Forse non tutti sanno che Tommaso Campanella fu contemporaneo di Cartesio. Molti collocano i due autori su due piani temporanei differenti a causa del loro pensiero: Campanella è, infatti, molto legato al pensiero rinascimentale (soprattutto alla cultura magica di Giovan Battista della Porta) e a causa della sua incarcerazione (aveva organizzato una rivolta nell'Italia meridionale contro la Spagna) non ebbe mai allievi; ma è ricordato, soprattutto in pedagogia, per il suo capolavoro intitolato "la città del Sole". In questo testo (a mio parere di difficile lettura) parlava della più grande azione magica compiuta dall'essere umano: la legge.
















