13.05.2068
S: Come vuole la regola della ronda, apre la porta ad ogni aula in disuso, e se quella nella quale è nascosta la Warren non è incantata con qualcosa in particolare, verrebbe aperta ed illuminata dal lumos della bacchetta così come tutte le altre. Fletterebbe le sopracciglia, nel caso, arricciando le labbra e scrutandola. « Esiste il dormitorio, sai? » attendendo sull`uscio.
K: Se ne sta tranquilla davvero, non dà fastidio a nessuno e se non fosse per il lumos che la illumina continuerebbe ad esserlo.Sobbalza mettendo la mano destra davanti il viso a coprire lo sguardo ormai abituato al buio. «Non...» pausa, con calma formula la frase..«vedermi così da lei.» si lascia andare in un HITCH! soffocato dalla mancina che si posa davanti alla bocca, una pausa e torna a parlare più convinta «Non posso farmi vedere così da Mel.» ora ha tutto più senso «chiudi, non se ne accorgerà..» pausa. HITCH «ness..». Allunga le gambe e fortunatamente la bottiglia e dietro di lei, anche se dalle risposte Sebastian potrebbe tranquillamente capire di cosa stiamo parlando.
S: Più preoccupato, prende a scrutarla. Arriccia le labbra, restando con gli occhi puntati su di lei e quel sopracciglio perennemente incurvato verso l`alto. Lascia che la porta rimanga aperta, dato che non fa altro che andarle in contro e provare ad avvolgerle il busto con le sue braccia. La verità è anche che dato quel comportamento sospetto, voglia capire se puzzi d`alcool o no. E in effetti è così; lui che oramai è esperto di queste cose. « Cosa mi combini, Katrine? » considerando che l`ultima volta sono arrivati agli insulti. Proverebbe a caricarsela sulle spalle, totalmente contrariato, certo, facendo fatica e premendo sulla sua stessa forza. « Ti porto in infermeria. » Proverebbe ad incamminarsi fuori dall`aula con lei sulle spalle - se fosse riuscito ad afferrarla.
K: Lui le si avvicina ed è la catastrofe.. «..uhmm..» dice come se stesse pensando «profumi di buono» la mano andrebbe a tirarlo con il collo sotto il suo naso per annusarlo meglio « profumi di buono..» ripeterebbe per poi rispondere alla prima domanda con un alzatina di spalle, «se te ne offro un pò ti corrompo?!» aria ingenua e scuotendo le spalle a non farsi prendere «no, ci sono stata l`altro giorno, ne farebbero una tragedia» e giù a grifolagnarsi «Ti do la bottiglietta..ma..ma ..lasciami qui, ti prego, faccio nanna e poi torno a dormire, non portarmi in infermeria ti preeegoo» e ad unire le manine sperando di non farsi prendere e nel caso muoversi un pò per non farsi afferrare da lui «prometto che non do fastidio e ti do la bottiglia..ti do anche quella di scorta.. ma per favore non farmi stare li con chi mi guarda e giudica..» e andrebbe a pregarlo quasi.
S: Non riesce a prenderla e a caricarsela addosso, dato che lei comincia a muoversi esageratamente e a pregarlo di lasciarla andare. Deglutisce, poi flette appena un sopracciglio. Rimane con gli occhi puntati su di lei, ma nel mentre ragiona ad un modo per imbrogliarla - unicamente per il suo bene. Il suo è un silenzio sistematico che mantiene per tutto quel suo parlato. La verità è che il più delle volte neanche le risponde. No, piuttosto lascia che lei lo tiri per il colletto ed annusi il suo profumo. E lui non sa di per certo di buono. « ti so di buono? » domanda per ulteriori conferme, restandole vicino. « Mi dai tutte le tue boccette se ti lascio qui? » domanda ancora ed ancora, volendo arrivare senz`altro ad un secondo fine. Oh, povera vita.
K: Sorride, si morde il labbro inferiore « Si, sai di buono..» - «Tutte??» domanda un pò sconsolata abbassando le spalle, «ooooook» andrebbe a prendere lo zaino e lasciarlo a lui, il quale dentro ne troverebbe di certo tre piene e due vuote, che poi con quella aperta sarebbero sei in totale.«Ecco..» e giù a fare labbrino intenerirlo. E prima di lasciargli quella aperta andrebbe a cercare di berne un ultimo sorso, per poi lasciargliela «Sono tutte..» direbbe guardandolo negli occhi «Sai sempre di buono, anche se sei un buono a metà..» frasi sconnesse e senza senso «Devi continuare la ronda?!» domanderebbe ancora per poi battere la mano sul banco in segno a lui di sedersi su di esso «compagnia?!»
S: Arriccia le labbra, poi scrolla le spalle. Le si siede accanto. « un buono a metà? » lo sa di non essere una brava persona, ma il fatto che lo dica quella che si spaccia per sua migliore amica, quasi sorella, lo butta ancora più giù. Alterna il suo sguardo tra avanti e la tassorosso stessa, prima di avvolgere il suo collo con il suo braccio, in quella stretta, stringendola a sé ed avvicinandola. « tutto il tempo che vuoi. » i due sconsolati parte una.
