Warm Bodies (2013), Jonathan Levine
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Warm Bodies (2013), Jonathan Levine
Follow Acute Art on Instagram, Facebook & Twitter: @AcuteArtVR Acute Art is the world’s first VR arts platform, producing and distributing contemporary art a...
“Nell'autunno del 2017 è stata lanciata AcuteArt, prima piattaforma realizzata per promuovere la realtà virtuale al servizio dell'arte. I testimonial della start up inglese sono Jeff Koons, Marina Abramovic e Olafur Eliasson, invitati a produrre progetti utilizzando la realtà virtuale. Nel caso di Koons, lo statunitense ha deciso di reinterpretare la sua Ballerina nel progetto Phryne dove la danzatrice guida lo spettatore nel mondo virtuale riflettendone, grazie alla superficie cromata di cui è composta, la presenza: “Ho sfruttato la superficie riflettente di Phryne per portare l’affermazione del sé nel mondo virtuale. Il fruitore può vedere il riflesso di se stesso. Lei afferma che la tua presenza è reale, che tu esisti”. La Abramovic invece ha, come di consueto, trasportato sè stessa all'interno di Rising, progetto atto alla sensibilizzazione verso la crisi climatica del nostro pianeta ma soprattutto interessato a puntare l'attenzione verso un corretto utilizzo delle nuove tecnologie. All'interno dell'opera lo spettatore si trova faccia a faccia con l'avatar dell'artista chiusa all'interno di un serbatoio di vetro che, pian piano che si sciolgono I ghiacciai, si riempie d'acqua. L'unico modo per evitare di farla affogare è bloccare lo sciogliersi del ghiaccio. Eliasson non abbandona le sue modalità legate a colore e luce nel progetto Rainbow, dove lo spettatore, muovendosi in modo corretto, può percepire l'arcobaleno attraverso la tenda di pioggia che si trova davanti ai suoi occhi. Ciò avviene in maniera ancora più forte se presenti più fruitori poiché l'arcobaleno appare nel momento in cui viene riconosciuta la presenza di altri spettatori. In tutti e tre I casi, più che sviluppare nuove modalità di utilizzo vi è, da parte degli artisti, una rielaborazione di quelle che sono le loro tematiche più forti e la metodologia con il quale solitamente le mettono in atto. In ogni caso è un'ottima opportunità per sensibilizzare il mondo dell'arte ad una nuova tecnologia che, come la fotografia, il cinema, la televisione prima di essa, sta rivoluzionando la società”.
Viviana Vitale, Stereo-visioni. La terza dimensione dallo stereoscopio alla realtà virtuale, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, novembre 2017
Primo prototipo di HDM. La Realtà Aumentata pone le sue basi su questo strumento costruito da Ivan Sutherland nella seconda metà degli anni sessanta.
“Il primo vero visore per la VR porta il nome di The Sword Of Damocles progettato da quello che si può definire il vero padre della virtual reality, Ivan Sutherland, che ha sviluppato questo apparecchio tra il 1965 e il 1968 nell’Università dello Utah con l'aiuto di Bob Sproull, suo studente.
Il visore è composto da due tubi a raggi catodici ed elementi ottici che proiettano negli occhi dello spettatore le immagini generate dal computer. I primi prototipi erano così pesanti che dovevano essere tenuti da un braccio fissato al soffitto e permettevano la visione di ambienti in wireframe, un modello si rappresentazione di oggetti 3d in computer grafica in cui vengono disegnati solo I bordi”.
Viviana Vitale, Stereo-visioni. La terza dimensione dallo stereoscopio alla realtà virtuale, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, novembre 2017
Tilt Brush lets you paint in 3D space with virtual reality. Unleash your creativity with three-dimensional brush strokes, stars, light, and even fire. Your r...
“Grazie alla VR ritorna alla ribalta il disegno “pittorico” (seppur virtuale): pittura, scultura e grafica 3D si fondono grazie a Tilt Brush, programma di disegno stereoscopico messo a punto da Drew Skillman e Patrick Hackett, progettato nel 2014 e tra gli strumenti più creativi prodotti fino ad ora grazie alla realtà virtuale. Anche in questo caso grazie al supporto che acquista la società fondata da Skillman e Hackett nel 2015 il software diventa tra le promesse nel campo dell'intrattenimento ma soprattutto artistico. Recentemente Google ha messo a disposizione un programma di residenze per artisti, illustratori, pittori, designer, ballerini e creativi di ogni genere per migliorare il software, testarne le potenzialità e sviluppare progetti. A giudicare dai primi lavori realizzati (disponibili sul sito di TiltBrush) questo tipo di utilizzo permetterà allo spettatore di entrare all'interno dell'opera in tutti i sensi, attraversando lo spazio composto da pennellate virtuali che illustrano e danno forma agli elementi disegnati, donandogli spazialità. Oltre a Google anche altre istituzioni stanno finanziando questo tipo di ricerca. Il settimanale statunitense TIME ha recentemente chiesto a 7 artisti che operano in vari ambiti creativi di sperimentare utilizzando il TiltBrush nel progetto Vr is for Artist”.
Viviana Vitale, Stereo-visioni. La terza dimensione dallo stereoscopio alla realtà virtuale, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, novembre 2017
https://www.tiltbrush.com/
http://time.com/vr-is-for-artists/
Stereoscopia e relativo anaglifo della ditta americana Underwood & Underwood
fonti:
stereoscopia: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stereograph_as_an_educator.jpg
anaglifo: http://www.manifest-tech.com/ce_products/next_dimension_3d.htm
#Domani 6 #Ottobre esce in tutta Italia #QueenIn3D il #libro #stereoscopico scritto da #BrianMay e #pubblicato dalla #EdelItaly. Da domani la #storia dei #Queen si arricchisce di qualcosa di davvero #importante, perché Brian ci offre il suo punto di #vista #intimo e #personale su tanti momenti della #vita della #band, non solo sul palco ma anche fuori, nei #backstage, in #studio o semplicemente in giro per le grandi capitali mondiali. Una #storia che è biografia e memoir personale che ci consentirà di ammirare #FreddieMercury e soci da vicino, come se fossero proprio di fronte a noi grazie alla #magia della #stereoscopia
The litter from the third dimension!
By Sarah Zucker