Quest'ultimo periodo si è rivelato molto più impegnativo e difficile di quello che pensassi. Non che non stia bene ma quello che mi manca è davvero il tempo per fare moltissime cose. Dalle più importanti alle più futili, dal vedere persone a starmene beata sul divano 10 minuti dannati. Un periodo frenetico, forse a volte troppo per il mio cuore e la mia testa, per la mia persona. Ma stringo i denti e cerco di stare al passo
Molti i giorni in cui mi son sentita sopraffatta, sotto pressione, stanca morta, con questo macigno che a parlarne la gente non capirebbe, risultando ridicola o patetica. Ma la mia testa sta facendo uno sforzo enorme per reggere tutto quanto, alle volte non mi sembra di avere la mia età, prendendomela ancora con me stessa per la stanchezza o per "perdere questo tempo che non ritornerà", per non riuscire ad essere ovunque e gestire tutto senza impazzire; gli altri anni facevo sempre una sorta di ringraziamento e di resoconto annuale, quest'anno non ne ho la concentrazione e non so nemmeno bene che dire, se non che sono grata, anche per quei piccoli e pochi momenti in cui ho vissuto esperienze che ricordo con amore, per l'imprevedibilità che è sempre stata presente, ma che forse mi ha pure rafforzata e temprata, per la costanza che in qualche modo non ho perso. Per le persone che mi sono accanto ugualmente, soprattutto quando son nervosa, quelle che hanno provato a comprendermi e quelle che non mi hanno dimenticata, per quelle conosciute e diventate quotidianità. Grata per gli abbracci, i baci e le carezze ricevute. Per quell'affetto e gentilezza che a volte mi fa ancora dubitare. Ma che mi fa così bene
Per quello che ho fatto, nel mio piccolo, per i cambiamenti e nuovi inizi affrontati, per i capitoli chiusi, per questo 2023 che è stato davvero uno dei più intensi a livello mentale, emotivo e fisico ma anche quello in cui ho sentito davvero di esser cambiata sotto moltissimi aspetti.