« maa quello scimmione di Adam? »
K: « mi ha lasciata..» pausa «di nuovo..» fà spallucce «con un biglietto» biglietto che il ragazzo dovrebbe avere ricevuto almeno in copia, ma Kat è troppo ubriaca per ricordarselo o ricordarsi qualsiasi cosa «se bevo fà meno male..» ammette tornando a nascondere il viso contro il petto del settimino.
S: Un`occhiata seccata verso l`alto, poi gli occhi che scivolano su futili dettagli per pensare ad altro. « Se ti ha mollata potresti fargliela pagare ... fargli capire cosa si è perso. » annuisce, mentre muove la sua mano sul suo capo - sempre che lei glielo permetta, chiaro. Arriccia le labbra. « Non stavate bene insieme .. non mi è mai piaciuto. » nonostante ben nessuno gli abbia chiesto un parere o un suggerimento.
K: Tipo che ormai è andata del tutto,rimane ferma li mentre lui parla e poi lui le "accarezza"la testa, «Io non sono brava a fare i dispetti..» boccuccia piccola mentre alza la testa a trovarsi davanti a Seb «Non voglio più parlare di lui» dice poi con vocina da bambina «mi fà male..». Dolcemente andrebbe a dargli un bacio sulla guancia «grazie..» - «di esserci» tenera lei, ubriaca ma tenera come sempre,il viso non si muoverebbe subito ma le mani andrebbero a stringerlo in un abbraccio per poi posare il viso sulla spalla di lui per respirare il suo profumo.«grazie..» ripeterebbe praticamente con le labbra appiccicate alla gola del settimino.
S: Lascia che faccia qualsiasi cosa con lui, mentre continua sempre ad accarezzarla con quei movimenti lenti della mano sul capo. Le sorride con dolcezza, con gli occhi leggermente socchiusi ed il capo alle volte che si abbandona sopra al suo, forse per la stanchezza. Lascia che questa lo abbracci, dopo avergli chiesto di non parlare più di Adam, la quale risposta arriva semplicemente con un vago annuire del capo. Sì, diciamo che sa in prima persona cosa significa non parlare di `quella` persona. Si lascia stringere e lascia che lei posi il capo sul suo collo. Eppure non si preoccupa più di tanto per quella posa. « Non devi neanche ringraziarmi, Katrine. Ci siamo sempre, no? L`uno per l`altra. è il minimo, questo. » parlando piano e sottovoce.
K: Alza leggermente il capo sino ad arrivare con le iridi dritte su quelle di lui «Always» andrebbe a ripeterlo guardandolo negli occhi, quasi a dargli la sicurezza che quello che dice, lo dice col cuore, che quell`always ci sarà sempre, improvvisamente scatta in avanti e gli piazza un bacio a stampo, sempre che lui non la scansi via ovvio.Un gesto rapido quasi impercettibile,rimane a guardarlo mentre con la mano gli accarezza il viso, con una dolcezza che pare non appartenere più a Katrine. Un sorriso lieve, non si rende conto di quello che a fatto.
[...]
Seb è il suo migliore amico, poi sopratutto visto che la fanciulla è così tranquilla e scarsa di ormoni, possiamo stare tranquilli, finché lui non la ribacia, le mani di lui tra i capelli di lei,il labbro inferiore viene morso poco prima che lui si possa avvicinare per baciarla; e no, quello che segue non è lo stesso bacio di prima, non è un bacio a stampo, superficiale e senza passione o senza ormoni.Una mano andrebbe a tenere la testa di lui, mentre l'altra si fermerebbe sul petto di lui a ricambiare quel bacio, a toccare e assaporare quelle labbra che già una volta ha gustato in quel modo. Ci sono Seb e Kat, Kat e Seb, e lei non si sta tirando indietro, non sta pensando, ha la mente sgombra e quel vuoto da a lui la possibilità di baciarla come Merlino comanda, il busto si andrebbe ad avvicinare per diminuire la distanza tra loro,mentre ormai è praticamente quasi sdraiata su di lui, scomoda?! provate a sdraiarvi su Sebastian Waleystock, poi mi dite voi cos'è comodo o no..
Lui è stato così tante prime volte, per me.
È stato la prima volta che ho chiuso gli occhi per baciare, che io non ho mai chiuso gli occhi per baciare qualcuno, e sembra così stupido, ma non lo è affatto.
È stato la prima volta che ho intrecciato le mie dita a quelle di qualcun altro, anche questo sembra stupido, ma in quel momento le linee della vita si uniscono e succede qualcosa, qualcosa di meraviglioso.
