Dio.
⇡ Quello che la gente crede sia Dio*, o che vorrebbe che fosse.
La maggioranza delle preghiere sono suppliche che le persone svolgono soltanto in momenti critici. Tantissime persone quando non ottengono quello che avevano chiesto, arrivano alla conclusione che Dio non esiste. Quando le cose vanno male e non si riconoscono le responsabilità, ancora oggi ci si incazza con Dio. Davanti alla non volontà di scegliere ci si affida alla presenza di Dio, restando fedeli alla propria inettitudine. E via dicendo...
Ora non voglio smontare un mito, ma Dio non agisce per quello che credi, né ti ostacola nelle modalità che pensi.
Dio non ha mente umana e non segue le regole di un Sistema corrotto come quello terrestre. Semmai ti convoca per correggerlo, corregendoti.
Non perché tu sia rotto, ma perché il gioco è pratico, non teorico.
Dio è la risposta alla tua azione, ed è una risposta che può farti male quando agisci con una maschera o sei disallineato al tuo Essere.
La tendenza della gente è volere interventi d'amore, grazie ai quali mettere i remi in barca e godersi la ristrutturazione della loro sofferenza, ma Dio non interviene così. Tu devi crescere, non lui! L'atteggiamento medio delle persone è invece quello dei bambini che hanno bisogno del genitore che si prenda cura di loro. Alzano gli occhi al cielo in crisi di abbandono e di rabbia, reclamano un potere che potrebbe sistemare tutto ma resta a guardare, vivono attendendo un premio.
Dio se ne frega di quello che vuoi tu e il tuo piccolo ego. E più insisti a credere di controllare il suo volere, più crei le basi dei tuoi drammi.
I suoi interventi sono mirati, spesso insospettabili, la sua presenza la senti quando cominci a occuparti di chi sei davvero. La sua mano la trovi quando non le chiedi di fare qualcosa. Agisce al posto tuo quando mai l'avresti immaginato.
È quando non vuoi evolvere che le cose inziano a farti male.
*(uso il termine Dio come concetto energetico primevo di ogni forma e sostanza, non come presenza religiosa).













