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Mokadelic - Tragic Vodka
🎼Soundtrack Gomorrah Series
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Mokadelic - Tragic Vodka
🎼Soundtrack Gomorrah Series
C'e mai penzat' Cirù? 'O serpent, sta semp' c'a Maronn... e maie cu Gesù. Sul ess' sape chell ca s'adda fa': c'o per, 'o ten ferm n'terr... senza bisogno r'o scamazzà. E pur'i vulev fa' accussì cu te, ma i nun song' a Maronn, però...
Salvatore Conte a Ciro di Marzio
S'ha pijata l'anema e nun ma vo dà. E je mor', mor', mor', mor.
Franco Ricciardi
Se la felicità non la vedi, Cercala dentro.
Scampia
La matematica ai tempi di Gomorra.
#Gomorra
E´ almeno un mese che cerco senza risultati di scrivere una recensione su Gomorra, affinche´ arrivi alle persone a me care. Vorrei che i miei amici tedeschi e lombardi vedessero l’Italia per la quale sento sensazioni fortemente contrastanti. Mi viene la pelle d’oca solo al pensiero della mia amica dirmi: „no, non voglio guardare Gomorra, perché quelle sono cose che succedono davvero..“ Il turbamento può essere grandissimo. Ti puoi ferire.
Nessuno ti obbliga a guardare.
Gomorra La Serie è uscita nel 2014 e io l’ho persa. Ci sono arrivata solo quest’estate dopo le insistenze di un amico tedesco. Sono entrata lentamente e ho faticato nel superare alcuni momenti, ad esempio la storia di Gelsomina Verde. Nell’abbandonarmi mi hanno aiutato le parodie dei „The Jackal“ e tramite “Gli effetti di Gomorra sulla gente” sono riuscita a non fari travolgere dagli sviluppi più crudi e duri della serie. Emotivamente mi ci sento dentro fino al collo. Quello che sento non è solo la storia. è un movimento culturale, mai visto in Italia. Un movimento che c'è da quando c'è „Gomorra“ il libro, crea coscienza e mette in discussione tantissime cose. é denuncia pura, è un urlo straziante.
I punti di forza di Gomorra non sono solamente legati alla spettacolare, dinamica drammaturgica della serie ed i grandissimi conflitti generazionali che riescono ad arrivare al punto cardine emotivo dello spettatore, ma anche ad altri aspetti:
#realismo- non c'è nessun altro prodotto che abbia avuto così successo dagli anni cinquanta in poi, che racconti la realtà, i sobborghi napoletani, nei quali nessuno tra gli amici lombardi vorrebbe mai nemmeno mettere piede. Ancora ho amici giovani che dicono..“no, io a Napoli non ci voglio andare“. C'è del rispetto, della paura e un incredibile pregiudizio. Appena si parla di Napoli saltano fuori le storie di imbrogli, auto affittate e poi rubate, spazzatura. Il lombardo a Napoli si sente straniero, non parla la lingua, non capisce i codici. Non valgono nemmeno più le regole, ne valgono altre e questo adattamento non si vuole fare. Scampia e Secondigliano noi la conosciamo solo dai media, dai telegiornali e dalla spazzatura, dai melodrammi e dal vesuvio. É tutto lì. Gomorra sconvolge questa visione. Sconvolge i pregiudizi, ti fa rendere conto che è soprattutto al nord che le cose invece, succedono.
#lotta all'omertà- lasciamo stare l'omertà mafiosa. A me interessa il concetto di omertà come rottura del silenzio, ovunque esso sia. Rottura del silenzio.
La paura ti fa stare zitto. La paura ti blocca l'esperienza della realtà. La paura è quella di non sapere quali cambiamenti porterà il racconto della realtà. Certe storie non si possono raccontare. invece non è vero.. Se certe storie non si possono raccontare, è la dittatura di qualcun'altro. C'è dunque una sottomissione, c'è che le storie non sono le tue. Saviano ha fatto quello che tanti hanno avuto la spinta di fare, ma non hanno rischiato o ci hanno rimesso la vita. Il credere nel potere del racconto della realtà perché da voce e da esistenza, muove, vive e influenza, semina, concima e semina è la spinta. Tutto ciò mi ricorda il mio primo corso di studi, quasi dimenticato ormai.
#messa in dubbio della famiglia- citando Genny „ solo un orfano come te può pensare che la famiglia è una cosa bella.“ E chi non conosce la dittatura e la violenza della famiglia? L’obbligo di essere come gli altri vorrebbero e la grande pressione psicologica. In Gomorra gli affetti non contano davanti alla sopravvivenza, ai soldi, al potere, alla grandissima violenza che entrare nel sistema sottopone. Ed ecco che mi trovo a solidarizzare con la figura di Genny che fa ammazzare il padre, che è rabbia pura. Il veleno che anche lo spettatore può sentire attraversare la sua esperienza. I conflitti di famiglia sono enormi, giganteschi e colpiscono un processo naturale nella vita di ogni persona, il confrontarsi con l'invecchiamento e la morte, lasciare spazio ai giovani, adolescenti vecchi.
#coscienza della legalità- berlinerclubs und kokain, ich liebe dich. Eccoci, consumatori da ogni angolo di Europa.
#la violenza come parte della quotidianità. La si vede quando Genny si lava le mani piene di sangue, quando si vede come vengano fatti sparire i corpi, quanto dura un’esecuzione. La freddezza della violenza e la sua integrazione nella vita quotidiana. Anche per altre forme di violenza, non fisica, è così. é tutto ingranato in un gesto, in un giorno, in una famiglia. Sono grata a Gomorra perché da voce alla banalità dei gesti e alla ordinaria amministrazione di quelli che visti come episodi risulterebbero assurdi. Vederli invece così come sono, così autentici e reali, è la comprensione che si, fanno parte della vita quotidiana. Vederli affina la vista per la prevenzione.
Insomma, avete capito quanto sono sotto da Gomorra.
Gomorra mi sta cambiando. Sta dando al bel paese una buona dose di cultura. E soprattutto aiuta nel più piccolo, nella mia vita quotidiana, a superare la paura del condividere la realtà dei fatti.