Ponekad se zapitam, ko zna šta se sve dešava nama bliskim ljudima dok smo mi previše lenji / nezainteresovani / tvrdoglavi da bismo im se javili
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Ponekad se zapitam, ko zna šta se sve dešava nama bliskim ljudima dok smo mi previše lenji / nezainteresovani / tvrdoglavi da bismo im se javili
I vec dugo nismo ono sto smo nekad bili. Istina, nikad nismo bili ono sto sam ja zelio da budemo... Ali eto, makar smo bili. Nesto jesmo. I brisemo se sa velikog platna, vec su u kadru neki drugi ljudi i sve se bez nas nastavlja... kao da nas nikad i nije bilo.
A jeste. Ja znam da jeste, jer sam osjetio. Osjetio sam te da si tu, da ti je stalo i da me volis. A ti si osjetila da je meni stalo, i da te ja cuvam i da te ja volim. I zbog tog smo postojali. Pomisao da te imam pored sebe u zivotu me je ako nista cinila mirnim, spokojnim. A sad osjecam jedno veliko Nista. Isklizas mi iz ruku poput komada leda, samo sto je eto tebe mnogo ugodnije drzati za ruku. I osjecam ljubav kako umire i njen plamen duboko u meni polako tinja i gasi se... Jer nemam vise sta da dam. Jer sam samom sebi dusu izvadio zbog ove ljubavi. Jer sam shvatio da sam dosao do kraja. Ali i na kraju, da te izgubim, nikad nisam zelio.
Davno sam samom sebi rekao da cu za tebe uvijek da budem tu. I ja sam jos uvijek tu Breskvice. Ja te jos uvijek cuvam. I idalje mi je stalo... I ma sta rekao i cinio, jos uvijek te volim. Takva mi je narav, tvrdoglav i komplikovan sam do Boga, ali umijem da volim... samo ti to nikad nisi znala, nikad ti nisam pokazao tu moju stranu... i eto ostali smo na tome da sam tvrdoglav i komplikovan... Jebiga.
ipak neke stvari morate prihvatiti, zeljeli vi to ili ne.
Ja sam veoma tvrdoglav, ako niste primjetili. Veoma. Dakle, kad odlucim da nesto zelim, volim i trebam uradit cu sve sto je u mojoj moci da to dobijem. Nekad je to dobro, nekad ne. Ali ovog puta... moja tvrdoglavost se zaista isplatila. Forsirao sam dosta tu vecer i cini mi se da se nismo sreli prenocio bih obilazeci ulice da bi ujutro docekao tvoj osmijeh. Ali sreli smo se, sasvim slucajno, kao sto to uvijek i biva sa susretima na ulici. Namjerni ne postoje.
Kosa joj je bila zavezana u rep. Bila je u dva broja vecoj dukserici koja je uprkos neslaganju sa formalnosti odjevnih velicina, svrseno pristajala. Nije bila nista manje lijepa nego kad bih je vidio sredjenu, pustene, uvijene, kose u gradu... naprotiv. Draze mi je bilo sresti je ovako.
I nismo dugo pricali, ali jedan od nasih duzih razgovora u zadnje vrijeme koji mi se jako dopao. Dosta se smijala i pricala je vise od njenog sagovornika koji se silno trudio da dodje sebi.
Bit ce to sve dobro. Jednom. Nekad.
Samo polako i strpljivo... ako treba, doci ce na svoje mjesto. Ako stvari ne dodju tamo gdje ih ocekujemo, mozda im mjesto nikad i nije bilo tu?
Bigliettini & prese a male.
La mia giornata:
Sono stata ore a prepararmi per andare al cinema a vedere un film horror. Io sono una di quelle persone che quando guarda gli horrors vuole solo scappare dal cinema e piangere in silenzio in bagno. Sono una di quelle persone che se vede un film horror non dorme per un mese. Però c'era da scegliere tra quello e Twilight, quindi se volevo davvero andare al cinema con lui, dovevo fare una scelta. Arrivo a lezione CON I TACCHI (ok, non sono così alti e hanno la zeppa, però sono pur sempre tacchi), il mio bel maglioncino nuovo lavato a mano a casa per l'occasione, i capelli perfetti e il trucco ancora di più.
