Il giovane Alessandro conquistò l’India. Lui solo? Cesare sconfisse i Galli. Non aveva con sé nemmeno un cuoco? Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta fu affondata. Nessun altro pianse? Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi vinse oltre a lui? Ogni pagina una vittoria. Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo. Chi ne pagò le spese? Tante vicende. Tante domande.
Bertolt Brecht _ Domande di un lettore operaio
Tormentoni
I tormentoni dell'estate per me non sono i ritornelli stupidi ripetuti all'infinito da tutte le radio e le piattaforme di streaming, i balli latini, i raggaeton.
Sono le canzoni fischiettate dagli operai che ristrutturano le case private, o nei cantieri per le strade.
Lo senti quando sono troppo stanchi, smettono di fischiare.
Mi piace il loro buon umore di prima mattina, è contagioso.
La Classe Operaia Va in Paradiso
Elio Petri (1971)