Quando ci si arrabbia con un gatto si passa attraverso vari gradi di arrabbiatura e si arriva di solito al perdono incondizionato, a prescindere da quale sia il torto del micio. Io, personalmente, comincio con una buona dose di incazzo funesto se vedo cacca fuori dalla lettiera, divano nuovo squarciato o tende appena comprate già sfregiate, il tempo di riscontrare il problema e parte l'associazione tra santi e materia organica. Poi subentra una certa rassegnazione cui si accompagna un'analisi oggettiva del danno, per cui mi trovo a dire che vabbè, rincasare per pranzo e trovarsi una merda sul pavimento non è il massimo ma neanche nulla di irrimediabile, oppure che in fin dei conti di divani ne vendono altri e le tende (nuove) rotte non sono la fine del mondo. Infine commetto l'errore di guardare uno degli imputati negli occhi ed ecco che l'incazzatura inizia a dissolversi. Allora allungo una mano per cercare una carezza, prendo i loro snack preferiti, faccio tutte le vocine da rammollito del caso e finisce che sono io a chiedere scusa per essermi incavolato e a rimanerci male se ho anche solo il dubbio di non essere stato perdonato. E niente, sono spacciato, c'è poco da aggiungere...