Faire du tapis de course à la force de ses bras.
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Faire du tapis de course à la force de ses bras.
Tapis roulant rapide expérimental à la gare Montparnasse – crayon noir aquarellable, extrait du livre 2006 (L’Association).
Small home gym @ Wilson, Wyoming (USA)
(Via: RoomPorn on Reddit)
New Delhi
Primavera casalinga 😅
Resoconto Giorno 80
Dormito benissimo, zero incubi. Lo dico che a casa degli altri dormo sempre bene. Ma poi quel lettone di papà è di un fantastico assurdo.
A colazione pancarrè e marmellata e poi camminata veloce sul tapis roulant con canzoni in sottofondo. Ho ascoltato le due nuove canzoni di Gazzelle e ho fatto sapere il mio parere ad Antonio. A me sono piaciute entrambe, a lui invece Lacri-ma piace di meno. Ho anche ascoltato il mio caro Aiello, ma anche Bruno Mars, Beyoncé, Random, Ne-yo. Tra l’altro Vitto ha anche indovinato le canzoni!! Babbo è andato a lavoro e io gli ho sistemato un po’ casa, per poi dedicarmi al blog. Sono andata a cercare il primo messaggio che Robb mi inviò in anonimo, per risalire alla data e spolverare un pochino la memoria. La data è 15 Settembre. Ci conosciamo da due mesi quindi, e a me sembra una vita. Sono molto contenta di ciò che abbiamo creato in così poco tempo, e di quello che creeremo nei mesi a venire. Abbiamo in mente cose, e soprattutto un abbraccio in sospeso che purtroppo per forza di cose è stato rimandato. È molto dolce e mi fa ridere un sacco. Conosce quel lato di me stupido e un po’ pazzo che solo chi mi conosce da anni come Imma sa. Non mi vergogno, ed è la cosa più bella secondo me. Soprattutto mi fido, so che c’è e se penso al domani vedo anche lui. Gli ho inviato un vocale mentre ridendo ho detto “oggi sono due mesi che ci conosciamo, auguri, un bacino” e lui ha detto “auguri anche a te piccola”. Che amico super che hoooo? Troppo. Troppo smielata, basta. Però è bellissimo davvero. E si imbarazza ogni volta che lo dico E NEGA ANCHE!! Vabbè vabbè.
A pranzo babbo mi ha portato un panino col prosciutto e philadelphia e abbiamo mangiato ascoltando le ultime notizie di cronaca. Dopo pranzo è ritornato a lavoro ed io mi sono messa sul divano a guardare la prima puntata della ventesima edizione di Amici. Mentre ero sul divano ho intravisto con la coda dell’occhio la coda di un gatto nero passeggiare sul terrazzo, così mi sono alzata di scatto per vedere credendo fosse uno dei gatti che abbiamo cresciuto negli anni. Era un gattone cicciotto nero con macchioline bianche e arancioni, mai visto prima.
Nel pomeriggio ho fatto una videochiamata con i miei vecchi compagni di liceo che non vedevo dal mese di giugno. Carla si è trasferita negli Stati Uniti con il fidanzato, studiano e lavorano lì. Giuseppe, Carmen e Lucia frequentano l’università studiando chi lingue e chi medicina. Siamo stati connessi per un’ora e mezza, poi ci siamo salutati e dato appuntamento alla prossima settimana, sempre a distanza. Oggi pomeriggio ho trovato dei post-it ed una penna sul bancone della cucina. Senza pensarci ho preso la penna e ho scritto “Ti voglio bene Babbo! ♡” sul foglietto. Poi l’ho staccato, sono andata nel bagno piccolo di papà e l’ho attaccato sul vetro dello specchio. Mentre ero in videochiamata con i miei amici lui è tornato da lavoro ed è andato a lavarsi. Dopo è venuto in camera da letto, io sul letto, mi ha detto “Anche io ti voglio bene a Babbo” e mi ha abbracciata. Io ho riso contenta e ho ricambiato l’abbraccio, i miei amici in videochiamata hanno smesso per quell’attimo di parlare... ed è stato dolcissimo. Quando ho terminato la videochiamata mi sono messa sul divano con lui a guardare in tv xFactor. Abbiamo preparato la cena insieme verso le otto e mezza e abbiamo mangiato guardando il programma di Maurizio Crozza. Dopo cena ci siamo spostati nuovamente sul divano per guardare Tu si que vales e abbiamo riso moltissimo, sono stata tanto bene. Ora sto a letto e sorrido, dentro e fuori.
Viraha: Si tratta di una sorta di brama o desiderio, di quel particolare tipo di amore che si prova quando interviene una separazione o un abbandono, è la sensazione di incompletezza, la fissazione con la quale si contempla l’estasi che seguirà la tanto attesa riunione.
14 Novembre
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Mi sentivo come se corressi su un tapis roulant con la velocità troppo alta, ogni giorno cercavo di recuperare i pezzi di me stesso ma finivo invece per perderne altri.
celandoildolore