È stato la prima volta che ho dormito con un ragazzo, ditemi che è stupido anche questo, ma per me è più intimo che fare l'amore; svegliarsi e ritrovarsi accanto alla persona che si ama, ditemi che non è questo quello che tutti vorrebbero.
È stato la prima volta che ho fatto l'amore, io abituata a fare solo sesso, chi se lo aspettava che fare l'amore fosse davvero così diverso.
È stato la prima volta che ho tremato mentre mi accarezzava le cicatrici.
È stato i primi brividi.
È stato la prima vera paura di perdere qualcuno.
Lui.
La mia prima esperienza con internet è abbastanza sfocata nella mia memoria, in quanto non la collego direttamente a un evento in particolare. Quando ero piccolo mi piaceva guardare mia madre lavorare al computer e, spinto dalla curiosità, chiedevo di utilizzarlo.
Oltre ai giochi come pinball, uno dei primi contatti con internet fu MSN Messenger, che utilizzavo per tenermi in contatto con compagni di classe e amici. Questo permise le prime conoscenze di internet, semplificate dal fatto che tutti insieme stavamo scoprendo questo nuovo mondo.
Da quel momento, oltre che per tenersi in contatto con i conoscenti, mi interessai per lo più a trovare giochi con cui passare il tempo, molti dei quali non richiedevano necessariamente internet perché quando avevo 7/8 anni i giochi online praticamente non esistevano o comunque non erano popolari come ora.
Il primo gioco online in cui mi sono cimentato si chiamava Zhuki Kalicantus, dove praticamente bisognava addestrare e equipaggiare delle formiche per prepararle a delle gare. Era un antenato dei più recenti “Shakes & Fidget” e altri giochi di questo tipo, da cui ancora oggi si continua a prendere spunto.
Ciò che cambia non è il concetto del gioco, ma ora si guarda molto di più alla grafica e alla giocabilità, cosa che 10/15 anni fa non era d’interesse, poiché internet era utilizzato per di più da persone adulte e soprattutto a uso lavorativo. Questi giochini erano solo dei passatempi, mentre al giorno d’oggi ci sono dietro società che magari fatturano milioni di euro.
Oltre a questi passatempi, in quel periodo cominciava a prendere piede l’utilizzo di Wikipedia come enciclopedia online, che riduceva di molto in tempi per ricerche soprattutto relative alla scuola, seppur qualche volta con alcune imprecisioni.
Logo di Facebook (Fonte: Wikipedia)
Il primo contatto sui social network fù con facebook, ma relativamente tardi rispetto ai miei coetanei, all’età di 13 anni. Non ero interessato particolarmente a sapere cosa facessero gli altri, ma ogni giorno a scuola arrivava il compagno di classe di turno che mostrava a tutti l’immagine divertente del giorno; quindi perché aspettare?
Nintendo DS (Fonte: Wikipedia)
Da qui e dalla più crescente diffusione di console fisse (PS3) e portatili (Nintendo) che permettevano di giocare online con il mondo intero, l’utilizzo di internet fu praticamente obbligatorio, con ogni famiglia che cominciò a dotarsi di un wi-fi di casa. Dato che non acquistai la PS3 ma possedevo un Nintendo DS, ricordo che per scambiarsi i Pokemon con gli amici bisognava utilizzare un aggeggio collegato alla console.
Sempre tramite il NDS, uscì l’R4, una schedina uguale a quella dei giochi normali, ma con la possibilità di caricare sopra i giochi scaricati direttamente da internet gratuitamente, che ovviamente tutti utilizzavano.
🫱🏻Picchetta con la mano sul lettino - Dai vieni qui, siediti e aiutami con la crema. - 🧴Si gira e mi porge il flacone - Mi spalmi la crema sulla schiena Chicco? - 😳mi dice con un tono sdolcinato, che vorrebbe essere convincente. 😏 Io non vorrei farlo, ma la mia mano si muove da sola, 👋🏼l’idea di poter toccare quella pelle calda e liscia mi fa eccitare da morire. 🥵Appena appoggiate le dita lubrificate di crema sulla sua schiena, da sotto il pareo la situazione si complica. 🌋Se se ne accorge farò una figura di mərda! 💩 Devo fare attenzione, stringo bene le ginocchia e strizzo tutto fra le cosce, procurandomi un lieve dolore. 😓 . ✅Disponibile in formato eBook e cartaceo su AMAZON e KINDLE UNLIMITED ~ Link in bio . 📚ll nuovo capitolo 06. CREMA Online il 23 Febbraio dalle 21:00 🕘#poppa #nave #primavolta #eccitazione #cuore #petto #bocca #guarda #libri #libridaleggere #netflix #amazonprimevideo #kindleitalia #ebookita #racconti #storie #aforismi #citazioni #kindleunlimited #narrativa #libreria #scrittore #narrativaitaliana #libritaliani #libriconsigliati #librichepassione #librisulibri #lettureserali #passione #estate https://www.instagram.com/p/Co_nvIyso46/?igshid=NGJjMDIxMWI=