Giornata dedicata al trapianto e semina: cetrioli, zucchine, pomodori e fagioli di Spagna .

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Giornata dedicata al trapianto e semina: cetrioli, zucchine, pomodori e fagioli di Spagna .
Medicina che fa storia: arriva il primo trapianto di vescica!
Un team medico della UCLA ha completato con successo il primo intervento al mondo su Oscar, affetto da gravi problemi urologici. Non solo un trapianto, ma una nuova visione di salute e innovazione. 💡 Un traguardo che profuma di futuro.
A Gianni Tollardo, 56 anni, l’ospedale di Padova ha rifiutato il trapianto: «Ma io non sono un no vax». I vertici del reparto: il Covid colp
Sta sollevando un polverone la storia di Gianni Tollardo, 56 anni, di Lamon (Belluno), che all’emittente «Byoblu, la tv dei cittadini», ha raccontato di soffrire di fibrosi interstiziale bronchiolocentrica dal 2015 e di avere bisogno di un trapianto di polmoni, negato però dall’Azienda ospedaliera di Padova perché ha rifiutato di vaccinarsi contro il Covid. «Non sono un no vax — racconta Tollardo, costretto alla terapia con ossigeno 24 ore su 24 — mi sono sempre immunizzato, anche contro l’influenza e lo pneumococco. Sono un donatore di sangue e, paradossalmente, pure di organi, quando sarà il momento. Ma l’anti-Covid è sperimentale e non so quali effetti collaterali potrebbe scatenare, magari aggravando le mie condizioni.
"Byoblu", "l’anti-Covid è sperimentale", "Non sono no-vax ma...", "i microchip", "basta a tutte le terapie, sto a casa e non faccio più niente".
Però se dici che 'sta gente è matta pare che sei tu l'esagerato.
Il traffico internazionale di organi umani è un crimine ancora sottovalutato, nonostante si sia espanso ormai a livello globale. Emigrazioni, guerre e povertà hanno causato lo svilupparsi del mercato nero di organi e tessuti; un business che comporta pochi rischi, ma che rende moltissimo ai vari gruppi criminali che operano praticamente in tutti i continenti. Questo libro analizza il modus operandi dei trafficanti, e mostra una panoramica sintetica dei casi conosciuti e perseguiti penalmente. L'autore inoltre espone alcune idee sul come affrontare e sconfiggere il racket degli organi umani. "Il commercio degli orrori" di Ivan Maffei. . . . . . #ivanmaffei #libro #libri #libros #book #books #bookstagram #nonfiction #nonfictionbooks #saggistica #inchiesta #reportage #mafia #mafie #trafficodiorgani #organiumani #espianto #trafficanti #donazioneorgani #trapianto #trapianti #indagine #youcanprint #racket #crimine #crimini (at Benevento, Italy) https://www.instagram.com/p/CfgFa8Fgr5p/?igshid=NGJjMDIxMWI=
Avrei tante cose da dire di me.
Sono nata con un difetto.
Quando ero molto piccola, 6/7 mesi circa, mia mamma ha notato che non crescevo, non mangiavo e avevo un colorito strano.
Decise di portarmi in ospedale.
Fu allora che venne fatta la diagnosi: Beta Talassemia Major.
La forma peggiore della talassemia, che ti costringe a fare trasfusioni di sangue.
Mi fecero subito una trasfusione perché ero messa malissimo.
Ho continuato con le trasfusioni per un po'.
L'unica cura definitiva era un trapianto di midollo osseo.
Hanno fatto gli esami alla mia famiglia per capire se uno di loro fosse compatibile con me, e fortunatamente mio fratello lo era.
Gli hanno spiegato la situazione e lui accettò di farlo.
Quando avevo 14 mesi arrivò il momento.
Mi fecero un po' di chemioterapia per eliminare le mie cellule malate e prepararmi al trapianto.
Alla fine tra il 30 e il 31 dicembre 2002 operarono mio fratello, prelevarono il midollo e fecero il trapianto.
Sono rimasta 4 mesi in ospedale con mia mamma, che non mi ha mai lasciata sola, mentre mio "padre" era casa con i miei fratelli, facendogli passare le pene dell'inferno.
Alla fine mi lasciarono tornare a casa.
Ormai mia mamma aveva deciso di lasciare mio "padre" e andò via dalla casa in cui viveva con lui e i miei fratelli e tornò a casa dei miei adorati nonni, che mi hanno vista crescere.
All'inizio non potevo uscire dalla camera e i miei fratelli non potevano entrare senza essersi fatti una doccia.
Ero rinchiusa in quella cameretta.
Passò un po' di tempo e lasciarono che andassi almeno in cucina.
Dopo tanto tempo, arrivò il momento di uscire di casa, dovevo mettere la protezione 50 anche in inverno e gli occhiali da sole, perché ero più fragile rispetto agli altri bambini.
Sono passati gli anni e posso dire di essere guarita.
Ringrazierò sempre mia mamma per non avermi mai lasciata sola e avermi permesso di fare il trapianto, e ringrazierò sempre mio fratello per avermi donato il suo midollo.
Io non ricordo nulla, ero troppo piccola.
Questo è il poco che so della mia malattia, perché devo basarmi sui racconti della mia famiglia.
Mesi di pochi secondi
#17dicembre2019 2:27am
Il tempo passa per tutti. Chi ne ha di più, chi meno... perché il tempo che ti ho dato non ti è bastato? Ti sei portata via un pezzo di me senza ridarmi quel tempo... il tempo di un sorriso, di un bacio... il tempo di poterti dire, finalmente senza paura, ti amo...
Vado avanti con incarichi da un anno ma è la passione che conta...
Oggi trapianto di bietole.