Lezione di oggi:
Dovevamo scrivere dei bigliettini anonimi descrivendo una persona della classe, senza fare nomi, e usando il superlativo. Esce fuori questo biglietto con su scritto: "Segreto: lei ha il sorriso più bello del mondo". Il cinese davanti a me si gira di scatto e fa: "E' Sara!", scatenando l'ilarità generale. Io non ridevo, io lo guardavo. Guardavo quello stronzo che aveva scritto il biglietto, seduto dall'altra parte della classe. Lo stesso stronzo che mi ha spezzato il cuore e che mi parla a malapena da un mese e mezzo, dalla notte in cui, di colpo, ci siamo raccontati la nostra vita. E mi è scesa una lacrima, poi un'altra e un'altra ancora. Sapevo che tutti se n'erano accorti ma ho continuato a scrivere gli esercizi, con gli occhi gonfi di lacrime.
Ora che ti stavo dimenticando,
ora che stavo per uscire con un altro,
ora che non ti pensavo quasi più.
A fine lezione sono corsa fuori dall'uni prima di lui, per fargli vedere che ero forte, che l'avevo dimenticato, che l'avevo rimpiazzato definitivamente. Esco fuori e lui non c'è, un messaggio "Perdonami, non possiamo andare al cinema stasera. Domani è il mio compleanno e i miei vogliono che vada con loro a cena fuori. L'ho scoperto ora, per favore, non pensare che io non voglia uscire con te. Lo voglio davvero, possiamo fare domani alla stessa ora? So che è terribile dirtelo solo ora, ti chiamo domani mattina".
Tutto ciò, davanti allo stronzo del bigliettino.
Un mese fa:
"Sappi che questa cosa devo dirtela: hai il sorriso più bello che abbia mai visto. E questo resterà il nostro segreto."
Bitter vanilla flavour.
Tu, mio caro, condizioni troppo il mio umore. Non ci siamo parlati per un mese e ok, andava bene. Un mese è passato, tra lezioni e compiti. Oggi mi hai riparlato, come facevi una volta, in quel modo speciale, perfino il sorriso di sbieco era lo stesso. E la mezz'ora successiva mi ha ricordato l'euforia che avevo un mese fa quando dovevo andare a lezione.
Mi sono addirittura passati la febbre e il mal di testa.
Bentornato.
Dopo una settimana.
Amica: Ma stasera al concerto vai con lui?
Io: No, a malapena ci parliamo adesso, è un gran coglione
Amica: Scusa ma la settimana scorsa non era innamorato come se non ci fosse un domani?
Io: Ti faccio una sintesi. Ha dormito da me dopo la festa di Halloween, mi sono svegliata e lui mi stava fissando, mi ha abbracciata e mi ha baciata, gli ho fatto un cazzo di cappuccino alla vaniglia, se n'è andato, è successo qualcosa con la sua ex e adesso lui è magicamente di nuovo innamorato di lei e depresso come se stesse per morì da un momento all'altro.
Il modello che sta in classe mia mi ha invitata a una festa a casa sua.
E' un modello australiano, di origini croate, alto, muscoloso, occhi azzurri. E' ricco sfondato, è intelligente, è simpatico e si è trasferito qua l'anno scorso per amore ma poi non è andata. Stasera, arrivati in facoltà, abbiamo scoperto che non c'era lezione quindi abbiamo deciso di andare tutti a bere una birra insieme. Questo qua, il modello, mi ha aspettata all'uscita dell'uni, per andare insieme.
E io cosa stavo facendo?
Stavo cercando di convincere Adrian a venire con noi. Lo sfigatello della classe, quello senza amici, quello che sta sempre in presa a male. Quello che una volta era il migliore amico che avessi là dentro, quello che ora è quasi uno sconosciuto. La mia amica guardava scioccata quel dio greco che mi aspettava mentre io imploravo Adrian. E io domani alla festa non sarei dovuta andare con sto tizio e i suoi amici strafighissimi usciti da Abercrombie, io sarei dovuta essere lì con Adrian, da soli. E non sono contenta neanche un po'.