È orribile sentirsi così dannatamente soli... Per me la solitudine è sempre stata un riparo dalla sofferenza ma ora che è diventata l'esatto opposto, è davvero soffocante... Vorrei solo un po' di affetto...

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È orribile sentirsi così dannatamente soli... Per me la solitudine è sempre stata un riparo dalla sofferenza ma ora che è diventata l'esatto opposto, è davvero soffocante... Vorrei solo un po' di affetto...
Questo pensiero, questo ospite indesiderato che si annida nei recessi più bui della mente, diventa un carceriere spietato. Costruisce muri invisibili, ma insormontabili, intorno a noi, muri fatti di "se" e "ma", di rimpianti e di sogni infranti. È come vivere in un labirinto senza uscita, dove ogni corridoio conduce a un altro angolo buio della tua psiche.
Il mondo esterno può offrire distrazioni temporanee, ma alla fine della giornata, quando il silenzio diventa assordante, il pensiero torna. Si insinua nel silenzio come fumo sotto la porta, avvolgendo tutto con la sua presenza soffocante.
E allora, cosa si fa? Si combatte questo demone interiore con la ragione, o si impara a danzare con esso sotto la pioggia del dubbio? Forse l'unico modo per sfuggire a questa prigione è accettare che alcune catene sono forgiate non dal metallo, ma dalle nostre stesse paure e insicurezze.
Ma l'accettazione è forse la chiave più difficile da girare, perché richiede di affrontare non solo il pensiero stesso, ma tutto ciò che esso rappresenta. E in questo scontro interiore, in questa lotta per trovare un briciolo di pace, si scopre che la più grande battaglia è sempre stata con se stessi.
E tu, hai mai sentito il peso di una prigione così intima e personale? Hai mai trovato la forza di infrangere i muri costruiti dai tuoi stessi pensieri?
In alcuni momenti, la tua assenza è soffocante...
Quelle lacrime che non smettono di scendere, quei sorrisi ormai che si ricordano solo, quegli abbracci soffocanti che non torneranno..
nonpiangeremasorridi
Ricordi che non andranno mai via, ricordi che tutt’ora persistono, ricordi che col passare del tempo diventano sempre più soffocanti.
-- questosilenziorumoroso.
Uomini
Viviamo nella monotonia più soffocante e non ce ne accorgiamo. E’ curioso come ogni giorno compiamo esattamente gli stessi gesti che ogni giorno pensiamo si possano modificare.
E da sempre siamo creature inguenue: ci lasceremmo incantare da un’emozione anche se l’avessimo sperimentata mille altre volte. Ci lasceremmo divorare dallo stesso dolore che in passato eravamo riusciti ad affrontare.
Perchè siamo instancabili, noi uomini. Abbiamo sempre bisogno di credere che le cose si rinnovino ogni volta, anche se non è così.
La nostra voglia insaziabile di vita, la nostra fame incondizionata di atti e di gesti, seppur giornalieri e consumati, e la costanza con cui ci svegliamo dal letto, al mattino, la prepotente pretesa di conoscere il mondo in tutte le sue sfumature, l’immensa fiducia che abbiamo nei confronti di noi e di chi è come noi unita a quell’intramontabile speranza che tanto ci consola.
E’ tutto questo che fa di noi delle creature stupende. É tutto questo che ci rende un miracolo. É tutto questo che ci porta ad essere meravigliosamente vivi.
- Vogliorespirarelavita
Mi chiedo se sia giusto tutto questo dolore che ci circonda,che non ci lascia respirare,mi chiedo se esiste una via di scampo per tutto ció.
S. F.
Non me ne frega delle vostre foto, di ció che vi dite, di quello che fate. Non me ne frega della dolcezza che le vostre foto trasmettono e dell’amore che c’é nei vostri occhi, di quanto potete essere innamorati. Mi faccio schifo da sola a pensare certe cose, so che é da egoisti, stupidi, deficienti ma é involontario, vi auguro tutta la felicità ma non me ne frega di quanto stiate bene insieme. Per tutto ció che provo anche se involontario mi faccio schifo perché so che non é giusto. Ma provate voi a stare dalla mia parte e vedere sempre gente che si ama e che è felice e contenta e capirete che provare e pensare certe cose é quasi automatico e soffocante anche se privi di cattiveria.
Il M’Ensorcelle