Io spero che certi vecchi infartino prima di ieri
Mamma mia ma devono sempre rompere i coglioni
…
Poi parlano di generazioni messe male quando i primi deficenti son loro
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Io spero che certi vecchi infartino prima di ieri
Mamma mia ma devono sempre rompere i coglioni
…
Poi parlano di generazioni messe male quando i primi deficenti son loro
Ho passato quattro anni e mezzo della mia vita ad avere paura, paura di non essere abbastanza, paura di essere tradita, ancora una volta, e quando ho avuto questa conferma beh.. Inutile dire che ho pensato fosse colpa mia, che forse avevo dato troppo di me, o troppo poco, o magari il mio massimo non era mai stato abbastanza.
Poi ho capito che non era sbagliato fidarsi o amare, che io ero abbastanza, l'unica cosa sbagliata era la persona alle quale ho dato il 100%, che mi stava divorando, ogni giorno. Sempre di più.
Oggi, che l'altra a cui scrive sono io,
Oggi, che al mio fianco ho una persona che so per certo che non mi tradirebbe mai,
Oggi, che l'altra a cui il messaggio di nascosto o quando non sono insieme non manca mai,
Oggi che vedo chi c'è al posto mio a mettere sotto i riflettori un film che conosco bene, sono felice.
Ogni foto, ogni post pubblicato, dovrebbe farmi pensare "cazzo.. Potevo esserci io." ma l'unica cosa che penso è "Potevo esserci io, cazzo."
E la differenza sta proprio alla fine.
E sapete cosa penso? Che prima o poi ognuno si prende ciò che merita. ❤️
Tirano mille pietre e nascondono sempre la mano, allo stesso tempo hanno una coda di paglia lunga come il Po e la loro incoerenza sfiora livelli tali da potersi quasi considerare un'entità a sé stante.
About friend-zone
Tutte le volte che mi chiedi di stare insieme per vedere un film solo io e te ti dico di no. Mi riesce davvero difficile immaginare che tu non abbia capito, dopo cinque anni, il messaggio che giorno dopo giorno, esplicitamente, verbalmente, implicitamente, non verbalmente ti ho mandato e continuo a mandarti.
Non è che non mi piacciano i film, o che tu abbia dei gusti tanto difficili da tollerare.
So anche che ti da fastidio che ti dica esplicitamente che non mi piaci, che non voglio che mi metti le mani in determinati modi, che non voglio una relazione perché non provo desiderio di alcun genere per te, che ti ricordi sempre quali sono i limiti della nostra relazione, perché ogni volta mi dici che hai capito, che non è quello che cerchi, ma so come mi guardi. Credi di essere discreto ma se ne accorgono tutti, oppure credi che io sia l’unica a non accorgersene e allora menti con quei “te li immagini”.
Hai preso la scelta di restarmi accanto, come migliore amico, perché non volevi perdermi. Anno dopo anno rinnovi questa scelta che non ti ho mai imposto, nei periodi in cui era troppo per te non ti ho cercato, ti ho lasciato stare nonostante facesse male perderti come amico, perché quello sei per me. L’unico amico vero e leale.
Col tempo ho imparato ad evitare certe situazioni, a privarmi di momenti e possibilità che un amico “normale” non avrei dovuto evitare. Alle volte mi pesa moltissimo.
Mi pesa non poterti parlare delle mie delusioni d’amore, perché ho imparato che non importa quanto possa aprirmi a te, tu su queste cose non mi ascolti. Chiaramente, perché se non puoi avermi tu è meglio che non mi abbia nessun altro. Così ci evitiamo entrambi la seccatura di perderci.
Mi pesa non poterti parlare liberamente di ciò che sento perché i migliori amici lo fanno, e in queste tue mancanze tu mi fai mancare Arianna. Chissà dove sarei adesso nella vita se la mia migliore amica non se ne fosse mai andata.
Ad ogni modo. Mi pesa, tutto, come pesa a te. A volte di più, a volte di meno.
Ho imparato che di notte, quando le luci sono soffuse, non posso averti vicino perché non ti sai controllare, quindi anche quando sono sola in casa non ti posso invitare, non posso chiederti di restare a dormire da me perché non mi posso fidare.
