quartodisecolo ha risposto alla tua citazione “Una zecca attaccata ai coglioni”
TMI
*hold my beer*
A onor del vero non era proprio attaccata allo scroto ma in quel simpatico punto che i calciatori non professionisti riconoscono come sede di pubalgia e che per tutti gli altri il punto di inserzione degli adduttori della coscia).
Credevo fosse una banale allergia dovuta al fatto che avevo tagliato l’erba in una mise succinta per turbare la menopausa di tutte le cougar nei dintorni prendere il sole e invece una succhiasangue era risalita lungo la gamba e si era conficcata sotto la pelle dell’inguine.
Hai presente il detto ‘Ha la pancia così sporgente che non riesce a vedersi il pisello’? Ecco, per fortuna io il mio pisello me lo vedo (è di poco più grosso) ma la zecca no, quindi è stata la mia compagna a procedere all’estrazione.
Nonostante le avessi detto che non bisogna mai stordire le zecche perché altrimenti vomitano il contenuto dello stomaco nella ferita, lei ha voluto usare lo stesso un batuffolo intriso di etere e dopo che abbiamo ripreso i sensi è riuscita ad estrarla con le pinzette. Metà. L’altra metà è ancora dentro ma lei purtroppo si è rifiutata di usare il bisturi.
Nota di colore: siccome volevo sovraintendere all’operazione, ho usato il cellulare a mo’ di periscopio sopra la pancia e dal momento che ci voleva luce ho dovuto far partire la fotocamera in modalità video. Adesso nella memoria del mio cellulare c’è una roba bruttissima che pare un video porno amatoriale anni ‘80 con me che sussuro ECCO, SÌ, COSÌ! TIRA! TORCI E TIRA!
Buon pranzo a tutti, soprattutto a @quartodisecolo












