Rabb olarak Allah'a , din olarak İslam'a , Nebi ve Rasul olarak da Muhammed (s.a.v)‘den razı oldum. -Ebu Davud , Tirmizi

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Rabb olarak Allah'a , din olarak İslam'a , Nebi ve Rasul olarak da Muhammed (s.a.v)‘den razı oldum. -Ebu Davud , Tirmizi
Nel momento in cui l’uomo si è chiesto quale fosse il senso della sua vita ha inventato prima la religione, poi la filosofia e in ultimo la scienza.
Con la prima il senso della vita gli giunge dall’alto, da una divinità superiore, spesso anche creatrice dell’universo, che possiede un progetto preesistente che include l’uomo.
Con la seconda, l’uomo tenta di darsi da sé la risposta a quale sia il senso della sua vita, e cerca di darsi qualche fondamento, di stabilire dei principi etici, talvolta da solo, più spesso insieme ad altri uomini: la sua comunità, l’umanità intera.
Con la terza si ricerca una verità all’interno delle cose o nei rapporti fra le cose, che sia indubitabile perché verificabile da chiunque; questa verità è la certezza del funzionamento delle cose ed è anche prescrittiva: le cose devono funzionare in questo modo, questa è la loro natura, tutto ciò che diverge è contro natura.
La scienza, come già la religione, sposta l’asse della ricerca del senso della vita umana, al di fuori dell’uomo stesso e lo ancora a fondamenta indipendenti da esso.
La religione deve far discendere il volere di Dio da Dio stesso, ma Dio non parla alla collettività degli uomini, in tutte le religioni Egli si rivolge solo ad alcuni di loro per mostrare cosa desidera, e non lo fa mai direttamente.
Subito si manifesta il dubbio che questi uomini privilegiati da Dio stiano riferendo davvero la volontà di questo Dio; subito dopo si manifesta il dubbio che questa volontà non venga alterata.
Si è ovviato al primo dubbio prestando ascolto solo a persone con caratteristiche straordinarie, buone, oneste, giuste, sagge: i patriarchi e i profeti; si è ovviato al secondo dubbio scrivendo correttamente le esatte parole pronunciate da Dio, senza alterarle.
Furono stabilite fin dall’inizio delle regole ferree perché gli scribi trascrivessero correttamente queste parole senza distrarsi e senza commettere errori; uno scriba, ad esempio, non poteva interrompere la scrittura per nessun motivo, se stava scrivendo il nome di Dio non poteva interrompersi nemmeno se era il re in persona a salutarlo, se scriveva tre nomi divini in successione, poteva fare una pausa fra l’uno e l’altro, ma non poteva lasciare uno dei nomi a metà. Rabbi Yishmael nel II° secolo d.C. intimò ad un copista: “Stai facendo il lavoro del Cielo, e se cancelli una lettera o ne aggiungi una, distruggi il mondo intero”.
Anche in questo modo fu impossibile raggiungere la perfetta uniformità di scrittura, comparando le varie Bibbie dei vari tempi, non ce n’è una che sia identica ad un’altra.
Ma il problema più grave era l’interpretazione delle parole del testo, ci sono delle frasi che possono essere intese in maniera del tutto differente: qual’è quella corretta, quale esprime la vera intenzione divina?
Ad esempio la Bibbia dice che non si deve cuocere un capretto nel latte della madre (Esodo 23, 19); alcuni l’hanno inteso alla lettera, cioè non è lecito cucinare un capretto nel latte della capra che gli ha dato i natali, ma in un gregge numeroso è difficile stabilire con certezza qual’è la vera madre di ciascun capretto.
Allora si è imposta un’interpretazione più ampia: non è lecito cucinare un capretto con il latte di capra e, per estensione, non è lecito accostare la carne con i latticini in un unico pasto, indipendentemente di che carne sia o di che tipo di latticino si tratti.
Per codificare le regole di una corretta interpretazione del libro sacro i rabbini nel III° secolo d.C. crearono la Mishnah, ma anche questo testo spesso si prestava ad interpretazioni differenti, al punto che per spiegare la Mishnah fra il V° e il VI° secolo d.C. i rabbini formularono il Talmud.
Oggi le discussioni e le interpretazioni del Talmud sono diventati più importanti del Talmud stesso, mentre la Bibbia si è persa completamente di vista, sostituita dalle parole del Talmud e delle sue varie interpretazioni.
La Bibbia si rivolgeva ad un popolo di pastori e di agricoltori che vivevano nella Palestina in un arco di tempo che va dal II° millennio a.C. ai primi cinque o sei secoli d.C., tutti gli esempi fatti sono semplici ed utilizzano modelli immediatamente noti a quelle persone, perché tratti dalla loro vita quotidiana.