Ho imparato che quando bevi non ti posso salutare con un bacio sulla guancia perché provi sempre a baciarmi sulle labbra, indipendentemente dal numero di schiaffi che hai poi ricevuto.
Quindi evitiamo davvero di chiedere altre volte se voglio guardare dei film con te. Vorrei, non posso, stiamo all’aperto invece?
(Sì, va bene compatire i friendzonati. Non siete obbligati a restare, non per tutti questi anni. Pensiamo anche ai dolori dei friendzonatori.)
La mia autostima è fragile, il mio piedistallo debole. Soffia e cado. Un brutto voto e scoppio. Le mie convinzioni crollano, la determinazione lascia il posto ad un terribile senso di vuoto. Di nulla. I denti digrigni lasciano la presa e all'improvviso mi chiedo se tutto questo sia realmente ciò che voglio. Sai, vivere è difficile, amico. Tanto difficile che a volte ci chiediamo se ne valga la pena. E tanto difficile che, nonostante lo voglia e lo voglia fare davvero, il più delle volte, credo di non averne le forze. Così difficile che credo di non poterlo fare da sola. E così difficile che ancora lotto ogni giorno per non ammettere di essere sola.
Charlie
Io esisto, e do fastidio!
Poi mi dicono che sono una stronza, fredda, egoista e rompicazzo. Certo che lo sono, lo sono perché se la gente mi lasciasse un po’ in pace forse sarei una persona diversa. Perché è un periodo di merda e non so come uscirne! Continuano a dirmi che ho bisogno d’aiuto, di parlare, di sfogarmi e che il mio viso a squame è una reazione del mio corpo che si ribella. Fanculo alla pelle, tanto per iniziare!
La verità è che vorrei solo evadere in qualche isola deserta e tornare dopo un tempo indeterminato e al mio ritorno essermi dimenticata di tutto e di tutti. Se ciao...magari nei sogni! Manco quelli anzi...perché francamente fare dei sogni poco consoni sul ragazzo con cui hai avuto un...un qualcosa non è proprio il massimo eh, e vaffanculo che ricompari nella mia vita a sprazzi e non so neanche se ti voglio costantemente o no, se ho voglia di sentirti o di vederti.
Vaffanculo a te, alla mia ‘migliore amica’ che sei scomparsa quando ne avevo più bisogno, che non so dove sei, né cosa fai. E non so neanche il perché!
Sapete che c’è? Che se pensate anche solo lontantamente che io vi cerchi, vi supplichi di avere rapporti con me, di continuare a parlarmi...siete fuori come un balcone! Forse vi ho abituati bene, forse non sapete com’è la mia indifferenza, il non salutarvi in strada, il menefreghismo totale se succede qualcosa che vi coinvolga. Forse è giusto che sappiate anche che non starò lì a piangere e a pregare affinché torniate...anche perché non ce n’è bisogno. Torneranno tutti in fila indiana! E quanto è vera questa frase, tornano tutti e pensano di ripiombare nella vostra vita a cazzo, pensano che non sia cambiato niente e pensano che tutto questo tempo non abbiate fatto altro che girarvi i pollici ad aspettare. COL CAZZO!
In ogni caso grazie perché riuscite a farmi stare dalla parte della ragione anche quando ipoteticamente sarei nel torto, si sta sempre molto bene da questa sponda, giusto perché voi lo sappiate e mi piacerebbe che provaste anche voi qualche volta ;)
Non c'è solo la stanchezza fisica.
C'è anche quella degli "ok", dei "fa lo stesso", dei "non importa", dei "come ti torna meglio", dei "fammi sapere", dei "non preoccuparti nessun problema", dei "tranquilla/o sarà per la prossima volta", e tutte le loro varianti possibili. E ne ho così tanta addosso di quella stanchezza che ogni volta mi riprometto che sarà l'ultimo che dico, ma non è mai vero un cazzo.
La verità si legge nelle parole, negli sguardi, nei comportamenti... Inutile sostenere il contrario!
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