“Troverai poche anime compatibili con la tua, e quando sarà, sembrerà di parlare pur rimanendo in silenzio. Le anime affini si salutano già vedendosi da lontano.”
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena.
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“Troverai poche anime compatibili con la tua, e quando sarà, sembrerà di parlare pur rimanendo in silenzio. Le anime affini si salutano già vedendosi da lontano.”
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena.
Se dovessi riempire un vasetto di vetro con quelle che sono le mie parole del cuore, la prima fra tutte sarebbe: “CIAO”.
Magari a qualcuno potrà sembrare l’espressione più banale del mondo. Eppure, pensateci un attimo:
Ciao è il modo in cui di solito ci si saluta rompendo il ghiaccio durante una presentazione. Una parola informale che sa di casa, volta a metterci a nostro agio anche quando dall’altra parte c’è una persona tutta da scoprire;
Ciao è conosciuto ovunque come modo di dire, non importa quante lingue diverse si incontrino fra loro. Basta sventolare una mano, accompagnare il tutto con un sorriso e già ci si sente meno soli;
Ciao è stata l’ultima parola che mio nonno ha detto prima di lasciarci.
Non riusciva a distinguere chi aveva accanto, eppure richiamata la sua attenzione, tutto quando ha fatto è stato spalancare gli occhi, stringerci la mano e salutarci a gran voce;
Ciao è quanto pensavo di dire al mio gatto questa settimana prima di entrare in sala operatoria perché io con gli addii ho qualche problema. Preferivo un saluto provvisorio, meno definitivo. È stata anche la prima parola che gli ho ripetuto una volta uscito dall’anestesia, quando ancora si guardava intorno spaesato;
Poi gli infiniti “Ciao mamma, ciao amica mia, ciao amore, ciao ciao a tutti che poi ci rivediamo ancora e sarà bello come sempre”;
Ciao soprattutto quando incontri qualcosa che già conoscevi da tanto e ti mancava.
Come il mare, per esempio;
In definitiva penso che sia una delle più belle parole che potevano inventare e per quel che mi riguarda continuerò a pronunciarlo in accompagnamento ad uno dei sorrisi che preferisco fare: quello della ripartenza, che sa di cose buone.
Abbiamo condiviso tanto ed ora è come se fossimo diventati due sconosciuti. Ma come possono due persone che hanno condiviso tanto non parlarsi più? non guardarsi più negli occhi, non condividere più gli stessi pensieri, le stesse risate e gli stessi momenti felici?
Le mani contro il finestrino, le scambio per il paradiso
Icaro - Irama ft MrRain
È la frase più vuota e al tempo stesso piena di messaggi umani: 'Arrivederci'.
-Kurt Vonnegut
Buongiorno.
Pentesilea
È da molto che penso a come sarebbe stata la prima volta che ti avrei rivisto dopo gli anni trascorsi senza di te. La immaginavo spettacolare, fuochi d'artificio nel cuore, farfalle nello stomaco, luce in espansione. Invece nulla, il vuoto. Due persone che un tempo hanno significato molto l'una per l'altra, ma che ora sono due estranei. Due estranei che si salutano, a malapena guardandosi negli occhi.
-Domani partirai. Non vuoi salutarmi? -Ti rivedrò al mio ritorno. -Ma non sai quando tornerai. -No di certo. -Ti auguro buona fortuna. -Missandei, è difficile per me salutarti. -Perché? -Lo sai bene. -Non lo so. -Tu sei...la mia debolezza.
Il trono di spade