Già un ebreo di qualche secolo dopo, che viveva ad Alessandria in Egitto e faceva il mercante o il marinaio, non trovava nel testo sacro modelli che si potessero adattare alla vita che stava vivendo.
Nella Bibbia è scritto il divieto di lavorare durante lo shabbat, ma il concetto di lavoro è molto mutato, e già ai tempi di Gesù questo era un precetto che creava difficoltà.
Si può abbeverare il proprio gregge di sabato? E annaffiare le piante? E leggere o scrivere un libro? E strappare un pezzo di carta?
Gli ebrei ortodossi hanno risposto in maniera sorprendente a ciascuna di queste domande e spesso per noi oggi inconcepibile: è lecito leggere un libro, ma non strappare la carta, per questo di venerdì nelle famiglie ortodosse si strappano diversi pezzetti di carta igienica, sperando che bastino.
Non è neppure lecito premere il pulsante di un’ascensore per raggiungere il piano della propria abitazione o per uscirne, il risultato è che le persone anziane, i pigri e i disabili rischiano di rimanere prigionieri in casa di sabato.
Col tempo la religione, e non solo quella ebraica, pur di conservare l’ascendenza divina del senso della vita, l’infallibilità della parola di Dio e l’uniformità della Legge, ha sacrificato sempre di più l’aderenza alla realtà, discutere su cosa fare è diventato più importante del farlo.
(Testo liberamente tratto dal libro di Yuval Noah Harari, Nexus. Breve storia delle reti di informazione dall’età della pietra all’I.A., Bompiani, 2024, Cap. 4, Errori. La fantasia dell’infallibilità).
اَلَّذ۪ي خَلَقَ فَسَوّٰىۙۖ❤ "O, yaratıp şekillendiren, âhenk veren ve düzene koyandır."❤ |A'lâ,2| #ayetlerlekuran #hadisler #tefekkürlebakmak #zikretmek #rabbini #heryerde #güneşingüzelligibuolsagerek #güzelbakmak 🌅#yaratılanherşeybirmucize #instagood #doğa #manzara #kadrajimdan📸 #photography #photooftheday #insta4like #likealwayslike 🌺 https://www.instagram.com/p/BvPc6mRHHFbkIGuCrHMcqgDuOxEVhOpnfkGlFo0/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1c6qd6cujeho6
Türkçe "Tanrı" diyorsak, İbranice Rab, Arapça Allah, gönüllerde Hak olarak sevilir. O beni kulu görsün, benim ona söylemim kalpten gelir. Nasıl seslendiğim, onunla benim aramdadır. 🙏💞🙏💝🙏💖 Böyle özel fotoğraflar bulunca paylaşırken büyük huzur duyuyorum. 1930'lu yıllar, Arapça'ya karşı her yerde Türkçe'nin ayağa kaldırıldığı zamanlar da, Ankara-Şereflikoçhisar arası sefer yapan bir dolmuşun üstünde yazıyor. "Tanrıya Emanet" #farmares #hktlifestyle #nemutlu #rabbini #bilene #ne #mutlu #Türküm #diyene (İzmir, Turkey) https://www.instagram.com/p/BqdW8fWgY9w/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=fur1d0eiaer2
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Kendini çözememiş insan Dünyayı nasıl çözecekti ki? Ya da Ahireti?
Food 4 Thought
I just prepared a feast, a rather simple feast, and it cost me less than $10.00! I went to the store on Monday, purchased a pound of Cod fish & a bundle of Broccoli Rabbi (pronounced 'robby').
I ate half of the Cod & rabbi on Monday and had the other half today. Unlike most fish, Cod is the kind of fish that can be eaten twice a week (when buying a pound). When your looking for an easy meal for during the week, after a work out, cod, pollack and haddock are a great light, clean fish packed with minerals and Omegas. Cod is low in calories & a rich source of nutrients, such as lean protein, promotes healthy weight, regulating blood pressure and loads more! This delicate little fish is quick to prepare & cook. What I do is cook it on low, in either Organic extra virgin olive oil, coconut oil or sunflower oil, a large pinch of Himalayan sea salt and some ground pepper. The light & savory taste is not as fishy as most fish are.
With the broccoli rabbi, I washed them, put them in a large sauce pan and steamed them with sunflower oil and a large pinch of Himalayan sea salt, on low until they shrink but are NOT fully cooked down. The cook down process steams the good source of minerals and vitamins out of the rabbi so, a little tender, goes a long way! You only need half (maybe even less!) of the rabbi, the other half, store for later.
Cook them however you like, with whatever you like (within reason, of course)! This is just my little meal I felt like sharing & thought you may want to as well:)