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1193: Zolletta
Perché la vita è una goccia d'aceto su una zolletta di zucchero
Mircoconlak
Non si cucina bene che col cuore.
Gli ingredienti son invisibili agli occhi.
Non si assapora bene che con l’anima.
Il gusto è impercettibile al palato.
Nota di Zolletta 1: Magari mi sbaglio. Anzi, come scriverebbe l’ottimo @jovanz74 sul suoGilda35 : OppureNO.
Nota di Zolletta 2: “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” [cit.]
Nota di Zolletta 3: Oggi mi è tornato alla mente Un’insalata non poi così terribilmente complicata, cioè quello che considero il mio primo vero “Racconto della (e dalla) Cucina” di Ottavo Piano . Alcuni si chiedevano cosa significasse. Mi sono anche ricordata di un post di Oz e, di conseguenza, la celebre frase del piccolo principe (cfr. Nota 2). E poi, ecco che la memoria mi porta a un buon libro. O meglio, a un buon cuoco scrittore che ha ispirato i miei racconti della cucina. Mi piace sempre molto leggere Allan Bay : scrive bene, in modo chiaro e intriso di passione per il suo lavoro. Le sue ricette sono semplici, decise e oneste, come piacciono a me. Nella mia cucina. I 100 strumenti di un cuoco curioso è, se non sbaglio, il suo ultimo libro: una sorta di compendio, autobiografico, degli strumenti, più o meno essenziali (più meno che più, a dir la verità), da tenere in una cucina eccellentemente attrezzata. Utensili, macchinari, arnesi, tecniche, qualche ricetta e frammenti di vita dell’autore. L’opera completa di Bay, ho sempre pensato, è come se fosse impregnata dell’essenza, impalpabile ed onesta, del cibo che sentiamo buono. Onesta è l’essenza di ciò che percepiamo buono, in cucina. Perché, ricordando le parole dell’impareggiabile twittera @dtblamethecake: è impossibile mentire in cucina. Infine, chiudo questa Nota,con l’ambizione di candidare questo post alle celebri “Regole” della @riduc. In fin dei conti, potrebbe trovare una collocazione adatta accanto alla regola N° 24 “Non mettere mai a bollire l’acqua del tè o della pasta se stai lavorando!”.